La coltivazione della curcuma detta anche zafferano d’India

Pianta della CurcumaLa coltivazione della curcuma, se vuoi coltivare le spezie, è adatta per chi ha già  una certa esperienza nella loro coltivazione.

Se sei un neofita e non hai mai coltivato aromatiche ti conviene iniziare da piante più semplici come il timo, la salvia o il rosmarino prima di cimentarti nella coltivazione della curcuma.

Ti dico questo perché la curcuma, essendo una pianta tropicale, è un po’ delicata ed esigente.

Innanzitutto  vuole clima mite in inverno che è il periodo di riposo dei suoi rizomi.

La temperatura non deve scendere  al di sotto dei 10 gradi altrimenti i suoi rizomi non si “risvegliano” più.

Nel periodo caldo invece vuole sì calore ma, essendo originaria di una zona tropicale  desidera per prosperare al meglio, anche un elevato tasso di umidità e quindi occorre frequentemente munirsi di uno spruzzino per nebulizzare le foglie della pianta.

Insomma è una pianta che va curata e non la si può trascurare, come può accadere per altre aromatiche più rustiche, e poi pretendere di trovarla ancora rigogliosa e bella.

Una mia  amica, grande appassionata di aromatiche, a cui a volte ricorro per avere le ultime “dritte” in fatto di nuove varietà, non so come faccia ma è sempre informatissima, possiede una grande e meravigliosa pianta di curcuma.

A suo dire, e io non ne dubito, la cura con la stessa attenzione che un tempo ha dedicato ai suoi figli.

Vedova e non più giovane, ma ancora vigorosa e giovanile, le sue attenzioni adesso sono tutte per le sue amate piante e da tempo si è specializzata nel coltivare spezie.

Nel bel mezzo di questa sua collezione, in un enorme vaso di terracotta smaltata dipinta con disegni orientali, troneggia la sua curcuma vera star del suo terrazzo.

Pianta amatissima perché regalo del suo defunto marito per un suo lontano compleanno.

Quindi a suo dire la coltivazione della curcuma le ricorda l’amato consorte che da tempo non è più fra noi.

Questa pianta ricambia le sue cure diventando nella bella stagione rigogliosa , folta e bella.

Come se non bastasse fiorisce, a metà giugno, con una fioritura vistosa e appariscente  che si protrae per tutta l’estate rendendo ancora più bella una pianta che già lo è di per sé.

E’ impossibile non ammirarla e soprattutto non fare i complimenti a chi tanta bellezza custodisce e accresce.

Generosamente mi ha dato un pezzo di rizoma dell’amata pianta e anch’io ho così potuto iniziare la coltivazione della curcuma.

L’anno scorso è cresciuta piccina e stenterella perché con tutte le cose che ho da fare non posso dedicargli il tempo e le cure che la mia  amica le dedica.

Quest’anno non ho ancora notato i germogli, va bene che fa ancora freddo ma temo e spero.

Parente stretto della curcuma è lo zafferano un’altra spezia millenaria di cui ho abbondantemente parlato.

Se già non l’hai fatto e ne vuoi sapere di più scopri questa spezia, la più costosa fra le spezie, tenuta in gran conto sin dall’antichità cliccando qui sotto questo banner:

 

banner opera zafferano copia

 

Dall’India un rizoma apprezzato in tutto  il mondo

Il genere curcuma, che appartiene alla famiglia delle Zingiberacee, comprende diverse specie, circa una cinquantina, originarie dell’Estremo Oriente e dell’Australia.

Quella che  voglio trattare qui e da cui si ricava la famosa spezia è la Curcuma longa.

Si tratta della specie più diffusa detta anche zafferano d’India perché spesso sostituisce una spezia più pregiata, ovvero lo zafferano.

L’esatta origine di questo tipo di curcuma non è nota ma probabilmente proviene dall’India occidentale.

Si  ritiene che sia derivata dall’incrocio di un tipo di curcuma selvatica (Curcuma aromatica) originaria dell’India e di alcune specie strettamente correlate con lei.

foglie della curcumaIn India, dove è  utilizzata da più di 2000 anni, si ipotizza che all’inizio venisse impiegata come tintura e solo successivamente  sia stata  usata  anche come spezia e per uso cosmetico.

Questa benefica spezia si è diffusa in Cina nel 700 d.C. e in Africa nel 800 d.C.

E’ arrivata in Giamaica nel 1700 e oggi la coltivazione della curcuma è  comune in tutti i tropici.

La cita Marco Polo  che di lei dice “ è una pianta che ha tutte le proprietà del vero zafferano, il suo sapore e il suo colore, senza essere però zafferano”

Fin dall’antichità questa spezia è stata utilizzata come medicamento vegetale in particolare nella medicina tradizionale indiana.

Secondo questa antica medicina la curcuma possiede proprietà terapeutiche purificatrici confermate dalla medicina ufficiale moderna.

La coltivazione della curcuma oggi è presente soprattutto in Asia e in Africa.

L’India è il primo produttore mondiale di questa spezia e molte città indiane si contendono il titolo di massimo centro della produzione mondiale ma il merito va allo stato dell’Andhra Pradesh, nell’India centro-orientale.

 

Sua descrizione e come coltivarla

Curcuma longa è una pianta erbacea caratterizzata da un grosso rizoma che rappresenta la parte di interesse commerciale.

Il rizoma principale è di forma ovale ed è carnoso, da lui si dipartono altri rizomi secondari allungati, teneri e di forma cilindrica.

Sono questi rizomi che raccolti costituiscono la spezia.

Le foglie di questa pianta sono grandi, lunghe dai 20 ai 25 cm con il picciolo allungato.

Fiore della CurcumaI fiori sono riuniti in infiorescenze a spiga  che crescono all’interno di particolari foglie concave.

Il loro colore,  nella Curcuma longa, può  essere giallo o bianco  a seconda della varietà.

Dopo l’estate, quando la temperatura cala, le foglie appassiscono e il rizoma entra in quiescenza per riapparire in primavera.

Vediamo adesso come attuare in modo ottimale la coltivazione della curcuma.

Il rizoma, nel periodo invernale, deve godere di una temperatura mite e di un clima asciutto per poter rivegetare rigoglioso in primavera.

Fai attenzione soprattutto alla temperatura in inverno perchè la curcuma non sopporta temperature invernali inferiori ai 10 gradi.

Ama il caldo estivo ma essendo una pianta tropicale occorre assicurarle un’adeguata umidità.

L’ideale per la sua crescita è una  temperatura  fra i 21 e i 28 gradi, con un tasso di umidità di oltre il 50%.

Se il clima è secco occorre intervenire con frequenti nebulizzazioni della chioma tramite uno spruzzino.

Queste sono le condizioni climatiche che si trovano ai tropici da dove proviene questa pianta tropicale.

Non bisogna farle mancare l’acqua ma nello stesso tempo i rizomi devono avere un ottimo drenaggio altrimenti è facile che marciscano.

Consiglio di adagiarli al momento della piantagione su un letto di sabbia mista a terra per  evitare ristagni di acqua.

Per quanto riguarda  la concimazione è meglio impiegare un concime liquido a base di potassio e azoto da mischiare nell’acqua delle annaffiature.

Si inizia in primavera dopo la ripresa vegetativa e si continua sino all’ingiallimento delle foglie.

Il concime va somministrato  circa una volta al mese.

Puoi iniziare la coltivazione della curcuma gratuitamente se  conosci qualcuno che già possiede questa pianta e vuole moltiplicarla.

Infatti la moltiplicazione della curcuma si attua in primavera, prima della sua ripresa vegetativa, togliendo dal terreno  l’intera pianta e dividendone   i rizomi.

Basta prendere un pezzo di rizoma, possibilmente già con piccole protuberanze da dove spunteranno i germogli, ed interrarlo per avere un’altra pianta.

Così puoi iniziare la coltivazione  della curcuma senza spendere per acquistare i rizomi. .

Per quanto riguarda la potatura ti consiglio di tagliare a fine stagione le foglie e le infiorescenze completamente secche, dove possono annidarsi parassiti e forme fungine, e coprire i rizomi con della paglia o un’altra copertura per proteggerli dal clima invernale.

Se farai attenzione, e prenderai  le precauzioni che ti ho spiegato in questo articolo, vedrai che la coltivazione della curcuma non ti sarà difficile e in primavera, quando il clima diviene stabilmente tiepido, vedrai i germogli della pianta spuntare per iniziare un nuovo ciclo.

 

La coltivazione della curcuma in vaso

Vi sono certe piante che sono più appariscenti coltivate in  contenitori che piantate in piena terra.

E’ questo il caso della curcuma che  col tempo  diviene un grande cespuglio ornamentale per tutto il suo periodo vegetativo.

Vediamo adesso come coltivarla in modo ottimale in vaso.

La prima avvertenza che mi sento di darti è che la coltivazione della curcuma presuppone attenzione e conoscenze per avere una bella pianta rigogliosa.

Innanzitutto il vaso che la contiene deve essere capiente questo perchè non solo la pianta diventa con l’età piuttosto grande ma soprattutto c’è da tener presente che  i delicati rizomi mal sopportano i rinvasi.

Inoltre consiglio, piuttosto che prendere un rizoma e piantarlo, di comprare già una piccola pianticella ben formata.

Sarà di più facile e veloce crescita e meno problematica da allevare.

Cura molto bene il drenaggio del vaso e metti   il rizoma su un sottile stato di sabbia mista a terra coprendolo poi con del terriccio nel quale sia mescolata della torba per renderlo soffice.

Annaffia frequentemente facendo attenzione a non lasciare umido il terreno e ai ristagni di acqua.

Un’altra cosa a cui occorre fare attenzione è  la posizione  del vaso.

La curcuma infatti vuole un’intensa luminosità ma   soffre i raggi diretti del sole.

Nella sue zone di origine infatti questa pianta cresce all’ombra leggera di alberi alti.

Ogni  tre anni procedi al rinvaso per dare più spazio alle sue radici rizomatose che si troveranno strette nel vecchio contenitore.

E’ un’operazione piuttosto semplice: estrai tutta la pianta e se vuoi inserirla in un vaso più capiente mettila con tutto il suo pane di terra ricoprendola poi con terriccio fresco.

Se invece non vuoi cambiare il contenitore e la coltivazione della curcuma viene fatta sempre nello stesso vaso allora ti  conviene tagliare delle porzioni di rizomi per diminuirla.

Tali porzioni possono essere impiegate in cucina oppure dare vita a nuove piante.

So che non è semplice   coltivare  questa pianta e che come spesso succede a chi  si è cimentato nella coltivazione della curcuma avrai più di un dubbio e di un batticuore.

Però che soddisfazione vederla rigogliosa e bella,  non solo il punto focale del tuo terrazzo ma anche una utile spezia nella tua cucina.

 

Ricca di vitamina C, di potassio e di un potente antiossidante

Polvere di CurcumaLa raccolta dei suoi rizomi avviene in autunno.

Dopo essere stati puliti  vengono bolliti e essiccati al sole o in forno.

Poi vengono macinati e si estrae la polvere giallo arancio che rappresenta la spezia.

Questa polvere contiene vitamina C, potassio e amido.

Il suo ingrediente attivo è la curcumina una sostanza volatile con sapore amarognolo e piccante.

Recenti studi hanno riscontrato e evidenziato il potere medicamentoso di tale sostanza.

La curcumina è un potente antiossidante utile per contrastare l’invecchiamento ed eliminare i radicali liberi così dannosi per il nostro organismo.

Ha anche una funzione   protettiva per le cellule, capace addirittura di contrastare le cellule tumorali.

Nei tropici la polvere di curcuma è impiegata come antisettico per tagli, scottature e punture di insetti.

Inoltre viene  usata come potente antinfiammatorio e disintossicante dell’organismo in particolare del fegato.

In cucina vengono apprezzate le sue proprietà digestive grazie ai suoi oli eterici.

Alcuni sono in grado di stimolare l’appetito  altri, quelli amari, sono adatti per stimolare gli enzimi digestivi.

La curcuma può essere impiegata tranquillamente anche nelle diete.

Infatti un cucchiaino di curcuma corrisponde a due calorie.

La coltivazione della curcuma  consente di avere una spezia da usare  in cucina e anche  una ottima pianta officinale a portata di mano per poter godere delle sue numerose proprietà.

Un’altra spezia con proprietà simili a quella della curcuma è lo zafferano.

Se già non l’hai fatto e vuoi saperne di più sulla sua coltivazione, sul suo uso in cucina, sulle sue proprietà e tanto altro clicca qui sopra questo banner

 

banner opera zafferano copia

 

La curcuma in cucina

La coltivazione della curcuma è utile per avere a disposizione  la polvere dei suoi rizomi per la  cucina.

Il suo profumo è piccante e fresco, il suo sapore è piccantino ed amarognolo, ricorda un poco lo zenzero.

Questa spezia è uno degli ingredienti principali del curry una salsa molto usata in oriente specialmente nella cucina tradizionale indiana.

In Asia  si è scoperto, sin dall’inizio della sua coltivazione, che il rizoma della curcuma ridotto in polvere preserva la freschezza, il gusto e il valore nutritivo degli alimenti.

Il curry, che si avvale della polvere di questo rizoma per avere un gusto particolare e per esaltare il sapore degli alimenti,  è adatto come condimento per il pesce, il riso e le uova.

Nota è la ricetta del pollo al curry o  la ricetta indonesiana dei gamberi al curry.

Però la polvere di curcuma non serve solo per aromatizzare il riso o le carni ma è ottima anche   per condire, in modo insolito, l’insalata  che diviene leggermente piccante e più saporita.

Per dare  un gusto insolito e particolare, ma molto gradevole, al tè aggiungi un cucchiaino scarso di curcuma con del miele.

 

Conclusioni

CurcumaQuesta pianta così utile e bella possiede un’altra caratteristica che voglio accennarti qui e di cui non  ti ho ancora parlato.

Anche se la coltivazione della curcuma per questo impiego oggi è andata perdendosi con l’avvento dei coloranti artificiali.

La curcuma è infatti un’importante pianta tintoria impiegata non solo per colorare lana e seta ma anche come colorante alimentare.

Purtroppo però capita che questa polvere dal colore così simile a quello dello zafferano viene usata impropriamente per “allungare” la polvere di quest’ultimo.

Se vuoi conservare al meglio la preziosa polvere della curcuma tienila in un contenitore di vetro sigillato, in un luogo fresco e asciutto per conservarne quanto più possibile l’aroma.

Il vetro del vaso sia scuro per non far filtrare la luce che danneggerebbe la preziosa polvere.

Vedi quanti motivi per iniziare la coltivazione della curcuma se  questa pianta non c’è ancora nella tua collezione di spezie?

Coltivare le spezie  significa avere il coraggio di accrescere la propria collezione con piante un po’ difficili ma così belle e di soddisfazione.

A questo punto la storia di questa spezia affascinante termina qui anche se molto ancora ci sarebbe da dire.

Ti lascio con un’ultimo segreto : se vuoi scoprire come ottenere una pianta di ananas gratis guarda, cliccando qui sotto questo link, il mio video tutorial che te lo spiega passo passo

Come coltivare l’ananas a costo Zero!

Adesso non mi resta che inviarti

Un dolce affettuoso saluto da

 

Comments (4)

  1. Ortensia Batzella 17 settembre 2014
    • Riccarda 23 settembre 2014
  2. Chiara 14 luglio 2016
    • Riccarda 22 luglio 2016

Leave a Reply