La coltivazione del timo è utile e facile

coltivazione del timoLa coltivazione del timo è adatta a tutti gli appassionati anche ai principianti perché se coltivare aromatiche non è difficile la coltivazione del timo si presenta proprio facile.

La coltivazione del timo è possibile con buoni risultati anche in vaso perché questa piccola pianticella non soffre se sistemata in contenitore.

Tuttavia di timo ve ne sono più di 300 specie alcune rare altre più comuni e quindi in questo post che dedico alla coltivazione del timo prenderò in esame solo quelle più note e diffuse, facili da coltivare.

Questa piccola pianticella che si presenta come un cespuglietto basso che emana un forte e gradevole profumo se  calpestato o stropicciato non è solo una pianta aromatica conosciuta e apprezzata sin dall’antichità ma può essere anche una piantina molto gradevole alla vista.

Infatti ve ne sono varietà con foglie variegate, con profumo non solo di timo ma anche con un aroma che assomiglia a quello del limone  e tutte hanno una fioritura fitta che le fa assomigliare a piccoli cuscinetti fioriti.

La coltivazione del timo è diffusa non solo per il gusto che questa aromatica dona alle pietanze ma anche per il suo forte profumo.

Il profumo più intenso che ho avuto la fortuna di apprezzare è stato quello del timo selvatico che selvaggio e libero dalla mano dell’uomo viveva prospero e rigoglioso non molto lontano da una spiaggia nel meridione.

Le piante in libertà, e il timo è una pianta che può crescere selvatica specie in prossimità delle coste, hanno un gusto e un profumo che non si riscontra negli esemplari domestici.

Tuttavia questa umile ma importante aromatica merita di essere coltivata e se ti appassioni alla coltivazione del timo con le sue tante specie puoi  farne davvero una bella e soprattutto profumata collezione.

Il questo post prenderò in considerazione soprattutto il timo  maggiore quindi la coltivazione del timopiù noto che è anche la specie più frequentemente coltivata con cenni ad altre specie di timo comuni come il timo serpillo e il timo limone.

 

Le origini del timo

Le origini del timo sono molto antiche e risalgono a diverse migliaia di anni fa.

Il timo selvatico, di cui il timo  comune è una varietà migliorata,  è originario del Mediterraneo occidentale dove ancora oggi cresce spontaneo dal mare alla zona collinare in luoghi aridi e soleggiati.

E’ diffuso ancora oggi nella sua forma selvatica in Spagna, nella Francia Meridionale e nel nostro Meridione ma anche lungo le coste africane dell’Algeria e della Tunisia.

E’ molto probabile che   originariamente  le specie di timo selvatico  fossero più di una e non è facile stabilire quale si sia originata per prima.

Il timo era conosciuto dagli Antichi Egizi che l’usavano per creare unguenti e  per imbalsamare i morti.

Gli antichi Greci l’apprezzavano come pianta medicinale e per questo popolo il timo era considerata una pianta che donava coraggio e ardore.

Per questo motivo i soldati greci tonificavano il loro corpo lavandolo con acqua profumata con le foglie di questa aromatica e ne bevevano tisane per fortificare il loro spirito.

Il timo veniva bruciato anche in occasione di riti sacri perché il suo fumo purifica l’aria.

Anche gli antichi romani tenevano in considerazione questa aromatica e ne conoscevano le sue proprietà antisettiche e antidolorifiche.

La coltivazione del timo serviva per avere a disposizione la pianta che veniva impiegata nella cura delle “malattie di petto”.

Per primi gli antichi romani introdussero il timo in cucina per conservare gli alimenti ed aromatizzare vini e formaggi e lo diffusero nei territori del loro vasto impero.

coltivazione del timoSia Virgilio che Plinio citano il timo come una pianta da bruciare per tenere lontani gli animali velenosi dalle case e dai campi.

Nel Medioevo il timo si carica di significati simbolici.

Le nobildonne erano solite ricamare sulle insegne dei cavalieri un’ape che visita un rametto di timo come segno di buon auspicio e donavano un rametto di tale pianta che si credeva proteggesse in battaglia chi la portava.

In quel tempo si usava mettere sotto il cuscino un rametto di timo che si diceva tenesse lontani gli incubi.

Nel Rinascimento il medico e botanico Castore Durante nel suo “Herbario novo”,   dove parla delle piante medicinali europee pubblicato come prima edizione nel 1585, dice del timo che veniva utilizzato per gli asmatici, per curare le infezioni alla vescica ed eliminare il verme tenia.

Questa aromatica dalle tante qualità che ancora oggi vengono apprezzate ed impiegate ha  un  nome  che risale al latino Thymus che a sua volta deriva dal greco.

Non c’è accordo fra gli studiosi sull’origine  del  nome greco di questa aromatica.

Per alcuni è legato al verbo greco Thymos che significa  “profumare”, a causa dell’aroma intenso di questa  pianta, per altri invece fa riferimento alla forza infusa  dal timo in quelle persone che  respirano il suo profumo balsamico e rinvigorente.

Altri studiosi  ancora infine ritengono che il suo nome greco derivi da una più antica denominazione egiziana “Tham” che indicava una pianta utilizzata nel processo di mummificazione.

In Italia vi sono nomi popolari che indicano questa pianta ad esempio in Toscana il timo serpillo, una specie di timo, viene chiamato anche col nome di pepolino.

In altre zone d’Italia e specialmente in Sardegna in timo è detto anche “erba di Maria” da una antica leggenda medioevale che narrava come questa pianta servisse da giaciglio alla Vergine durante la fuga in Egitto.

Da allora il timo venne considerato una pianta di buon augurio.

 

Descrizione del timo maggiore

coltivazione del timoIl timo maggiore appartiene alla famiglia delle Laminacee al genere Thymus e il suo nome scientifico è Thymus vulgaris.

Questa aromatica perenne si presenta come un piccolo arbusto compatto e molto ramificato generalmente alto circa 40 cm e largo 30 cm.

Ha una radice principale di consistenza legnosa che lo ancora al terreno spesso arido e sassoso mentre le radici secondarie sono di consistenza più fibrosa.

Gli steli legnosi sono ricoperti di piccole foglioline  di colore variabile a seconda delle varietà dal verde grigio, al verde scuro, all’argento.

Queste foglie  hanno una forma lanceolata   molto stretta e sono ricoperte da una minuscola e fitta peluria.

I fiori che hanno una corolla tubolare sono ermafroditi di colore bianco rosato e crescono all’apice dei rametti raggruppati in infiorescenze semisferiche.

La fioritura avviene in primavera a maggio giugno e i fiori vengono impollinati dagli insetti specialmente dalle api che gradiscono molto il nettare di questa aromatica ecco perché il timo è considerata una pianta mellifera.

I suoi semi sono tondeggianti e molto piccoli di colore scuro contenuti in un piccolo frutto dalla scorza dura e marrone che ne contiene 4 o 5.

 

La coltivazione del timo

La coltivazione del timo non è difficile basta attenersi a poche ma indispensabili regole.

Questa aromatica, come la maggior parte delle piante aromatiche, vuole sole, terreno ben drenato e quindi asciutto e temperatura mite in inverno.

Tuttavia il timo può sopportare anche temperature di diversi gradi sotto lo 0 ma teme il clima freddo e umido che se si protrae a lungo  può  danneggiare la pianta.

Preferisce terreno calcareo, ben drenato e asciutto ma non è eccessivamente esigente per quanto riguarda la natura del terreno.

Il timo selvatico cresce in terreni asciutti e sassosi poco fertili e anche il timo domestico non gradisce un’eccessiva fertilità del terreno che aumenta la parte verde ma a discapito del gusto e del profumo.

Anche per quanto riguarda l’annaffiatura non è particolarmente esigente preferisce terreno asciutto  quindi le annaffiature siano abbondanti ma rade.

Accertati che il terreno sia ben asciutto prima di bagnare nuovamente questa pianta.

Per quanto riguarda la potatura non è necessaria ma è utile  pulire la piantina dalle parti secche e spuntare questo piccolo cespuglio se si vede che qualche rametto è fuori posto.

La coltivazione del timo può iniziare seminandolo, dividendo le piante adulte oppure per talea.

I semi del timo sono molto piccoli e vanno seminati in semenzaio nei mesi di giugno luglio avendo l’accortezza di mantenere umido il terreno e il recipiente all’ombra.

La germinabilità è buona si aggira attorno all’80% e dopo una quindicina di giorni dovresti vedere spuntare le prime piantine.

Se poi le vuoi trapiantare in piena terra il trapianto va fatto in aprile maggio dell’anno dopo  quando si sono ben irrobustite avendo passato il periodo freddo riparate in vaso.

Puoi seminare il timo anche in piena terra in primavera ad aprile maggio dopo aver ben lavorato e reso il terreno fine e soffice.

La semina non garantisce piante uguali alla pianta madre invece ciò è possibile separando le piante adulte in modo da formare da una grossa pianta due esemplari che saranno identici.

Anche per talea si ottengono buoni risultati e piante uguali a quelle originarie.

coltivazione del timoPer quanto riguarda la coltivazione del timo in vaso se vuoi coltivare aromatiche sul balcone non farti sfuggire questa aromatica.

Il suo cespuglietto contenuto  prospera anche in un vaso non molto grande e non abbisogna di eccessive cure.

Mettilo in una posizione soleggiata e riparata, annaffialo poco e se nella tua zona l’inverno è molto rigido ritiralo in un posto fresco, riparato e luminoso come una veranda coperta o il vano delle scale.

Se poi lo lasci all’aperto e in primavera lo ritrovi secco aspetta a buttarlo via.

Dagli un poco di acqua se il terreno è proprio secco e abbi pazienza spesso questa resistente aromatica rigermoglia con le miti temperature primaverili.

Se vuoi scoprire in un video i numerosi tipi di aromatiche che coltivo nel mio orto fra cui due tipi di timo clicca qui sotto questo link

Aromatiche: svelati tutti i loro segreti

 

Varietà

Nell’affrontare questo capitolo mi trovo davvero in imbarazzo infatti non solo le specie di timo sono più di 300 ma anche le varietà del solo timo maggiore sono numerose.

Questa pianta non cresce solo in Europa ma anche nel Medio Oriente e nel Nord Africa.

La varietà medio orientale ha un aroma particolarmente pungente e un forte profumo.

Questo timo particolare entra in larga misura  in una mistura  popolare che serve per condire il cibo e che viene chiamata za’atar così come la particolare varietà di timo utilizzata che cresce nel deserto del Negev zona desertica a Sud dello stato di Israele.

Ti invito a non limitarti alla coltivazione del timo  maggiore ma a ricercare le sue varietà più insolite e ornamentali.

Una delle più belle è la varietà a foglie variegate che con il suo fogliame bordato d’argento dona alla pianta un aspetto molto ornamentale tutto l’anno.

 coltivazione del timoVi sono poi le varie specie di timo e qui mi limiterò ad accennare alle più comuni.

Aggiungerò anche qualche varietà particolarmente rara e insolita per chi appassionato della coltivazione del timo o di coltivare  aromatiche volesse con tenacia e pazienza ricercarla come io stessa sto facendo.

Inizio dal Thymus citriodorus o timo limone una specie di timo che deve il suo nome alla sua fragranza molto simile al profumo di limone.

E’ un cespuglietto che molto assomiglia al timo maggiore ma se ne differenzia per il profumo e il gusto di limone.

Il timo limone  usato in cucina nei dolci e per insaporire il pesce non viene però utilizzato per scopi terapeutici perché il timolo, la sostanza più benefica del timo, in questa specie è poco presente.

Ne esiste una varietà a foglie variegate molto ornamentale.

Il Thymus serpillum, un’altra specie di timo,  viene popolarmente chiamata timo serpillo o timo cedrato.

Cresce in abbondanza allo stato selvatico ma è spesso anche coltivata ed è l’unica specie assieme al timo maggiore che contenga elevate quantità di timolo e che quindi venga impiegata anche per scopi terapeutici.

 coltivazione del timoIn linea generale questa aromatica ha i fusti più lunghi di quelli del timo maggiore, striscianti e che si radicano con facilità inoltre le sue foglie sono prive di peluria.

Questa specie è una specie polimorfa ciò significa che ha la particolarità di cambiare il proprio aspetto con il cambiare delle condizioni del terreno e  del clima.

In Italia esistono  numerose varietà di timo serpillo.

Alcune sono  tipiche di certe zone e solo di quelle  e variano  per l’altezza,  per il colore dei fiori e persino  per il profumo.

L’odore di una si avvicina a quello dell’origano, altre   ricordano   il profumo del timo  maggiore  altre ancora si avvicinano come profumo a quello della melissa quindi non sono di facile identificazione.

Il timo erba barona  (Thymus herba-barona) è una pianta endemica della Sardegna ovvero si trova solo in Corsica e in Sardegna dove viene chiamata Armidda o Alba barona e si presenta come un piccolo arbusto con un fusto molto ramificato.

Presenta numerosi rametti giovani di colore scuro con piccole foglie ricoperte da una corta e fitta peluria.

Prospera selvatica e numerosa nelle zone interne lungo i pendii  aridi e ventosi dagli 800 metri  sul livello del mare sino ai 2000 metri di altitudine.

Da tempo immemore questo timo particolare, che possiede un odore penetrante e gradevole che permane lungamente, viene utilizzato dai pastori per assorbire gli odori sgradevoli e tenere linda e pulita la casa e altri locali.

E’ un ottimo pascolo che dona al latte un buon profumo e sapore.

Questa specie particolare di timo viene anche utilizzata per liquori digestivi ed è un importante ingrediente della medicina popolare avendo le stesse proprietà del timo maggiore.

 

Proprietà del timo

coltivazione del timoGeneralmente le erbe aromatiche essiccate perdono in tutto o in parte il loro profumo e le loro qualità.

Non è così per il timo anzi le sue sommità fiorite e le sue foglioline secche, che sono le parti della pianta che vengono utilizzate, hanno un profumo e un gusto più accentuati e reggono meglio la cottura.

Però la coltivazione del timo viene fatta non solo per il suo uso in cucina ma soprattutto per le straordinarie qualità di questa aromatica una vera pianta “anti-malattia”.

I’olio volatile chiamato timolo, la sostanza che il timo maggiore e il timo serpillo contengono in abbondanza, è uno degli antisettici più potenti che Madre Natura ci abbia donato.

Utilissimo per combattere la bronchite anche cronica gli infusi di timo per uso  interno calmano la tosse mentre per uso esterno sotto forma di gargarismi sono efficaci per le laringiti e le tonsilliti.

Il timo aiuta anche il cavo orale,   se applicato alle mucose della bocca è in grado di uccidere i germi e per le sue proprietà antisettiche  questa aromatica viene impiegata nelle paste dei dentifrici .

Il timo non è solo un potente digestivo ma possiede anche una  potente azione antibatterica contro le infezioni intestinali e contro i batteri che hanno sviluppato resistenza agli antibiotici.

Inoltre  questa aromatica ha  anche un’azione stomachica, digestiva e riscaldante, diuretica e disinfettante delle vie urinarie.

I principi attivi contenuti in questa  pianta hanno spiccate proprietà antiossidanti con un potente effetto antinfiammatorio.

Quindi rallentano l’invecchiamento e svolgono un’azione protettiva nei confronti dei radicali liberi  essendo in grado di rallentare i processi degenerativi del corpo e di  molte patologie croniche.

Il timo tonifica l’organismo  specialmente il sistema nervoso centrale  ed è quindi consigliato in caso di stress  fisico e psichico.

Questa pianta dalle molte virtù è utile anche come rimedio per i capelli grassi.

E’ sufficiente  aggiungere qualche goccia di olio essenziale di timo durante lo shampoo per ristabilire il normale livello di sebo nel cuoio capelluto.

Con tutte queste virtù è un vero peccato non iniziare la coltivazione del timo e impiegarlo non solo in cucina ma anche per i piccoli malanni di salute consultando sempre però uno specialista.

 

Conclusioni

coltivazione del timoIl  timo maggiore con le sue tante varietà è davvero una pianta straordinaria una di quelle piante che la natura ha voluto darci non solo per deliziare il nostro palato ma per aiutare la nostra salute.

Se  già i popoli antichi la tenevano in gran conto anche oggi questa  aromatica non solo è largamente utilizzata ma i numerosi studi medici fatti su di lei ne hanno confermato le sue numerose proprietà alcune delle quali  non sono state ancora adeguatamente studiate e scoperte.

Per esempio vi sono decine di studi alcuni ancora in atto che hanno messo in evidenza come alcune particolari sostanze presenti nel timo sono possibili agenti antitumorali che possono svolgere un’efficace azione contro i tumori a carico di fegato, utero e sangue.

Se penso al timo subito mi viene alla mente il suo profumo così piacevole e il suo gusto intenso che insaporisce diverse pietanze e che dà spessore a molte preparazioni salate.

Si abbina bene alle carni anche grasse perché non solo le insaporisce ma leva quel gusto di grasso che è fastidioso.

Una chicca: spargilo sulle carni di oca e di anatra mentre arrostiscono per dare profumo e sapore a queste carni che possono risultare grasse.

Il timo   aromatizza con le sue foglioline arrosti e stufati di manzo e  le carni di selvaggina.

Anche gli spiedini di carne, pollame e pesce acquistano sapore se aromatizzarti con il timo.

Un semplicissimo piatto che non mi faccio mancare quando sento che il mio   stomaco è un po’ pesante è la semplicissima ricetta dei pomodori  insaporiti con le fresche foglioline del timo che cresce nell’orto.

Ecco perché  la coltivazione del timo mi è così utile: un piatto come questo che ti ho indicato mette a posto lo stomaco.

Potrei parlarti ancora per molto del timo un’aromatica che non può mancare se vuoi coltivare aromatiche sia in piena terra che sul balcone.

Il tempo tiranno mi costringe a  fermarmi qui ma spero di averti fatto comprendere l’importanza di questa pianticella e di averti spinto alla coltivazione  del timo.

Adesso non mi resta che inviarti

Un dolce affettuoso saluto da

firma riccarda

 

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