Skip to main content
arnica

La potenza dell’arnica come approccio fitoterapico

L’arnica è una pianta conosciutissima per le sue potenze medicali ed è molto rinomata nell’approccio fitoterapico. L’arnica è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae, ed è originaria dell’Europa e dell’Asia. È una pianta conosciuta da secoli per le sue proprietà medicinali, che sono state utilizzate per trattare una varietà di condizioni, tra cui contusioni, distorsioni, dolori muscolari e articolari, infiammazione e ferite.

Dall’altra parte, la fitoterapia è una forma di medicina alternativa che si basa sull’uso di piante medicinali per trattare le malattie. L’arnica è quindi una delle piante medicinali più comunemente utilizzate in fitoterapia. In questo articolo daremo una panoramica generale di questa speciale pianta.

Che cos’è l’arnica?

Dobbiamo per forza iniziare dalle basi, ovvero spiegando nello specifico cos’è l’arnica. Come detto, l’arnica è una pianta appartenente al genere delle Asteraceae, che comprende diverse specie. In particolare, l’arnica più comune è caratterizzata da fiori gialli simili a margherite ed è diffusa nelle regioni montuose dell’Europa e dell’America del Nord.

L’arnica è stata tradizionalmente utilizzata in fitoterapia per diversi scopi, principalmente per le sue proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche. Tuttavia, dobbiamo dire che l’uso dell’arnica deve essere cauteloso, poiché alcune parti della pianta contengono composti che possono essere tossici se utilizzate in quantità eccessive.

A dover di cronaca, è utile specificare anche altri contesti dove è usata l’arnica. Infatti, essa è usata per la produzione di unguenti e creme. L’estratto di arnica è spesso utilizzato come ingrediente in creme e unguenti per il trattamento locale di contusioni, dolori muscolari e infiammazioni. Inoltre, in omeopatia l’arnica è utilizzata in preparati diluiti, dove si ritiene possa contribuire a ridurre l’infiammazione e il dolore. Infine, risulta importante per la preparazione di integratori alimentari, i quali contengono estratti di arnica e sono promossi per il supporto del sistema muscoloscheletrico.

Che cosa può guarire l’arnica?

A questo punto parliamo di che cosa può guarire l’arnica. Le sue proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e cicatrizzanti la rendono efficace nel trattamento di:

  • Contusioni. L’arnica può aiutare a ridurre il gonfiore, il dolore e l’infiammazione associati alle contusioni.
  • Distorsioni. L’arnica può aiutare a ridurre il gonfiore, il dolore e l’infiammazione associati alle distorsioni.
  • Dolori muscolari e articolari. L’arnica può aiutare a ridurre il dolore e l’infiammazione associati a dolori muscolari e articolari, come l’artrite, l’artrosi e il mal di schiena.
  • Infiammazione. L’arnica può aiutare a ridurre l’infiammazione associata a varie condizioni, come l’artrite, il mal di testa e il dolore mestruale.
  • Ferite. L’arnica può aiutare a promuovere la guarigione delle ferite, sia interne che esterne.

Dopodiché, l’arnica può essere utilizzata in diversi modi. Elenchiamo i metodi più comuni:

  • Compresse. Le compresse di arnica possono essere applicate sulla pelle per trattare contusioni, distorsioni, dolori muscolari e articolari.
  • Olio di arnica. L’olio di arnica può essere utilizzato per massaggiare la pelle per trattare contusioni, distorsioni, dolori muscolari e articolari.
  • Tintura di arnica. La tintura di arnica può essere assunta per via orale per trattare infiammazione e ferite.

Quando l’arnica è sconsigliata?

Tuttavia, non ci sono solo vantaggi nell’uso dell’arnica, pertanto riteniamo doveroso parlare riguardo a quando l’arnica è sconsigliata. L’arnica è sconsigliata nelle seguenti situazioni:

  • Allergie alle Asteraceae. L’arnica appartiene alla famiglia delle Asteraceae, che comprende anche piante come il girasole, la margherita e la calendula. Le persone allergiche alle Asteraceae possono essere quindi allergiche anche all’arnica.
  • Problemi al fegato. L’arnica può danneggiare il fegato se assunta in dosi elevate o per lunghi periodi di tempo.
  • Gravidanza e allattamento. L’uso di arnica durante la gravidanza e l’allattamento non è raccomandato.

Inoltre, l’arnica è sconsigliata anche in particolari condizioni del corpo umano, nonché di specifiche zone. Infatti, in caso di ferite aperte, l’arnica può irritare ulteriormente la pelle danneggiata e peggiorare la condizione. Non di meno sono le ustioni, in quanto l’arnica può danneggiare ulteriormente la pelle bruciata.

Bisogna fare particolarmente attenzione alle cicatrici, soprattutto quelle più recenti. Infatti, l’arnica può rallentare la guarigione delle cicatrici. Successivamente, l’arnica può peggiorare l’eruzione cutanea e può irritare gli occhi e causare arrossamento, prurito e lacrimazione.

Infine, l’arnica può irritare il naso e causare congestione e starnuti e anche può irritare la bocca e causare bruciore, gonfiore e difficoltà a deglutire. In generale, è sempre consigliabile consultare un medico prima di utilizzare l’arnica, soprattutto se si hanno problemi di salute o si stanno assumendo altri farmaci. Anche perché possono scaturire delle reazioni allergiche, come, appunto, prurito, gonfiore, nausea fino a vomito e diarrea.

Dopo quanto tempo comincia a fare effetto l’arnica?

Vogliamo concludere l’articolo rispondendo a questa domanda comune. C’è da dire l’arnica comincia a fare effetto entro poche ore dall’applicazione. I primi effetti che si possono notare sono una riduzione del gonfiore e del dolore, e l’effetto completo dell’arnica può essere raggiunto entro 24-48 ore.

Va da sé che la velocità con cui l’arnica comincia a fare effetto può variare a seconda della condizione che si sta trattando e della gravità della lesione. Ad esempio, l’arnica è più efficace nel ridurre il dolore e il gonfiore associati a contusioni e distorsioni che a quelli associati a dolori muscolari e articolari cronici.

In generale, l’arnica è considerata un trattamento efficace per una varietà di condizioni, tra cui contusioni, distorsioni, dolori muscolari e articolari, infiammazione e ferite. Tuttavia, è importante utilizzare l’arnica in modo appropriato e consultare un medico prima di utilizzarla, soprattutto se si hanno problemi di salute o si stanno assumendo altri farmaci.

Per concludere, vogliamo ribadire alcune cose. L’arnica è da utilizzare solo per uso esterno e soprattutto è da evitare nel caso in cui se si è allergici alle Asteraceae. Dall’altra parte, non bisogna utilizzarla se si hanno problemi al fegato e durante la gravidanza e l’allattamento. Infine, se si stanno assumendo altri farmaci, è importante consultare un medico prima di utilizzare l’arnica.