coltivare aromatiche facili: come coltivare il prezzemolo

coltivare il prezzemoloColtivare il prezzemolo: se vuoi coltivare aromatiche non puoi tralasciare di coltivare questa pianta erbacea che è un’aromatica fra le più diffuse.

Coltivare il prezzemolo significa coltivare una pianta biennale dalle molte virtù che non serve solo per guarnire i piatti o per insaporire le pietanze ma è utile anche  per le sue numerose qualità.

Il prezzemolo fa parte delle  piante aromatiche più comuni  e in un orto non si può non coltivare il prezzemolo magari vicino a salvia rosmarino e timo nella parte dell’orto dedicata alle aromatiche.

Le ricette che ne prevedono l’utilizzo sono migliaia lo si usa tritato, intero nelle minestre, con il riso, nei piatti di carne e con il pesce.

Per questa sua versatilità c’è il detto “è come il prezzemolo” che sta ad indicare una persona che si ritrova dappertutto.

Piuttosto che una colpa questa dell’essere sempre presenti e disponibili come è il prezzemolo non lo considero un difetto ma una virtù.

Questa aromatica  è presente tutto l’anno allo stato fresco sia in estate che in inverno e questa non è una qualità di poco conto.

Infatti molte altre aromatiche, come per esempio il basilico, si trovano fresche solo in un determinato periodo dell’anno e si sa che le loro foglioline secche o conservate in altro modo non hanno il profumo e le qualità di quelle raccolte al momento.

Vieni dunque a conoscere questa aromatica che si considera un po’ banale perché onnipresente ti  svelerò le sue grandi qualità.

 

Origini  del prezzemolo

La pianta del prezzemolo è originaria della regione mediterranea dove le specie selvatiche di prezzemolo sono ancor oggi numerose.

Più specificatamente si ritiene che questa aromatica abbia avuto origine nelle zone  centrali  del Mediterraneo Italia del Sud, Algeria e Tunisia.

Questa pianta è coltivata nei paesi che si affacciano sul  bacino del mediterraneo da migliaia di anni e coltivare il prezzemolo era  apprezzato dai Greci prima e dai Romani poi che usavano questa aromatica sia in cucina che come pianta officinale.

Ne parla diffusamente Dioscoride un autore greco vissuto nel I secolo d.C. e anche Galeno un famoso medico greco vissuto nel II-III secolo d.C. lo nomina e lo cita come uno dei più potenti rimedi per favorire la diuresi.

Gli antichi greci si adornavano di ghirlande create con i rametti e le foglioline di questa pianta prima di partecipare a un banchetto perché credevano che portasse fortuna e stimolasse l’appetito.

I Romani invece utilizzavano il prezzemolo per adornare le tombe dei defunti.

Era in uso presso questo popolo adornare i piatti  con foglioline  di prezzemolo che venivano mangiate e avevano lo  scopo di rendere più digeribili  i cibi pesanti.

Non era un cibo comune ma utilizzato in medicina e raramente in cucina.

Il prezzemolo veniva mescolato come supplemento alla alimentazione dei cavalli specialmente quelli che dovevano trainare le bighe per infondere in loro resistenza e forza.

Plinio il Vecchio vissuto nel I secolo d.C. parla del prezzemolo e ne loda le virtù officinali.coltivare il prezzemolo

“Di altro genere alcuni chiamano prezzemolo quello nato tra i sassi, particolarmente indicato contro gli ascessi….

Dicono che bevuto o applicato come cataplasmo sia efficace contro il morso dei serpenti”

Columella invece, uno scrittore romano che scrisse sulla coltivazione delle piante nell’antica Roma  vissuto anche lui nel I secolo dopo Cristo, a proposito di come coltivare  il prezzemolo così consigliava:

“L’erba scura che alcuni greci chiamano prezzemolo deve essere piantata per seme in un terreno zappato soprattutto nelle vicinanze di un muro poiché preferisce l’ombra e sta bene in qualsiasi posto.

Quando lo hai piantato per la prima volta se non lo togli tutto dalle radici ma lasci che le piante rimaste producano il seme rimane nel tempo e richiede solo una moderata sarchiatura”

Sino al periodo medioevale questa aromatica veniva associata alla morte e quindi alla scarsità dei raccolti.

Poi coltivare il prezzemolo divenne così diffuso e questa aromatica incominciò ad essere così apprezzata che ogni connotazione negativa fu dimenticata.

In un testo medioevale il “Capitulare de villis” scritto verso il 795 si cita il prezzemolo dicendo che era una pianta impiegata nella cucina dei Franchi.

Nel 1540  circa il prezzemolo viene portato in Gran Bretagna e si trova così bene che ancora oggi è possibile ritrovarne esemplari inselvatichiti cresciuti fra le rocce o vicino a vecchi  muri in varie zone dell’Inghilterra e della Scozia.

Coltivare il prezzemolo divenne una pratica che si diffuse rapidamente in Inghilterra e oggi questa aromatica è molto amata non solo in Gran Bretagna ma anche nei paesi anglosassoni.

Gli americani usano molto prezzemolo e nella graduatoria degli aromi che vengono usati di più in America il prezzemolo si situa al terzo posto dopo il sale e il pepe.

In Germania, dove questa aromatica è molto apprezzata e coltivata, se ne coltiva una varietà detta “di Amburgo” che si è sviluppata nel Nord della Germania intorno al 1500.

Si tratta di una varietà di prezzemolo di cui si consuma la radice a fittone che in questa cultivar si presenta ingrossata e che racchiude tutte le proprietà delle varietà di prezzemolo di cui si  impiega solo la parte aerea.

Coltivare il prezzemolo della varietà da radice è diffuso specificatamente nei paesi dell’Europa Nord-occidentale e orientale ed è raro trovare questa cultivar in altre zone dell’Europa.

L’uso del prezzemolo è diffuso anche  nel Medio Oriente e le popolazioni medio orientali ne fanno un uso decisamente massiccio.

Quasi ogni nazione del Medio Oriente ha la propria personale versione del “tabulè” un piatto a base di grano bulgur e di prezzemolo.

Di fatto coltivare il prezzemolo si è diffuso in tutto il mondo e questa versatile aromatica viene inserita in numerose e varie preparazioni gastronomiche a livello mondiale.

Per quanto riguarda il significato  del suo nome prezzemolo deriva dal latino “petroselinum” che a sua volta deriva da due parole greche “petra” roccia, pietra e “selinon” sedano ovvero sedano che  cresce fra le rocce.

In Italia le regioni dove coltivare il prezzemolo a livello intensivo è più diffuso sono la Puglia, la Toscana, le Marche e la Romagna.

 

Descrizione della pianta del prezzemolo

coltivare il prezzemoloIl prezzemolo appartiene alla famiglia delle Apiacee, al genere Petroselinum e si divide in due tipi principali Petroselinum Hortense e Petroselinum crispo che si differenzia  dal primo tipo per le foglioline più ricce e per lo sviluppo più compatto.

Petroselinum hortense si presenta come una pianta erbacea provvista di fusti eretti tubolari che possono raggiungere i 70 cm di altezza.

La sua radice a fittone è carnosa e grossa e in una varietà detta “da radice” diventa della grossezza di una carota di colore bianco ed è non solo commestibile ma conserva tutte le proprietà della sua parte aerea.

Le sue foglie disposte alternativamente sono portate da lunghi piccioli,  sono dentate e suddivise in 3 segmenti.

Le foglie più giovani sono finemente incise meno quelle adulte.

Nel tipo Petroselinum crispo le foglie si presentano di un verde più chiaro, sono finemente incise e ricce.

Nel secondo anno di vita della pianta questa fiorisce all’inizio della stagione estiva emettendo uno stelo molto lungo che porta all’apice un’ ampia ombrella  costituita da numerosi fiorellini di colore bianco verde.

coltivare il prezzemoloQuesti fiori  producono piccoli semi ovali e appiattiti di colore grigio bruno con i quali questa pianta si moltiplica.

Nel suo primo anno di vita il prezzemolo ingrossa la radice a fittone,  emette e rafforza la sua parte aerea.

Nel secondo anno di vita fiorisce e dopo la fioritura la pianta che si è sfruttata per dare origine alla sua progenie secca e muore.

Fai attenzione a non consumare i semi del prezzemolo perché contengono sostanze che possono risultare tossiche.

 

Come coltivare il prezzemolo

Coltivare il prezzemolo non è difficile e se sei un appassionato e ti piace coltivare le aromatiche non farti sfuggire la possibilità di avere prezzemolo in differenti varietà lungo tutto il corso dell’anno.

Il prezzemolo è una pianta rustica che preferisce clima mite e che cresce bene con temperature che oscillano fra i 16 e i 20° C.

Se le temperature scendono per troppo tempo sotto gli zero gradi o superano i 35° C si ha la morte della pianta.

Questa aromatica predilige terreno fertile e ben drenato,  una posizione riparata in ombra leggera perché i raggi del sole se è troppo forte possono bruciare le sue foglie.

Non ama i terreni compatti che quindi vanno lavorati in profondità e con cura prima della semina o dell’inserimento delle piantine per dar modo alla lunga radice a fittone di espandersi adeguatamente.

Importante è assicurare un buon drenaggio perché la sua radice carnosa è soggetta a marciumi se l’acqua ristagna nel terreno.

coltivare il prezzemoloTuttavia questa pianta erbacea per svilupparsi bene ed emettere nuove foglie durante tutta la bella stagione ha bisogno di un apporto idrico regolare e abbondante.

Per quanto riguarda la riproduzione la semina non è facilissima perché la germinazione è lenta intorno ai 15-20 giorni inoltre bisogna avere l’accortezza di non lasciare mai inaridire il terreno.

Quando le piantine sono sufficientemente cresciute non si trapiantano perché il prezzemolo soffre il trapianto a radice nuda ma si diradano lasciando sufficiente spazio fra l’una e l’altra (20 cm circa) per un buon sviluppo.

Per un principiante è meglio acquistare alcune belle piantine di prezzemolo con la loro zolla di terra che metterà a dimora nel luogo prescelto.

Il prezzemolo si semina in primavera per averlo durante tutto l’anno se il clima è rigido puoi coprirlo con un telo o metterlo sotto tunnel.

E’ meglio seminarlo o ripiantarlo ogni anno perché se va a fiore diventa più duro e legnoso e poi  secca.

Se ti è rimasta qualche pianta dell’anno prima che accenna a fiorire puoi levare le infiorescenze immature per conservarla.

Se poi vuoi vedere le aromatiche che coltivo nel mio orto ti metto qui sotto un link dove potrai non solo ammirarle ma troverai tante utili informazioni su di loro

Aromatiche: svelati tutti i loro segreti

 

Coltivare il prezzemolo in vaso

Coltivare il prezzemolo sul balcone non è difficile e il contenitore di questa aromatica non dovrebbe mancare accanto ai vasi delle altre aromatiche che si usano comunemente in cucina.

coltivare il prezzemoloMeglio mettere questa pianta  in un vaso non rotondo ma rettangolare se si vuole seminarla perché al momento opportuno è più facile diradare le piantine.

Se  le hai comprate già pronte per il trapianto collocale in un terreno soffice, ben drenato e fertile.

Metti il vaso in una posizione riparata e  se da te il clima estivo  è  molto caldo colloca il contenitore all’ombra leggera di altre piante più alte.

Non fare mancare l’acqua alle piante di prezzemolo e non fare inaridire il terreno.

Così le piante di prezzemolo cresceranno, se usi queste accortezze che ti ho svelato, rigogliose e folte.

D’inverno quando il clima si fa rigido ritira il vaso in serra fredda o in un luogo luminoso, come una veranda coperta o il vano delle scale, potrai così salvare le piante e prendere qualche fogliolina fresca di prezzemolo per i tuoi piatti anche nel periodo invernale.

La raccolta si effettua asportando le foglioline più in alto se ti servono le foglie oppure taglia gli steli lasciando circa 3-4 cm da terra favorirai la ricrescita.

 

Proprietà del prezzemolo

Coltivare il prezzemolo significa non solo avere una pianta che aromatizza numerosi piatti ma anche un aiuto per contrastare numerosi disturbi.

Il prezzemolo è ricco di vitamine  fra le quali la vitamina A e le vitamine  del gruppo B, la vitamina C, la E e la vitamina K.

Contiene anche numerosi minerali calcio, potassio, sodio, fosforo, magnesio, ferro e zinco.

coltivare il prezzemoloMa soprattutto il  prezzemolo è ricco di sostanze antiossidanti in particolare quelle note come flavonoidi che, come ha appurato la ricerca medica, svolgono un ruolo importante nel contrastare numerose malattie  come le malattie cardiovascolari.

Inoltre gli antiossidanti uniti alla vitamina C, che il prezzemolo possiede in buona quantità, svolgono un ruolo importante per aumentare il sistema di difesa immunitario e contrastare l’invecchiamento.

Questa aromatica grazie alla sua ricchezza di minerali e vitamine risulta essere un ottimo integratore dopo un’intensa attività fisica,  per la cura di anemie e stati di stanchezza cronica.

La medicina popolare ha sempre sostenuto che il prezzemolo possieda  proprietà lassative capaci di regolarizzare le funzioni intestinali e di attenuare le infiammazioni dell’intestino.

Questa credenza è stata recentemente confermata  da studi medici che hanno accertato come questa aromatica sia utile in caso di stipsi avendo principi attivi analoghi a quelli presenti nei farmaci lassativi.

E’ un forte diuretico utile in caso di ritenzione idrica ed è indicato per molti disturbi dell’apparato  genito-urinario, nei casi di gotta, adatto a depurare il tratto urinario e a prevenire i calcoli renali.

Il prezzemolo è riconosciuto sin dall’antichità per stimolare l’appetito, per aiutare la secrezione gastrica ed è quindi un ottimo digestivo.

Per riuscire a sfruttate completamente queste sue proprietà digestive conviene aggiungerlo a crudo sulle pietanze da consumare.

N.B.  L’uso di questa aromatica è sconsigliato in caso di infiammazione renale.

Anche in gravidanza  bisogna evitare di utilizzare il prezzemolo che può causare contrazioni uterine e tachicardia fetale se si superano le modeste quantità che si usano abitualmente in cucina.

 

Conclusioni

coltivare il prezzemoloCon le foglioline essiccate o surgelate del prezzemolo si insaporiscono tantissimi piatti però se  vuoi sfruttare tutte le potenzialità di questa utile aromatica ti conviene coltivare il prezzemolo in vaso se non hai un orto o un giardino dove puoi collocare le sue piantine in piena terra.

Lo avrai sempre sottomano fresco quando si tratterà di insaporire i tuoi piatti in cucina.

Il prezzemolo entra davvero in tantissime preparazioni e in genere si usa a fine cottura per non comprometterne l’aroma.

Inoltre  ha la particolarità di ravvivare l’aroma di altre erbe e pietanze.

Proprio per questo motivo tritato finemente è utilizzato nella preparazione di salse, antipasti e primi ma soprattutto si sposa molto bene con i piatti a base di pesce.

Per quanto riguarda il tipo di prezzemolo da usare quello a foglia liscia detto anche prezzemolo italiano è migliore per il suo gusto e  i suo profumo più intenso mentre il prezzemolo del tipo riccio è più adatto per guarnire i vari piatti.

Quest’ultimo tipo è più apprezzato in Gran Bretagna e negli Stati Uniti mentre quello a foglia piatta viene usato maggiormente negli altri paesi.

Di fatto ci sono poche piante aromatiche che come il prezzemolo siano apprezzate ed usate in tante parti del mondo.

Per quanto riguarda i nostri cugini francesi aglio e prezzemolo costituiscono la base per numerose ricette.

Dall’altra parte dell’Atlantico gli argentini apprezzano molto il “chimichurri” una salsa a base di prezzemolo di colore verde intenso usata come accompagnamento per carni alla griglia e come marinata.

Potrei continuare ancora a lungo a parlarti dell’uso culinario che i vari popoli fanno di questa utile aromatica ma il tempo tiranno mi costringe a soprassedere.

Non prima di averti però raccomandato di coltivare il prezzemolo anche se sei un principiante perché coltivare  aromatiche facili come il prezzemolo è sempre fonte di riuscita e di soddisfazioni.

coltivare il prezzemoloUn’ultima avvertenza: non raccogliere il prezzemolo in natura perché questa pianta aromatica che cresce anche allo stato selvatico è molto simile a una pianta molto velenosa che è possibile trovare nelle stesse zone dove cresce  il prezzemolo.

Si tratta del Conium maculatum  appartiene anch’essa alla famiglia delle Apiacee ed è detta comunemente cicuta ed è proprio la pianta che fu somministrata a Socrate e ne causò la morte.

Vero è che spezzata ha un odore pessimo simile all’urina del gatto che non centra nulla col profumo del prezzemolo ma le somiglianze con il prezzemolo sono notevoli e non c’è da fidarsi.

Quindi per quanto riguarda il prezzemolo non raccoglierlo in natura ma affidati a semi certificati, se vuoi seminarlo, oppure compra le piantine da un buon vivaio.

A questo punto sperando di averti fatto  apprezzare il prezzemolo così come lo apprezzo io non mi resta che inviarti

Un dolce affettuoso saluto da

firma riccarda

 

 

 

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