Coltivare l’anice verde fra le piante officinali una delle più antiche

   anice verde piantaColtivare l’anice verde  fra le piante officinali una delle più  note  vale proprio la pena,   in Oriente si coltivano anche altri due tipi di anice quello detto stellato e  quello che prende il nome di anice pepato.

Coltivare l’anice verde è pratica diffusa  in Italia specie in Emilia dove vi sono  coltivazioni intensive, in Toscana e in Sicilia dove  questa pianta erbacea si trova anche allo stato selvatico.

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In Oriente oltre a coltivare l’anice verde si coltiva un altro tipo di anice quello pepato poco conosciuto in Europa ma  molto apprezzato nei paesi asiatici dei quali è originario.

Infine vi è una  quarta pianta chiamata  Anice giapponese o Anice stellato bastardo simile all’anice stellato ma che non va assolutamente confuso con l’anice stellato commestibile perché è pianta tossica che può dare gravi disturbi se ingerita.

I frutti e i semi dell’anice giapponese sono molto simili a quelli dell’anice stellato commestibile.

Tuttavia sono più piccoli e si differenziano da quelli dell’anice  coltivato perché i semi dell’anice giapponese sono di forma più arrotondata e sono provvisti di un piccolo uncino.

Quindi abbiamo ben 4 piante differenti tutte denominate anice che non hanno parentele botaniche fra loro ma vengono accomunate dall’aroma dei loro semi che è praticamente identico.

In questo post  ti parlerò di come coltivare  l’anice verde una pianta aromatica che viene coltivata in Italia sia in modo intensivo che amatoriale e che è possibile trovare anche allo stato selvatico.

 

Origini dell’anice verde

 anice verde fiorituraColtivare l’anice verde significa coltivare una pianta che ha origini antichissime così antiche che non si sa esattamente da quale luogo derivi.

Stranamente in nessuna zona   sono stati rinvenuti progenitori selvatici che abbiano dato origine a questa pianta.

Le sue origini si perdono nell’Oriente antico e nelle isole del Mediterraneo orientale dove già 1500 anni a.C. ai tempi dei Faraoni e dei Babilonesi era apprezzata come aromatizzante ma anche come pianta medicinale.

Gli antichi Greci la conoscevano e  la tenevano da conto soprattutto come pianta medicinale.

Ippocrate, medico greco considerato il padre della medicina,  la consigliava per sciogliere il muco derivato dai raffreddamenti mentre Galeno medico romano riconosceva all’anice verde  eccezionali qualità consigliandola contro i dolori intestinali e l’itterizia.

Nell’antica Roma  l’anice verde era  comunemente impiegata e se ne faceva largo uso anche nelle bevande e nei dolci.

I Romani già in epoca precristiana bevevano una particolare bevanda chiamata “Vinum hippocraticum” composta da vino, acqua e anice verde per il potere dissetante dell’anice particolarmente gradito nei periodi caldi.

Coltivare l’anice verde era una pratica diffusa anche nel periodo medioevale lo stesso Carlo Magno raccomandava di coltivarla e la faceva piantare in gran numero nei suoi orti in Aquisgrana.

L’anice verde venne tenuta in grande considerazione anche nei periodi successivi a quelli medioevali.

A questo proposito non posso non citare il Mistrà il famoso liquore all’anice che i veneziani alla fine del 1600 scoprirono a Mistra o Mistrà una città greca non lontano dall’antica Sparta.

Diedero a questo liquore a base di anice il nome della città dove l’avevano conosciuto e ben presto questa bevanda dolce e dissetante divenne famosa non soltanto nei possedimenti della Serenissima ma anche in altre zone d’Italia.

L’anice verde era così diffusa alla fine del’600 e per  gli altri due secoli a venire  che nelle Marche alla fine del 1700 l’anice verde  divenne una spezia di largo consumo, una delle merci più commercializzate.

Nel 1900 l’anice fu commercializzata in modo massiccio in Italia perché rientrava come ingrediente principale nella composizione di due liquori famosi come il Mistrà e L’Anisetta che molti liquorifici commercializzavano.

Oggi coltivare l’anice verde è pratica  diffusa in tutti quei paesi dove il clima lo  consente specialmente nei paesi medio orientali e nei paesi del bacino del Mediterraneo Italia, Grecia, Francia,  Spagna  e Tunisia.

In queste zone è facile trovarla  allo stato selvatico.

Tuttavia al giorno d’oggi coltivare l’anice verde è diffuso anche in altri paesi come l’India e il Messico.

Questa pianta officinale che rientra fra le  spezie dolci viene impiegata non solo per insaporire dolci e bevande ma anche in tisane  e decotti.

Viene apprezzata per le sue qualità conosciute sin dall’antichità che si trovano in particolar modo nei suoi  semi.

Nell’Europa del Nord questa spezia è molto utilizzata e i suoi semi vengono aggiunti sia ai formaggi che alle verdure.

Quindi non lasciarti sfuggire l’occasione di coltivare l’anice verde  una di quelle piante officinali   già  apprezzate dai Babilonesi e dagli antichi Egizi e che ha conservato anche al giorno d’oggi tutte le sue qualità.

 

L’anice verde: sua descrizione

anice verde foglie inferioriLa pianta dell’anice verde appartiene alla famiglia delle Ombrellifere e come nome scientifico  porta il nome latino di pimpinella anisum.

E’ una pianta erbacea annuale con un’altezza che può variare dai 30 ai 50 cm.

Le sue foglie  non sono molto numerose e si   differenziano  in due forme, quelle inferiori hanno i lobi arrotondati mentre quelle lungo il fusto sono ristrette alla base e profondamente incise.

Fiorisce nei mesi estivi in piccoli fiori bianchi raggruppati in ombrelle.

Il frutto che matura ad agosto settembre è un achenio vale a dire un frutto che è composto da una guaina dura e secca che contiene un unico seme.

Sono proprio i semi la parte di questa pianta che viene utilizzata ma qualche foglia più tenera  aggiunta all’insalata le dona un grato profumo e gusto.

 

Coltivare l’anice verde

Per iniziare a coltivare l’anice verde occorre procedere con la semina.

Questa pianta infatti mal tollera il trapianto e quindi occorre seminarla nel posto dove hai deciso di collocarla e non spostarla più per tutta la durata della sua crescita.

Seminala in primavera a marzo aprile quando la temperatura è stabilmente tiepida in un terreno ben drenato.

Scegli un luogo soleggiato ma riparato dal vento.

Lascia circa 10 cm fra pianta e pianta e mantieni umido il terreno sino a quando le piantine saranno spuntate.

La germinazione è buona e la crescita è rapida,  se le plantule sono troppo fitte occorre procedere con il diradamento.

Non far mancare l’acqua alle giovani piantine in crescita e provvedi a togliere le malerbe che ostacolano la crescita e la fioritura dell’anice verde.

Non è difficile coltivare l’anice verde è pianta rustica che abbisogna solo delle poche ma mirate cure che ti ho già descritto più sopra.

Per quanto riguarda la concimazione ti consiglio di concimare il terreno dove la seminerai con stallatico maturo o con del compost prima della semina.

frutti dell'anice verdeNon occorre concimare ulteriormente per non far crescere troppo la parte fogliosa a discapito dell’aroma e della qualità dei frutti.

Questa pianta fiorisce in estate e potrai raccoglierne i frutti, capsule dure che contengono un solo seme, quando le ombrelle con i fiori sono appassite.

Taglia le ombrelle quando i frutti non sono ancora completamente secchi per evitare che cadano e vadano persi.

In genere  maturano ad agosto settembre a seconda della zona e delle condizioni climatiche.

Taglia  le ombrelle e  mettile a testa in giù all’ombra  sopra un foglio di carta o un telo per far cadere i frutti maturi.

Questi frutti si mettono a seccare al sole e una  volta ben secchi tramite battitura si estraggono i semi che conserverai in un barattolo di vetro a chiusura ermetica in un posto asciutto e buio.

E’ possibile  coltivare l’anice verde anche in un grosso vaso sul terrazzo seguendo le indicazioni che ti ho dato più sopra.

 

Proprietà dell’anice verde

I semi dell’anice verde lunghi dai 3 ai 6 cm hanno la superficie di colore marroncino, con  piccole righe sottili di colore   verde e  giallo pallido, sono composti per il 50% da carboidrati per il 17% da proteine e per il 14% da fibre, ceneri e grassi.

Contengono numerosi minerali  potassio,   manganese,   calcio,   fosforo,   sodio, ferro e zinco.

Contengono  anche una discreta quantità di vitamine fra le quali la vitamina A, le vitamine del gruppo B e la vitamina C.

anice verde semiQuesti semi  posseggono  un’olio essenziale che arriva ad avere   dall’80 al 94% di anetolo.

Questa sostanza è un  forte digestivo e i semi dell’anice verde venivano usati sin dall’antichità per le persone che avevano problemi all’apparato digestivo e intestinale.

Infatti questa pianta  favorisce il processo digestivo  ed è utile per  ridurre i processi di flatulenza e i borbottii e per lenire  le sensazioni di gonfiore allo stomaco.

Per quanto riguarda l’intestino rilassa la muscolatura intestinale aiutando chi ha problemi di stitichezza.

L’anice verde è davvero una spezia amica delle donne alle quali apporta più di un beneficio.

Infatti presa sotto forma di tisana aiuta a stimolare le funzioni ghiandolari e quindi favorisce la montata lattea nelle donne che allattano.

Nello stesso tempo per la sua blanda azione calmante tranquillizza i bambini.

Grazie alle sue proprietà calmanti lenisce i mal di testa ed è utile per i disturbi della menopausa.

Possiede anche un’azione balsamica e  per le sostanze che possiede  è utile in caso di tosse e per chi ha problemi ai bronchi.

Inoltre per avere un alito profumato basta masticare i suoi semi leggermente tostati che sprigioneranno in bocca le loro proprietà balsamiche.

Per tutti questi motivi e queste tante virtù è davvero un peccato non coltivare l’anice verde in un angolo dell’orto oppure in un capace  contenitore sul terrazzo.

 

L’anice verde in cucina

L’anice verde viene usata sotto forma di semi soprattutto per liquori, per  dolci e  per aromatizzare  alcuni tipi di carni.

Inoltre a causa delle sue tante proprietà viene  adoperata come digestivo e questo suo uso in cucina è molto antico risale  al tempo degli egizi.

Anche le foglie più tenere   possono essere impiegate per aromatizzare le insalate.

Però il suo uso più frequente è come ingrediente di particolari liquori profumati e fortemente digestivi ottimi per concludere un pasto un po’ abbondante.

In Italia abbiamo come liquori a base di anice verde il “Mistrà” e l’Anisetta.

I semi dell’anice verde macinati o tostati servono per profumare e insaporire vari tipi di dolci come le ciambelle e le torte ma   vengono impiegati anche per insaporire particolari focacce e pani che prendono così il nome di focacce e  pani all’anice.

Conviene davvero coltivare l’anice verde solo per poter gustare, impiegando i suoi semi freschi, simili prelibatezze.

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Conclusioni

anice foglie giovaniIl profumo dell’anice verde dolce e intenso al tempo stesso è inconfondibile.

A naso   anche senza gustare il biscotto, la focaccia o il liquore che lo  sprigiona si capisce che i piccoli semi dell’anice sono fra  i suoi ingredienti.

Consiglio di non abbondare con questi  semi perché hanno un gusto che è davvero intenso e se usati con troppa abbondanza “coprono” il sapore delle altre sostanze.

Tuttavia il loro gusto e le loro qualità ne fanno un ingrediente ricercato e utile in tante qualitative ricette specie di dolci  e liquori anche casalinghi.

I migliori sono i semi freschi perché seccati, anche se correttamente conservati, tendono a perdere il loro profumo e le loro qualità.

Quindi ti consiglio di coltivare l’anice verde non solo per poter usufruire dei suoi semi freschi e di qualche sua tenera foglia ma anche perchè è  una bella pianta erbacea che sta bene   sul balcone per la sua appariscente fioritura.

E’ fra le piante officinali una di quelle che è passata un po’ di moda ed è un vero peccato non solo per le sue qualità ma anche per il suo inconfondibile gusto e profumo.

Ti invito a riscoprirla e vedrai che te ne troverai contenta.

Te lo dico con sicurezza perché non me la faccio mai mancare e ogni anno la semino in un angolo del mio orto dove spicca in estate con le sue bianche ombrelle.

A settembre il profumo dei suoi semi è inconfondibile e invoglia a preparare un dolce dove risalteranno in tutta la loro fragranza.

Sono queste piccole cose che rallegrano l’esistenza e che per un momento ci sollevano dalle fatiche quotidiane facendo inoltre contento chi condivide la vita con noi figli, marito o amicizie.

Non mancare di far gustare i dolcetti o il liquore preparato con i semi dell’anice verde che tu stessa avrai seminato.

La convivialità rallegra la vita e oggi più che mai è necessaria.

Ma come al solito mi sono dilungata sin troppo.

Non mi resta che invitarti per l’ultima volta a coltivare l’anice verde  salutandoti con

Un dolce affettuoso saluto da

 

 

Comments (9)

  1. Umbria Bereniceblog 4 febbraio 2014
  2. Lidia Orecchio 21 febbraio 2014
  3. Zanese Emma 24 febbraio 2014
  4. Rosa Maria Cuccovillo 26 febbraio 2014
  5. Mimma Miceli 27 febbraio 2014
  6. Gabriella Capone 11 aprile 2014
  7. Daniela Marcellini 20 novembre 2014
    • Riccarda 5 dicembre 2014
  8. Pino 14 marzo 2016

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