La coltivazione del rosmarino: un’aromatica dalle tante virtù

coltivare aromaticheLa coltivazione del rosmarino è facile e se hai iniziato da poco a coltivare aromatiche certamente avrai acquistato una piccola piantina di rosmarino.

La coltivazione del  rosmarino è possibile anche sul balcone non solo nell’orto o in un angolo del giardino, perché è una pianta rustica e adattabile.

Può protrarsi per molti anni la coltivazione del rosmarino perché se ben trattata questa è una pianta longeva che però diventa legnosa con l’età.

Sempreverde, teme  il gelo intenso e dove gli inverni sono lunghi e gelidi è necessario addossarla a un muro o fornirla di un riparo.

Quello che proprio non sopporta è il freddo umido e il terreno inzuppato d’acqua che fa marcire le sue radici.

E’ quindi importante ricordarsi di creare un buon drenaggio prima di piantare nel terreno questa aromatica.

Se la tieni in vaso ricorda che con l’andar del tempo diventa un grosso cespuglio e se lo spazio è poco può diventare ingombrante.

Quindi ti consiglio di cambiare il  rosmarino quando con l’età diventa troppo grande per lo spazio che gli hai dedicato.

Le giovani pianticelle di rosmarino hanno molti rami teneri che si possono prendere mentre quelle più vecchie diventano arbusti legnosi con i giovani rametti piuttosto radi.

C’è chi ama la gioventù e le giovani pianticelle di rosmarino e chi invece,  io sono fra questi, preferisce tronchi legnosi e rugosi e si affeziona alle sue vecchie piante che hanno acquistato un’aria vissuta come certi vecchi saggi che è un piacere ascoltare.

Ma il rosmarino non è solo un’aromatica conosciuta da tutti e popolare negli orti e sui balconi di chi si dedica a coltivare aromatiche, è anche un’officinale dalle molte qualità apprezzate sin dalla più remota antichità.

Era tenuta in così grande considerazione  che per molti popoli era una pianta sacra.

Nell’Antica Grecia e durante l’Impero romano questa aromatica non poteva mancare sia in occasione di matrimoni che di funerali.

Nel bouquet della sposa venivano messi alcuni ramoscelli di rosmarino che simboleggiavano la fedeltà  e sulle tombe, in ricordo del defunto, venivano adagiati alcuni rametti di questa aromatica.

Anche nella tradizione cristiana sono molte le leggende che hanno come protagonista il rosmarino.

Una delle più belle e delicate ha come protagonista la Vergine Maria e il Bambino Gesù.

Narra la leggenda che durante la Fuga in Egitto la Madonna, stanca per il lungo cammino, si riposasse un momento nei pressi di un cespuglio fiorito con odorosi fiori bianchi e vi stendesse il suo mantello.

Quando lo ritirò i fiori del cespuglio in suo onore non erano più bianchi ma avevano preso il colore blu intenso della stoffa.

E da quel giorno, conclude la leggenda, tutti i cespugli di rosmarino si ammantano di fiori di un raro colore blu in ricordo di quel lontano episodio.

Se questo prologo ti ha incuriosito e vuoi saperne di più sulla coltivazione del rosmarino vieni con me alla scoperta di un’aromatica popolare  ma di cui pochi conoscono tutte le sue virtù.

 

Una aromatica il cui nome ricorda il mare

coltivare aromaticheSi ritiene che   il rosmarino sia originario delle aree costiere secche, calde e rocciose del Bacino del Mediterraneo.

Ancora oggi piante selvatiche di rosmarino crescono lungo le coste e si possono trovare sino a 1500 m sul livello del mare.

Il suo nome ricorda  il mare anche se l’etimologia del nome è piuttosto controversa.

Infatti il nome del genere Rosmarinus deriva dalle parole latine “ros” e “marinus” che vengono tradotte in “rugiada del mare”, tuttavia alcuni studiosi ritengono che le parole latine siano differenti ovvero “rosa” e “maris” cioè “rosa del mare”.

Altri propendono per la versione delle parole latine “rhus” (arbusto) e “maris” (mare) che viene tradotto come “arbusto di mare”.

Il rosmarino è una aromatica apprezzata sin dall’antichità ed è stata un pianta medicinale e sacra per molte popolazioni.

Resti di rametti di rosmarino sono stati trovati in tombe egizie, questo ritrovamento sta a significare che gli antichi Egiziani conoscevano e apprezzavano questa aromatica.

Tenuta in gran conto presso i Greci e i Romani era usata da medici illustri come Dioscoride e Galeno che ne sfruttavano le proprietà inserendola nelle loro preparazioni officinali.

Carlo Magno emanò un editto che obbligava i contadini alla coltivazione del rosmarino nei loro orti.

Infatti si credeva che  dove cresceva questa pianta la terra fosse sacra e molte pozioni di quel tempo prevedevano non solo i rametti del rosmarino ma anche un pizzico della terra che lo conteneva.

Il suo profumo intenso si riteneva evocasse il ricordo dell’amore e molte pozioni amorose per questo motivo lo  inserivano  fra i loro ingredienti.

In Amleto, nell’atto V, Shakespeare cita il rosmarino.

Infatti Ofelia, addobbata  di fiori,  dice rivolta a Amleto: “C’è anche il rosmarino che è per il ricordo. Ti prego amore, ricorda”

Fra le preparazioni più famose a base di rosmarino c’è quella detta “Acqua della Regina d’Ungheria” che , come afferma lei stessa, le fu data da un Santo eremita.

Donna Isabella Regina d’Ungheria, vissuta nella prima metà del 1500, era, all’epoca, una donna anziana, avendo superato i 70 anni, e inferma, essendo afflitta da gotta.

Dopo un anno che prendeva quest’acqua miracolosa a base di rosmarino non solo si era rimessa dalle sue infermità ma era diventata così attraente che il Re di Polonia si innamorò di lei e la chiese in sposa.

Sino al Medioevo questa aromatica pianta veniva usata come pianta officinale piuttosto che come condimento in cucina.

Nel ‘700 e nell’800 in Francia, negli ospedali, si bruciavano bacche di ginepro e rametti di rosmarino  per purificare l’aria.

Bisogna aspettare sino al ‘700 per avere notizie certe di questa aromatica in cucina anche se prima di allora era molto probabile che i suoi rametti venissero utilizzati, insieme ad altre spezie, per insaporire e conservare le carni.

Oggi la coltivazione del rosmarino è diffusa in tutti i paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo e questa aromatica prospera rigogliosa nei terreni aridi e assolati  vicino al litorale.

Il rosmarino è una delle poche piante che non teme il salmastro e spesso, nelle zone calde vicino al mare, viene usata come una siepe protettiva di altre piante più delicate.

 

Un sempreverde dalla bella fioritura

coltivare aromaticheIl rosmarino è una pianta arbustiva dotata di profonde radici che, a seconda delle varietà, ha un’altezza che varia dai 50 cm ai 2 metri.

Il fusto è molto ramificato e  i rami, che si dipartono vicino al terreno, sono eretti anche se alla base spesso si presentano prostrati.

Ogni fusto  è dotato di numerosissimi rametti erbacei e  nella parte inferiore è legnoso con una corteccia che si sfoglia in scaglie di colore marrone scuro.

Quanto più la pianta diventa vecchia tanto più la parte legnosa si accentua.

La foglie sempreverdi sono coriacee, opposte, raggruppate nei rametti giovani  con una lunghezza di 2-3 cm e una forma lineare, come gli aghi di pino.

La pagina superiore della foglia ha una bella colorazione verde viva quella inferiore invece è biancastra perché queste foglie sono rivestite inferiormente da una fitta  peluria.

Sono ricche di ghiandole oleifere e prive di picciolo.

Il rosmarino fiorisce in primavera inizio estate e  qualche fiore sboccia sulla pianta durante tutta la bella stagione .

I fiori spuntano all’ascella delle foglie superiori e sono riuniti in piccoli e brevi grappoli.

Ciascun fiore ha un calice tubolare che si apre in una corolla di un bel colore azzurro, più intenso di quello del calice, che è suddivisa in due labbra, il labbro superiore è a sua volta suddiviso in due lobetti mentre quello inferiore in tre.

I fiori sono ermafroditi e emanano un delizioso profumo che attira le api, golose del loro qualitativo nettare, dal quale ricavano un raro e squisito miele.

Il frutto è composto da 4 semi (acheni) di forma ovoidale con superficie liscia e di colore marrone scuro.

 

La coltivazione del rosmarino

 coltivare aromaticheLa coltivazione del rosmarino non è difficile, questa aromatica è una pianta facile adatta anche per i principianti che si accingono a coltivare le aromatiche e che quindi hanno poca esperienza.

Il rosmarino preferisce un terreno asciutto, sabbioso e soprattutto ben drenato, preferibilmente alcalino.

Questa aromatica si avvantaggia di un riparo contro il freddo, per esempio prospera più rigogliosa se addossata contro un muro.

Non teme il vento anche se salmastro e vuole sole diretto per parecchie ore al giorno.

La luce intensa e il calore non solo la rendono più rigogliosa ma tutte le sue parti foglie, fiori e rametti risultano più profumate.

Il rosmarino, come la maggior parte delle aromatiche, ama il secco e vuole annaffiature rade solo quando il terreno è ben asciutto per evitare marciumi alle radici.

Quando il rosmarino è giovane e quando  la pianta è in fioritura, le annaffiature siano più frequenti.

Prima dell’impianto si mette nel terreno dello stallatico ben maturo, per rendere la terra più ricca e fertile, poi ogni anno in primavera distribuisci un concime bilanciato di azoto, potassio e fosforo.

Il rosmarino non ha bisogno di altro concime e se lo si concima troppo le parti erbacee possono crescere in modo eccessivo diventando deboli e facilmente preda di afidi.

Non è necessario potare in modo drastico questa pianta anche perché se si pota il legno vecchio non ricresce.

La potatura del rosmarino non è difficile.

Si spuntano i rametti erbacei per cimarlo e favorire la crescita di altri getti, si eliminano le parti rotte e secche e se proprio lo si vuole ridurre si può tagliare qualche ramo legnoso ma alla base.

Vi sono 3 modi per moltiplicare il rosmarino: per talea, per divisione della pianta e per seme.

La moltiplicazione per seme è la più lenta e difficoltosa e inoltre non si è sicuri di ottenere le stesse caratteristiche della pianta madre a causa della variabilità genetica.

E’ possibile dividere i vecchi cespi di rosmarino in primavera asportando delle parti con radici e ripiantandole subito dopo.

Però il sistema più usato per moltiplicare questa aromatica è quello della talea che si effettua in primavera.

Si tagliano i nuovi getti erbacei primaverili, che devono avere una lunghezza di circa 15-20 cm, si tolgono le foglie basali e si infila il rametto privo di foglie alla base per 2/3 in un miscuglio di terra e sabbia.

Lo si mette in vaso e lo si mantiene nel contenitore sino alla primavera seguente quando è pronto per essere trapiantato a dimora.

Se vuoi scoprire le piante di rosmarino e le aromatiche che coltivo clicca qui sotto questo link

Aromatiche: svelati tutti i loro segreti

 

Il rosmarino in vaso

coltivare aromaticheSe non possiedi terreno ma desideri ugualmente coltivare aromatiche sappi che la coltivazione del rosmarino è indicata anche per chi ha solo la possibilità di usare dei contenitori.

Se acquisti una giovane piantina di rosmarino non occorre neanche un grosso vaso ma per alcuni anni prospererà nel vaso di circa 25-30 cm di diametro che gli avrai destinato.

Importante è il drenaggio perché come ho già detto questa è una pianta che non sopporta i ristagni di acqua.

Per quanto riguarda il terreno un terriccio sabbioso e leggermente alcalino è l’ideale.

Chiedi un simile terriccio a un buon garden, meglio se di fiducia, e sapranno accontentarti.

Colloca  la tua piantina di rosmarino in un posto caldo e riparato e provvedi ad innaffiarla con parsimonia ma non lasciare che la terra sia completamente arida perché le piante in vaso abbisognano di più acqua di quelle in piena terra.

Se il gelo invernale nella tua zona è particolarmente lungo e intenso non dimenticare di proteggerla con un velo di tessuto non tessuto che avvolga anche il vaso.

Se seguirai queste semplici regole la tua pianta di rosmarino vegeterà rigogliosa e ti donerà per tutto l’anno i suoi teneri rametti che potrai raccogliere per le tue migliori ricette.

In inverno la crescita si arresta e quindi raccogli pochi rametti perché per sostituirli la pianta deve aspettare la primavera.

 

Le numerose e poco conosciute proprietà del rosmarino

coltivazione del rosmarino

Sono in pochi a conoscere  i grandi benefici che dona questa aromatica così popolare.

Il rosmarino possiede una speciale miscela di antiossidanti, fra i quali spicca l’acido rosmarinico, che fanno di questa popolare aromatica uno dei più potenti antiossidanti che si conoscono.

Contiene vitamine del gruppo B ed è ricco di vitamina A nota per avere proprietà antiossidanti.

Inoltre questa preziosa pianticella ha sostanze che rafforzano il sistema immunitario e aiutano nella prevenzione  di numerose forme tumorali.

Quando le foglioline di rosmarino sono fresche contengono in abbondanza un’altra importante vitamina: la vitamina C che aiuta l’organismo a difendersi dagli agenti infettivi ed è anch’essa un forte antiossidante.

Questa aromatica è una ricca fonte di minerali come ferro, potassio, calcio, manganese e magnesio.

La quantità di ferro che le sue verdi foglioline posseggono è davvero notevole ed è per la sua ricchezza di minerali che sin dall’antichità era apprezzata come un ottimo tonico e un notevole stimolante.

Ed ecco i 12 benefici che apporta al nostro organismo questa aromatica che nell’antichità era usata come una pianta officinale capace di curare molti disturbi.

1) Il rosmarino è un ottimo tonico che esercita un’azione tonificante e fortificante in tutto l’organismo.

Contiene alti livelli di ferro e consumato regolarmente aiuta a prevenire l’anemia.

E’ quindi particolarmente adatto per le persone convalescenti e debilitate,  nei periodi di superlavoro e di allenamenti intensivi.

2) Per le sue grandi doti di antiossidante purifica il corpo dai radicali liberi e costituisce un’efficace prevenzione contro molti tipi di cancro.

3) Le sue numerose sostanze antiossidanti ne fanno un potente antinfiammatorio.

E’ utile per alleviare l’infiammazione e il dolore dovuto all’artrite.

Se si fanno massaggi con l’olio di rosmarino questa sostanza aiuta ad ammorbidire i muscoli rigidi e infiammati e attenua il dolore.

4) Sin dall’antichità è noto che il rosmarino aiuta a mantenere giovane e morbida l’epidermide.

Le sue sostanze antiossidanti, le vitamine che contiene in abbondanza fanno sì che questa aromatica sia spesso usata in creme e lozioni che idratano la pelle e le donano un aspetto più giovane.

Questi preparati servono anche per disinfettare una pelle grassa, ricca di impurità e di foruncoli.

5) Il rosmarino è un ottimo aiuto per i capelli non solo per i capelli grassi.

Infatti estratti di questa aromatica vengono usati per cure contro la calvizie prematura a causa della sua attività che stimola i follicoli dei capelli.

6) L’igiene orale migliora usando il rosmarino per le sue doti antisettiche e deodoranti.

Numerosi dentifrici e colluttori, anche a livello industriale, si avvalgono di questa aromatica per queste sue qualità e perché rafforza le gengive.

7) Un tempo questa pianta era chiamata “erba del ricordo”.

Alcuni studi hanno appurato che le sostanze contenute in questa aromatica stimolano il flusso di sangue al cervello migliorando la memoria e l’acume della mente.

Bruciare dei rametti di rosmarino è una tradizione usata in Grecia nelle case degli studenti che si preparano per gli esami.

8) Il suo contenuto di vitamina C e le sue numerose sostanze antiossidanti ne fanno un’aromatica in grado di contrastare batteri e virus.

E’ anche un potente disinfettante usato come antiparassitario contro i parassiti intestinali come gli ascaridi.

9) Il rosmarino è amico del fegato e aiuta a disintossicarlo dalle tossine che si accumulano in un organo così delicato.

Stimola la sua funzionalità e l’attività della bile.

E’ perciò indicato in caso di cirrosi epatica e nelle patologie che colpiscono la cistifellea.

10) Sin dall’antichità si conoscono le spiccate proprietà digestive del rosmarino che è anche carminativo ovvero favorisce l’espulsione dei gas intestinali.

Inoltre il suo profumo e il suo gusto stimolano l’appetito nelle persone inappetenti e anziane.

I rametti di questa aromatica insaporiscono e rendono più digestivi tanti piatti composti da carni grasse.

11) Regolarizza le funzioni intestinali e calma i dolori dell’intestino.

Questa sua attività antidolorifica  è dovuta in particolare a una sostanza contenuta nel suo olio essenziale chiamata borneolo.

12) Il rosmarino agisce anche sulle vie urinarie sfiammandole e favorendo la diuresi.

E’ quindi indicato in caso di insufficienza renale.

 

Conclusioni

coltivare aromaticheL’avresti mai detto che un’aromatica così comune avesse tutte queste virtù?

Vale la pena di darsi alla coltivazione del rosmarino solo per usufruire di tutte queste sue qualità officinali.

Molto è andato perduto delle antiche tradizioni e ciò che un tempo era patrimonio comune oggi, dopo un periodo di oblio, viene riscoperto come le virtù delle erbe aromatiche come il rosmarino.

Sacro per molte antiche popolazioni e ricco di fascino e di leggende questa pianta per nulla superba entra in cucina come una delle aromatiche più comuni ed apprezzate.

Che cosa sarebbe una grigliata di carni senza gli odorosi rametti di rosmarino?

Non solo le danno sapore e la rendono più digeribile ma proteggono da tante malattie permettendo di gustare un succulento pasto in tutta tranquillità.

L’odoroso rosmarino dona tutte le sue qualità quando, appena raccolto, viene portato in cucina per essere usato.

Però c’è da dire che anche il rosmarino secco è odoroso e qualitativo tuttavia  possiede in misura minore le proprietà tipiche di questa pianta.

Questa popolare aromatica è insuperabile per insaporire carni grasse, arrosti, carni di agnello e pesci.

Però occorre dosare con sapienza la quantità perché essendo di intenso e inconfondibile sapore non soffochi il gusto degli altri ingredienti.

Se il rosmarino in cucina è diffuso a livello mondiale è soprattutto in Francia, nella regione della Provenza, e in Italia che viene usato maggiormente entrando a far parte di piatti dolci e salati.

Il pane al rosmarino è un tipico prodotto italiano che si trova, in versioni differenti, in tutte le regioni d’Italia.

Uno dei più caratteristici è il “pan al ramerino” un tipico pane dolce all’uva sultanina e al rosmarino che viene tradizionalmente cucinato a Firenze il Giovedì Santo.

Il rosmarino è ottimo per aromatizzare l’olio e anche l’aceto di vino bianco.

Questa aromatica non è solo un ottimo condimento per le carni ma insaporisce anche le salse e le minestre a base di pomodoro.

Prova a aromatizzare cavoli, cavolini di Bruxelles e broccoli con un trito di foglioline di rosmarino che devono essere inserite o quando fai saltare le verdure al burro o quando si dorano nel forno.

Stai scarsa con la quantità e ti gusterai un piatto dai sapori complessi e ricco di qualità benefiche per il corpo.

Con quest’ultima “chicca” termina questo post su un’aromatica popolare che pochi però conoscono a fondo.

Spero di avertela fatta apprezzare maggiormente e ti invito alla coltivazione del rosmarino e a usarlo non ne avrai che benefici.

A questo punto non mi resta che inviarti un dolce affettuoso saluto da

mia-firma

 

 

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