Erbe officinali: elenco

Dopo avere spiegato in un articolo precedente le origini delle piante officinali è giunto il momento di conoscerle in modo più dettagliato quindi in questo post  metterò delle erbe officinali l’elenco.

Devo  premettere per una migliore chiarezza che le piante officinali si possono anche chiamare erbe officinali intendendo con questo nome tutte quelle erbe o piante che sono medicinali, aromatiche o da profumo.

Tuttavia prima di iniziare con lelenco delle erbe officinali desidero precisare che le piante officinali vengono in erboristeria chiamate anche “droghe” intendendo con questa parola la parte della pianta officinale corteccia, foglie, fiori, frutti o radici  dove maggiormente si trovano i suoi principi attivi.

Queste parti vengono utilizzate in differenti modi.

Un’ importante pianta che meriterebbe di essere più popolare  fra le piante officinali è quella dell’anice verde una pianta che per le sue proprietà non dovrebbe mancare nell’orto ma che non sfigura neppure in giardino.

Questa pianta è così ricercata che coltivandola in un certo modo potresti ricavare un discreto reddito.

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Vediamo adesso delle erbe officinali l’elenco di quelle più note per ordine alfabetico.

Nb: attenzione!  usa queste indicazioni sempre con cautela e solo su prescrizione e controllo del medico o dell’erborista.

 

Erbe officinali: elenco

Abete bianco o Abezzo

Abete bianco L’ abete bianco il cui nome scientifico è Abies alba Miller ha preso il nome dal botanico scozzese Philip Miller che per primo lo descrisse e lo classificò nel suo trattato sugli alberi resinosi pubblicato nel 1768.

Questo abete appartiene alla famiglia delle Conifere che vengono classificate come Gimnosperne, la loro origine è molto antica la si fa  risalire ad oltre 350 milioni di anni fa.

L’ abete bianco, assieme al raro abete dei Nebrodi, è uno dei due abeti spontanei del territorio italiano.

Vegeta in zone montane ad altitudini comprese fra i 400 e i 2100 metri sul livello del mare ma il suo clima ideale è quello di zone con piovosità e umidità atmosferiche medio alte che con più facilità si situano fra i 900 e i 1800 metri.

Raramente si trovano boschi composti solo da questa pianta officinale è invece frequente  trovarla nei boschi misti del piano montano e subalpino insieme al faggio oppure al larice e all’abete rosso.

Il suo areale europeo è vasto ma frazionato: l’abete bianco si trova sui Carpazi, sui rilievi della Germania centro meridionale, sulle catene montuose della penisola balcanica e da noi lungo la catena alpino appenninica.

Purtroppo la sua popolazione complessiva è in calo.

In parte ciò è dovuto a variazioni climatiche ma molto è dipeso all’uomo che nel corso dei secoli l’ha tagliato per appropriarsi del suo legname facilmente lavorabile, per usarlo come albero di Natale oppure, come accadeva nei secoli scorsi, per favorire più estesi pascoli.

Purtroppo questa conifera è di lenta crescita e quindi la sua popolazione si rigenera molto lentamente.

Si presenta come un albero maestoso, slanciato e longevo che sia per il suo portamento che per la sua notevole altezza, in media 30 metri, ma alcuni esemplari superano i 45 metri, è soprannominato

“Il principe dei boschi”.

Il primo albero dell’ elenco delle erbe officinali  è un grande albero sempreverde  che ha forma piramidale presenta un fusto dritto che può giungere sino a  3 metri di diametro.

Risulta spoglio per un ragguardevole tratto se l’albero è costretto a vivere a stretto contatto con altre piante mentre invece se cresce isolato il suo fusto è caratterizzato dalla presenza di fitti rami sin quasi alla base della pianta.

Fra le piante officinali  è di certo una di quelle più imponenti e longeve.

L’abete bianco infatti diviene completamente adulto non prima dei 60 anni di età e si conoscono esemplari che hanno raggiunto il ragguardevole traguardo dei 300 anni di età.

La sua ramificazione è molto regolare, i rami principali sono raggruppati in palchi regolari disposti orizzontalmente e non penduli.

corteccia abete biancoLa sua corteccia negli esemplari giovani si presenta liscia  di un colore bianco grigio argenteo.

Presenta delle piccole sacche resinose che contengono una pregiata resina balsamica ricca di trementina che oltre ad avere proprietà antisettiche e antireumatiche viene utilizzata per la preparazione delle vernici.

Non è però solo per questo motivo che l’abete bianco rientra a pieno titolo in questo capitolo delle erbe officinali l’elenco.

Le sue foglie sono persistenti durano circa 8-10 anni, e sono costituite da aghi appiattiti, rigidi e inseriti singolarmente su rametti secondo una disposizione a pettine con punta arrotondata e non pungente.

Sono le foglie, con la loro presenza nella pagina inferiore di due linee bianche, che aiutano a distinguerlo dall’Abete Rosso.

foglie abeteUn’altra caratteristica di questa specie sono i rametti che sono ricoperti da una sottile peluria di colore bruno chiaro.

La medicina popolare usava le foglie e i rametti di questa conifera per trattare i problemi delle vie respiratorie.

Si può utilizzare come uso interno sotto forma di sciroppi e decotti come anticatarrale e blando disinfettante delle vie urinarie.

Per uso esterno come antisettico, deodorante e stimolante.

Anche in caso di dolori reumatici è utile impiegare questa pianta officinale.

Inoltre rientra a pieno titolo fra l’ elenco delle erbe officinali per le sue proprietà balsamiche e espettoranti date dalla corteccia e dalle giovani gemme.

Utili in tutte le patologie dell’apparato respiratorio vengono impiegate sotto forma di suffumigi gettando in acqua bollente pezzetti di corteccia mischiati a giovani gemme.

Con un asciugamano sulla testa occorre respirare profondamente il balsamico profumo che si sprigiona.

La fioritura dell’abete bianco avviene tra maggio e giugno.

Fra le piante officinali è una di quelle monoiche cioè presenta sulla stessa pianta distinti e separati i fiori,  quelli maschili di colore giallo e quelli femminili più vistosi di colore rosso violaceo.

I frutti chiamati pigne sono degli strobili di forma conica e derivano dai coni femminili fecondati e lignificati lunghi dai 10 ai 18 cm.

Si trovano rivolti verso l’alto soprattutto nella parte superiore della chioma e sono formati da squame fitte che proteggono i semi all’interno.

A settembre ottobre gli strobili si sfaldano e i semi cadono a poco a poco, ogni strobilo può portare un numero di squame variabile da 150 a 200 ognuna portante due semi.

I semi fertili tuttavia non superano la cinquantina.

Dalle pigne di un anno, raccolte ad agosto settembre a seconda delle località e mischiate con le gemme,  si ricava mediante distillazione un olio di abete bianco usato in cosmetica e in profumeria.

Tuttavia  il vero e pregiato olio essenziale di abete bianco è quello che si ricava dagli aghi e dalle gemme che fa di questa pianta una fra le più importanti piante officinali  che non poteva mancare nel capitolo erbe officinali, l’elenco.

L’olio essenziale di abete bianco si presenta come un liquido limpido trasparente oppure di colore leggermente giallognolo o di un verde molto pallido nelle qualità polacche.

Il suo profumo è molto fresco, gradevole e caratteristico con un sapore amaro e pungente.

Viene impiegato per uso sia interno sia esterno per fare massaggi e anche per fare inalazioni.

Il macerato di gemme di abete bianco viene impiegato sin dai tempi antichi per curare chi ha problemi di ossa fragili.

In gemmoterapia si usa il macerato di gemme di abete in quei casi dove si vedano problematiche all’apparato osseo e nella crescita.

La sua azione è data dalla capacità di fissare il calcio nelle ossa oltre che essere in grado di favorire l’equilibrio minerale.

Le gemme si raccolgono in febbraio marzo prima della loro apertura staccandole con delicatezza con le mani e possono essere conservate all’ombra in luogo areato dove si seccheranno se non vengono consumate fresche.

Osserva tutte le sue caratteristiche organolettiche e dimmi se non rientra a pieno titolo fra l’elenco delle erbe officinali!

Ecco gli importanti principi attivi contenuti  in questa pianta officinale:

1) il tannino

2) la protovitamina A

3) l’olio essenziale

4) la trementina

Ed ecco l’elenco delle proprietà medicinali dell’abete bianco:

Balsamiche

Antisettiche

Espettoranti

Antireumatiche

 

Curiosità

Per legge dal dicembre 2010 è consentito inserire negli integratori alimentari parti di questa pianta officinale.

gemmeIn particolare vengono usate  le sue gemme per dare un effetto balsamico, aiutare il drenaggio dei liquidi corporei e la funzionalità delle vie urinarie.

Le sue foglie invece vengono impiegate per agevolare la mobilità di ossa e di articolazioni.

Per le proprietà balsamiche della sua resina e del profumo che nei periodi caldi emana dall’intera pianta è consigliato a convalescenti e pazienti affetti da malattie polmonari il soggiorno in boschi di pini per l’aria balsamica che vi si respira.

Il miele che le api producono bottinando i fiori di questa conifera ha un colore molto scuro quasi nero, è fortemente aromatico con un sapore molto gradevole.

E’ ritenuto un ottimo antisettico, sia dei polmoni che delle vie respiratorie (bronchiti, influenze e tracheiti) in grado di produrre degli effetti espettoranti e antipiretici.

L’olio di abete bianco grazie al suo effetto purificante è  impiegato negli ambienti dove soggiornano persone malate e dove l’aria è viziata o ricca di fumo.

Se vuoi piantare questa pianta officinale così utile e bella ricorda che abbisogna di terreno profondo e fertile molto ben drenato.

Non mettere a dimora l’Abete bianco nei pressi di scantinati o vicino ad abitazioni perché il suo apparato radicale è di tipo fittonante ed è molto forte ed esteso.

E’ composto da un’unica grande radice che penetra in profondità nel suolo e da questa si dipartono numerose altre radici che formano un intrico che può diventare molto invasivo.

Passiamo adesso ad un’altra pianta officinale che entra a pieno titolo nelle erbe officinali elenco.

Si tratta di un’altra conifera, un gruppo di piante classificate fra le Gimmosperme un genere che era già presente all’epoca dei dinosauri 350 milioni di anni fa.

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 Abete rosso o peccio

abete rossoE’ una pianta officinale dell’ordine delle conifere appartiene alla famiglia delle Pinacee ed è molto diffuso nelle zone montuose europee dalle Alpi Marittime sino ad arrivare agli Urali.

Il suo areale di maggior diffusione si situa tra i 1200 e i 1800 metri di altitudine.

E’ un albero imponente che può raggiungere i 60 metri di altezza con tronco dritto e forma conica relativamente stretta.

La sua corteccia, che dà il nome a questa pianta officinale, è sottile e rossastra diviene bruno grigiastra con l’età e si divide in placche rotondeggianti.

Contiene tannini in notevole quantità che vengono estratti e impiegati per la concia delle pelli.

Le sue foglie sono aghiformi, di colore verde scuro, lunghe circa 2 cm e disposte tutto intorno ai rametti che le sostengono.

cortecciaFra le  piante officinali l’abete rosso è una di quelle che ha i fiori differenziati in maschili e femminili che maturano in aprile maggio  e vengono portati dalla stessa pianta.

I fiori maschili di questa pianta officinale sono di colore rosso e si trovano principalmente nella parte superiore della chioma mentre i fiori femminili disposti a grappolo si situano all’apice dei rami.

Le pigne, chiamate strobili, sono di forma cilindrica, pendule, lunghe dai 10 ai 20 cm,  di color verde rossiccio che diviene marrone a maturità, in autunno, quando  cadono sul terreno.

Fra le piante officinali l’abete rosso è una di quelle che ha la fruttificazione più tardiva: infatti devono passare almeno 20 anni prima che produca le pigne.

L’abete rosso entra a pieno titolo nell’elenco delle erbe officinali  per le sue importanti proprietà la principale delle quali è quella di alleviare i disturbi delle vie respiratorie.

E’ efficace come anticatarrale e, sotto forma di vapori balsamici, decongestiona le vie respiratorie, calma la tosse durante le  malattie da raffreddamento.

Le gemme impiegate sotto forma di decotto secondo la tradizione popolare sono molto efficaci per i disturbi respiratori.

In questo caso sono utili anche le applicazioni al petto di olio di abete rosso che purificano l’aria, riscaldano la parte e  predispongono al sonno.

Del suo olio si sfruttano le proprietà antisettiche che ne fanno un efficace deodorante e antisettico cutaneo.

Inoltre i massaggi con questo olio stimolano la circolazione sanguigna e  sono un valido aiuto in caso di reumatismi.

Di questa pianta officinale si impiegano le gemme, le foglie da sole o i rametti con le foglie.

gemme abete rossoDalla sua resina si estrae la trementina impiegata nell’industria delle vernici come rinomato impermeabilizzante di legni per esterni.

Mentre la sua resina detta “resina di Borgogna” è un potente collante.

Ecco i principi attivi contenuti in questa pianta officinale:

1) le resine

2) i tannini

3) l’olio essenziale.

 

Le proprietà medicinali dell’abete rosso sono:

1) balsamiche

2) espettoranti

3) antisettiche

4) rubefacenti

 

Curiosità

L’abete rosso viene chiamato anche abete rosso della Norvegia a causa della sua amplissima diffusione in quel paese.

La sua resistenza al freddo, la sua capacità di crescere in modo rapido, da giovane sino a un metro all’anno, ne fanno una delle specie maggiormente impiegate sia nei rimboschimenti sia in selvicoltura per il suo legno facile da lavorare e per la sua rapida crescita.

Questa conifera viene usata per la maggior parte degli alberi di Natale che però sono destinati a vita breve in quanto questa pianta officinale sopporta male il trapianto.

Il suo legno tenero, giallastro e di ottima qualità viene utilizzato, grazie alle sue eccezionali qualità di risonanza, per la costruzione di tavole e casse armoniche per strumenti musicali a corda.

In Val di Fiemme, in provincia di Trento, è rimasta l’antica tradizione di fornire il migliore e più adatto legno di abete rosso per creare strumenti musicali.

Molti di questi strumenti  si sono distinti nel mondo come i famosi violini Stradivari.

Tuttavia questo discorso pur affascinante ci porterebbe lontano e io voglio attenermi più strettamente a questo capitolo che come sai tratta dell‘elenco delle erbe officinali.

In questo post ho cominciato la trattazione scegliendo fra le piante officinali le prime due dell’elenco e con  altri post  approfondirò le successive.

Se poi vuoi scoprire in un video post una pianta officinale che coltivo nel mio orto ma che è anche ornamentale quindi non sfigurerebbe in un giardino clicca qui sotto questo link

Il finocchio selvatico: una delle aromatiche più appariscenti

A questo punto non mi resta che inviarti

un dolce affettuoso saluto da

mia-firma

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