Coltivare la cannella: la sua spezia è la corteccia

cannella "regina"La coltivazione della cannella, fra le spezie una delle più preziose, era ben nota sin dall’antichità e una leggenda narra che fu un prezioso dono che la Regina di Saba fece al Re Salomone.

La coltivazione della cannella è possibile solo in Asia perché questa pianta vuole temperature e umidità tropicali.

E’ necessario puntualizzare che la coltivazione della cannella non si riferisce a un solo tipo di pianta bensì a due che danno la stessa spezia ma di qualità differente.

La più pregiata è quella originaria dello Sri Lanka conosciuta anche come isola di Ceylon che si trova al  largo della costa sud orientale del continente indiano.

Viene chiamata cannella vera o “regina” a motivo della sua qualità ed è quella più costosa ma anche la migliore con un profumo dolce e  delicato, un colore più pallido e una consistenza più fragile.

Infatti questo tipo di cannella si caratterizza  dalla facilità con la quale si sbriciola fra le dita.

IL secondo tipo di cannella è detta anche “cannella della Cina” perché coltivare la cannella di questo  tipo è diffuso  nelle province della  Cina meridionale suo paese di origine.

Viene anche chiamata cannella cassia ed è meno pregiata.

La spezia,  che nella cannella  è costituita dalla corteccia essiccata e arrotolata della pianta, nella cannella cassia si presenta dura e legnosa, con spessore superiore al millimetro, di un colore esterno tendente al grigiastro e un profumo meno spiccato rispetto alla cannella “regina”.

Vi sono altri tipi di cannella come la cannella di Culilawan che si coltiva nelle Molucche e che come gusto assomiglia alla noce moscata.

Coltivare la cannella garofanata un altro tipo di cannella che ha un aroma che ricorda i chiodi di garofano   è comune  in Brasile e nella Guayana.

Quindi non la cannella ma le cannelle!

Però da tutte si ricava la famosa spezia apprezzata sin dai tempi più antichi quel rotolino di corteccia essiccato che dona tante suggestioni per il suo profumo e gusto inconfondibili.

Vieni a conoscere questa spezia così particolare con delle caratteristiche che la distinguono fra tutte le altre spezie.

Infatti si presenta come un sigaro legnoso perché ricavato dalla corteccia dell’albero e non dai fiori, dai semi, dai frutti o dalle radici come avviene per le altre spezie.

 

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Origini  

cannella "regina" fioriQuesta spezia è una delle spezie più antiche la cui origine si perde nella notte dei tempi.

Vanta una storia millenaria nel 3000 avanti Cristo era già impiegata per imbalsamare i defunti dagli antichi Egizi.

Nella Bibbia precisamente nel libro dell’Esodo  viene citata quando Dio ordina a Mosè di consacrare il tempio con un miscuglio di sostanze aromatiche fra le quali indica la cannella.

Gli antichi Greci e i Romani apprezzavano questa spezia che credevano provenisse dall’Arabia perché arrivava nel bacino del Mediterraneo tramite le carovane arabe.

Siccome le sue caratteristiche erano insolite, era rara e non si sapeva bene dove era  possibile coltivare la cannella, così strane storie circolavano su di lei.

Per esempio Erodoto, un famoso scrittore e filosofo greco, riportava che la cannella cassia nasceva in un lago poco profondo le cui rive erano popolate da migliaia di uccelli simili a pipistrelli che impedivano a chiunque di avvicinarsi.

Gli uomini che volevano raccogliere la preziosa spezia dovevano proteggersi con spesse pelli che avvolgevano attorno al corpo e al viso.

Uno dei più famosi filosofi greci, Aristotele, racconta  nella sua “Storia degli animali” che le popolazioni che commerciavano in cannella   parlavano dell’ esistenza di  un uccello chiamato cinnamomo che per costruire il suo nido andava a prendere i rametti di un albero misterioso che nessuno sapeva dove crescesse.

Quando il nido era finito i nativi lo distruggevano recuperando in questo modo i rametti della cannella.

Ancora oggi la cannella   ha il nome scientifico di Cinnamomum in ricordo del favoloso uccello.

Al tempo dell’Impero romano la cannella era tenuta in grande considerazione per le sue apprezzate proprietà e il filosofo scienziato Plinio  parlando delle virtù di questa spezia  si lamentava che il suo prezzo  fosse molto elevato.

Durante il Medioevo  la cannella veniva considerata una sostanza molto preziosa un’utile medicinale capace di curare il mal di gola e la tosse.

In cucina per il suo alto prezzo solo i nobili e i re potevano permettersi di impiegarla e con il pepe la cannella era una spezia  usata in abbondanza dai cuochi di corte.

La inserivano in piatti sia dolci che salati e l’usavano soprattutto per nascondere il forte sapore della selvaggina.

Questa preziosa spezia era uno dei doni più costosi che i nobili potevano fare per ingraziarsi il re o la regina.

I medici della Scuola Salernitana, che ebbe il suo massimo fulgore nel Medioevo nel XII e nel XIII secolo, attribuirono alla cannella proprietà fortemente afrodisiache.

Infatti a proposito di questa spezia la famosa Scuola  dice:

“Eccita l’amplesso con il latte fresco di vacca….aumenta sempre gli stimoli dell’amore, rafforza l’intelletto”

Nel Rinascimento Nostradamus inserì la cannella in un potente filtro d’amore.

Gli aspetti afrodisiaci della cannella furono evidenziati dai medici  per tutto il ‘500 ma poi passarono in secondo piano offuscati dalle proprietà aromatiche di questa spezia.

Nei secoli successivi la cannella divenne più reperibile non fu più raccolta allo stato selvatico ma si iniziò a coltivare la cannella e anche il suo prezzo si abbassò.

Divenne quindi un ingrediente abituale in cucina.

Nell’800 era una delle quattro spezie che venivano  indicate quando nelle ricette si diceva di mettere “un pizzico di spezie o droghe” le altre tre spezie erano pepe, noce moscata e chiodi di garofano.

Al giorno d’oggi la cannella è apprezzata non solo per il suo aroma dolce e delicato ma anche per le sue qualità.

Si è conservata l’abitudine popolare di impiegare la cannella come un medicamento per contrastare raffreddamenti, influenze e febbre.

Anche in Oriente questa spezia è usata nella medicina Ayurvedica  come stimolante e per curare disturbi come il raffreddore, l’influenza e le indigestioni.

In Oriente si fa largo uso  di cannella sfruttando il suo potere antisettico così importante nei climi caldi.

Quindi la cannella   sin dall’inizio della sua  coltivazione è sempre stata considerata una spezia preziosa e da tenersi in grande considerazione.

Adesso che  conosci la sua storia non dimenticarti di  avere nella tua cucina  i suoi rotolini aromatici che  ti saranno utili in tante occasioni.

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Come usare la cannella per la salute, per la bellezza e in cucina

 

Coltivare la cannella: sua diffusione

cannella "cassia" speziaSe un tempo la cannella più pregiata detta “cannella regina” veniva coltivata solo nell’isola di Ceylon, e in Cina era coltivata la cannella cassia, oggi coltivare la cannella è una coltivazione che si è diffusa anche in altre zone tropicali.

Anche se a tutt’oggi rimane lo Sri Lanka il maggiore produttore a livello mondiale della cannella più pregiata la pianta della “cannella regina” si trova anche in altre aree geografiche adatte a coltivare la cannella per il loro clima tropicale.

Queste zone dove coltivare la cannella è possibile  appartengono  alle Seychelles, a Giava, a Sumatra,  al Brasile e alla Giamaica.

Per quanto riguarda la pianta dalla quale si ricava la cannella cassia oggi questo tipo di cannella non è coltivato solo  nelle province della Cina meridionale come accadeva un tempo.

Infatti la coltivazione  della cannella cassia si trova  anche in altre zone dell’Asia come l’Indonesia,  Sumatra e il Malabar una regione situata lungo la costa sud occidentale della penisola indiana.

 

Descrizione della pianta della cannella

Innanzitutto c’è da considerare che le piante che producono la preziosa spezia sono più di una quindi non bisogna dire coltivare la cannella bensì coltivare le cannelle.

Qui prenderò in esame le due piante principali che producono la cannella vale a dire la pianta della cannella regina e quella che produce la cannella cassia.

La pianta dalla quale si ricava la cannella più pregiata appartiene alla famiglia delle Lauracee al genere Cinnamomum e il  suo nome scientifico è Cinnamomum zeylanicum.

albero di cannellaE’ un albero sempreverde di dimensioni modeste con  chioma tondeggiante densa e fitta.

Le sue foglie sono coriacee, opposte, ovate e lunghe in media una quindicina di cm, con nervature più chiare ben evidenti di un bel colore verde brillante sulla loro pagina superiore   più chiaro nell’inferiore.

Se strofinate producono un profumo piccante e intenso che ricorda quello della cannella.

I fiori della cannella Regina sono riuniti in racemi e si presentano di forma minuta, bianchi e molto profumati.

Producono piccole  bacche ovoidali di colore nero violaceo che contengono un solo seme.

Particolarmente interessante in questa pianta è la sua corteccia, dalla quale si ricava la preziosa spezia, che è di colore marrone chiaro e avvolge tutto l’albero sino ad arrivare ai rami più sottili.

La seconda pianta che produce la cannella si chiama invece “cannella cassia” ed è un imponente albero sempreverde che può superare i 10 metri di altezza.

Appartiene come tutti i tipi di cannella alla famiglia delle Lauracee al genere   Cinnamomum e il  suo nome scientifico è Cinnamomum  cassia ma viene chiamato anche Cinnamomum aromaticum.

Le sue foglie lunghe circa 10 cm e strette  presentano una punta acuminata , i fiori bianchi sono riuniti in infiorescenze e la sua corteccia tende al grigiastro.

Il frutto è una bacca della grossezza di un’oliva che contiene un solo seme.

Inoltre tutta la pianta, radici comprese, ha un gradevole profumo di cannella.

 

Come coltivare la cannella

La pianta della cannella è un albero tropicale che per svilupparsi al meglio e donare quell’aromatica spezia che conosciamo deve  crescere in zone dove la temperatura sia stabile sui 20-30° C. e con un’umidita molto elevata.

Questo habitat è necessario per coltivare la cannella sia che si tratti della cannella “Regina” sia che invece si voglia coltivare il tipo meno pregiato ovvero  la cannella cassia.

Bisogna tenere presente che l’albero di cannella cresce al meglio nella regione dei monsoni dove cadono  parecchi  metri di acqua ogni anno e predilige  il clima e il terreno della foresta tropicale  fertile leggero e mai completamente secco.

Vuole non  un’esposizione  in pieno sole ma si avvantaggia dell’ombra luminosa.

Coltivare la cannella in queste zone è più semplice perché è il suo habitat ideale.

Se coltivata al di fuori di  questi territori scade di molto l’aroma della sua corteccia in quanto questa pianta è molto sensibile alle variazioni di clima, di terreno e di esposizione.

Non si sviluppa bene anche se le piogge non sono frequenti e abbondanti  perché la pianta della cannella per  essere rigogliosa abbisogna di  tanta acqua.

Per moltiplicare questa pianta tropicale si ricorre alla semina  e in quelle zone calde umide e con terreno molto fertile i semi germogliano già dopo circa 3 settimane.

La pianta della cannella viene propagata anche mediante talee.

 

Coltivare la cannella: come raccogliere questa spezia

cannella cassia foglieDopo 4-5 anni dalla semina nelle coltivazioni intensive gli alberi di cannella vengono tagliati alla base e si aspetta che emettano i ricacci.

Sono questi  ricacci ingrossati che danno la cannella più pregiata.

Queste piante sopportano bene un taglio regolare alla base che produce un tipo di cannella più pregiata e che facilita la raccolta.

Oppure è possibile spogliare i rami più grandi delle piante lasciate crescere liberamente e anche togliere pezzi di corteccia dal tronco.

Le piante vengono private dei ricacci che nel corso degli anni si sono ingrossati e che producono  la preziosa spezia.

La corteccia esterna viene raschiata e tolta mentre quella interna, precedentemente strofinata perché si ammorbidisca, viene  incisa  con un particolare coltello affilato e ricurvo.

Tramite  due incisioni orizzontali e una verticale la corteccia interna, pulita e ammorbidita, viene staccata con delicatezza dal tronco.

La corteccia tolta, che tende ad avvolgersi su se stessa, viene preparata come stecca avvolgendo e incastrando i diversi pezzi di corteccia sino ad ottenere un rotolo che misura circa un metro.

A quel punto viene lasciato essiccare all’ombra per un giorno e solo dopo questo periodo si effettuano i tagli della lunghezza desiderata.

Si ricavano i tipici bastoncini di cannella i quali vengono messi al sole perché la loro essiccazione si completi e acquistino quel bel colore marrone chiaro con venature rossastre che caratterizza  la cannella più pregiata quella detta “Regina”.

Dalla base del tronco rimasto crescono dei nuovi ricacci che nel giro di un  paio d’anni saranno pronti per essere tagliati e produrre di nuovo la preziosa spezia.

Questo ciclo si ripete con regolarità fino alla morte della pianta che ha una speranza di vita di mezzo secolo.

Per quanto riguarda coltivare la cannella cassia c’è da aggiungere che il procedimento descritto è più o meno uguale.

Tuttavia da queste piante si ricava una corteccia che si presenta in un solo strato ed è più spessa, dura e scura.

Il suo sapore è più pungente, meno dolce della cannella più pregiata e leggermente amaro.

Questo tipo di corteccia, che si toglie con una certa facilità dal ramo, è rivestita internamente con una sostanza mucillaginosa che deve venire rimossa con cura per non rovinare il sapore della spezia stessa.

Quando è pulita è più spessa della corteccia ricavata dalla pianta di cannella Regina ma come questa si raggomitola e viene seccata al sole.

La qualità della cannella dipende molto dall’età dei rami dai  quali si ricava più sono giovani e più la spezia risulta pregiata.

Il nome cannella deriva   dal  latino e significa piccola canna riferendosi ai piccoli bastoncini di corteccia cavi che vengono venduti come spezia.

 

Coltivare la cannella e vendere i suoi fiori

boccioli di cannella cassia seccatiLa coltivazione dei fiori di cannella cassia è fiorente in Cina che li esporta in ceste di 25-30 kg specialmente negli Stati Uniti.

Questi fiori, anch’essi una spezia,  vengono impiegati  anche dalle popolazioni  cinesi e dei paesi asiatici.

Assomigliano nell’aspetto ai chiodi di garofano e  sono i frutti della cannella cassia immaturi e disseccati ancora muniti degli involucri fiorali.

La loro lunghezza è di circa 6-12 mm hanno un aspetto ligneo e rugoso con un colore che va dal grigio scuro al nerastro.

Profumano in modo intenso di cannella e hanno una composizione analoga alla corteccia di questa pianta.

Sono antispasmodici e stimolanti   vengono usati come condimento, per la fabbricazione di liquori e anche in medicina.

 

Coltivare la cannella: diversi tipi di cannella

Esistono altri tipi di cannella che vengono estratti da piante differenti dal Cinnamomum  zeylanicum e dal Cinnamomum cassia e in questo capitolo ne citerò alcuni.

La Cannella di Culilawan o Cannella amara è ricavata da una pianta che vive alle isole Molucche chiamata Cinnamomum Culilawan.

Questa cannella ha un  gusto piuttosto amaro e ricorda l’aroma della noce moscata.

Non viene impiegata in cucina ma soprattutto come medicina.

La cannella garofanata o cannella nera proviene da un albero che si coltiva in Brasile e nella Guayana.

Coltivare la cannella garofanata significa produrre una spezia con le canne lunghe circa 10 cm di colore bruno o nerastro all’esterno e rosso-bruno all’interno.

Il suo profumo marcato ricorda molto quello  dei chiodi di garofano e a volte viene usata per sostituire questi ultimi.

Può servire, ridotta in polvere, a sofisticare la polvere dei chiodi di garofano che è più costosa.

La cannella bianca si ricava dalla pianta di Cannella alba un albero tipico delle Antille, delle isole Bahamas e della Florida meridionale.

Esternamente  questa spezia si presenta in canne di 5-20 cm di lunghezza che hanno la superficie rugosa e screpolata.

Esternamente presenta un colore giallastro o rossastro chiaro internamente è invece biancastra e liscia.

Ha un odore aromatico che è un misto fra quello della cannella e dei garofani il  suo sapore amarognolo è canforato.

Si usa in medicina e per estrarne l’olio essenziale.

 

Proprietà della cannella

cannella frutti maturiLa cannella è composta da un 10% di acqua, da proteine, da ceneri, zuccheri, fibre e contiene una minima quantità di grassi.

Discreta anche la quantità di minerali  che   troviamo in questa spezia tra cui cito il calcio, il manganese, il ferro, il potassio e il fosforo.

Per quanto riguarda le vitamine la cannella è ricca di vitamina A, di vitamine del gruppo B e della vitamina C o acido ascorbico.

Sono molti i principi attivi che contiene,  presenti soprattutto nel suo olio essenziale, particolarmente importante è l’eugenolo.

Quindi la cannella ha molte qualità medicinali che sono utili per il nostro organismo.

Peccato che in Italia non si possa coltivare la cannella sotto forma di pianta per ricavarne il suo prezioso prodotto ma per fortuna  la sua spezia si trova in vendita qui da noi con facilità.

E’ un potente digestivo e un ottimo antiossidante perché possiede un’alta concentrazione di polifenoli.

Ha anche altre qualità terapeutiche: antimicotiche, antisettiche e astringenti.

La cannella stimola il sistema immunitario quindi è molto indicata contro l’influenza, i raffreddori  e il mal di gola.

I polifenoli che contiene oltre a essere potenti antiossidanti regolano l’insulina e quindi sono considerati efficaci per limitare il rischio di diabete.

Inoltre la cannella essendo un forte digestivo,  aiutando la regolazione dell’insulina e stimolando la scomposizione dei grassi e degli zuccheri placa la fame.

E’ quindi  molto utile per chi vuole dimagrire e per chi si è messo a dieta.

Un’altra spezia ugualmente benefica e poco conosciuta in tutte le sue grandi potenzialità è quella chiamata chiodi di garofano.

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Conclusioni

Cosa posso dirti di più su questa spezia così colma  di virtù, profumata e con un sapore dolce amaro che conquista?

La cannella ha tutto per piacere e se sei golosa   conosci di sicuro  il suo gusto e il suo profumo per esempio sopra  della panna montata freschissima.

Se non ne hai fatto l’esperienza ti consiglio di provarla sono sensazioni che non si dimenticano.

Ti do però un’avvertenza visto che non c’è solo un tipo di cannella ma due.

La cannella regina, la qualità più pregiata, possiede in misura maggiore i principi attivi della spezia quindi è da preferirsi.

Invece la cannella cassia è più ricca di cumarina una sostanza che presa in dosi elevate può essere dannosa per il fisico.

Ecco perché è bene guardare attentamente le etichette quando si acquista questa spezia.

cannella "regina"Un’altra avvertenza è di comprare la  cannella intera vale a dire i bastoncini di corteccia che conservano in misura maggiore le proprietà e l’aroma di questa spezia.

Sotto questa forma la cannella si conserva a lungo se  la si tiene in recipienti ben chiusi di vetro, non di plastica, al riparo da luce e calore.

Se poi vuoi la polvere di cannella, che ti consiglio di  non acquistare perché facilmente può essere contraffatta, ti sarà facile sbriciolare le fragili stecche specie se sono della qualità più pregiata.

Non ti parlerò in questo post della sua  utilità in cucina.

Però voglio  accennarti solo che la cannella  è un ingrediente universale una delle spezie più utilizzate in cucina.

Ma questa è un’altra storia che potrai leggere nel mio nuovo prodotto dove ho inserito la parte pratica.

Vale a dire come usare la cannella per contrastare i malanni che ci affliggono, per renderci più belle, per ottenere ottimi piatti in cucina.

A questo punto non mi resta che inviarti

Un dolce affettuoso saluto da

 

 

 

 

Comments(3)
  1. Giacomo Patti 8 dicembre 2014
    • Riccarda 10 gennaio 2015
  2. Pierangelo Zucca 19 gennaio 2015

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