Coltivare la stevia per ottenere prezioso zucchero naturale

stevia rebaudiana in fioreColtivare la stevia permette di avere zucchero naturale a bassissime calorie.

Le piante officinali sono un gruppo di piante straordinario perché per molto tempo sono state le uniche medicine disponibili  per curare l’umanità e coltivare la stevia dovrebbe essere più diffuso specie oggi che molte persone hanno il problema dell’aumento di peso.

In natura sono state  trovate più di 150 specie che appartengono al genere stevia ma è importante coltivare la stevia rebaudiana che è quella che possiede il più alto potere dolcificante.

Infatti questa piantina erbacea originaria del Sud America,  precisamente della regione nel Nord Est del Paraguay, viene  usata da migliaia di anni dalle popolazioni locali, gli indiani Guaranì, che la chiamano col nome di “erba dolce” per le sue proprietà dolcificanti.

Le prime notizie su questa pianta che giunsero in Europa furono portate dai conquistadores spagnoli nel sedicesimo secolo.

Parlavano di una “pianta dolce come il miele” usata dai nativi del Sud America per dolcificare le loro bevande e in special modo una specie di tè amaro che chiamavano “Mate”.

Tuttavia dobbiamo aspettare la fine dell’800 per avere la descrizione di questa pianta.

Infatti  la stevia che appartiene alla famiglia delle Asteracee e al genere Stevia   prende il nome come specie,  S. Rebaudiana Bertoni, dal nome del botanico paraguayano Moises Santiago Bertoni che fu il primo a descriverla alla fine dell’800.

Invece il nome della specie “Rebaudiana” le è stato conferito per ricordare il chimico Rebaudi  che per primo studiò le caratteristiche chimiche  di questa pianta.

Coltivare la stevia  è pratica diffusa in molti paesi  principalmente in tutto il Sud America dove viene impiegata sia come dolcificante che come rimedio nella medicina popolare.

Per esempio in Brasile viene usata per contrastare il diabete.

Anche nel  continente  asiatico questa pianta è molto diffusa.

Già dagli anni ’70 i Giapponesi hanno iniziato a coltivare la stevia come sostituto dei dolcificanti artificiali.

Gli estratti delle foglie di stevia e altri  prodotti a base di questa pianta costituiscono il 40% del mercato giapponese dei dolcificanti.

Anche in altri paesi asiatici coltivare la stevia è pratica diffusa come in Cina, Corea, Tailandia e Malesia.

Purtroppo per lungo tempo in Europa, esattamente dal 1999, non era possibile  commercializzare questa  pianta perché la Commissione europea sugli Additivi nei Cibi  aveva  indicato la stevia come additivo alimentare pericoloso e quindi ne aveva vietato la vendita.

Solo da pochi anni, precisamente dal dicembre 2011, la Commissione europea ha rivisto le sue opinioni e ha finalmente autorizzato l’uso della stevia in Europa e quindi anche in Italia.

La stevia può così sostituire dolcificanti artificiali considerati dannosi per la salute come l’aspartame.

La stevia che ci dona  un dolcificante naturale che dovrebbe essere più  usato al posto dello zucchero bianco, che presenta parecchie controindicazioni, si sta rapidamente diffondendo anche in Italia sotto forma di tanti prodotti che racchiudono le proprietà di questa pianta.

Tuttavia il miglior modo di consumarla è quello di iniziare  a coltivare la stevia questa piantina erbacea conosciuta già da millenni per le sue qualità.

 

Descrizione della stevia

pianta di stevia La stevia è una pianta erbacea con portamento cespuglioso che raggiunge una altezza massima 70 cm.

Le sue foglie sono ovali con forma leggermente lanceolata  seghettate ai margini.

Presentano una leggera peluria avvertibile al tatto nella loro pagina inferiore che è di colore verde chiaro mentre la pagina superiore delle foglie è di un verde più scuro.

I  fiori della stevia rebaudiana sono piccoli e bianchi sbocciano a settembre nel suo paese d’origine e  in estate, giugno luglio, qui da noi,  sono ermafroditi e vengono impollinati dagli insetti.

Generano semi molto piccoli  racchiusi in un involucro provvisto di una specie di piumino ad un’estremità  e vengono  trasportati  dal vento.

Ed è il vento che provvede in natura a diffondere questa pianta.

E’ importante, se vuoi coltivare la stevia, conoscere anche com’è fatta, la sua fioritura e sue particolarità botaniche.

 

Come coltivare la stevia

 La stevia è  una pianta perenne che non sopporta il gelo soffrendo già a temperature vicino allo 0° C. prudenzialmente è meglio non scendere sotto i 10° C.

La sua temperatura ideale si situa  attorno ai 23° C. quindi se nella tua zona l’inverno è rigido  è giocoforza coltivarla in vaso e ritirarla in una serra o in una veranda luminosa e riscaldata durante la brutta stagione.

Porterai il vaso all’aperto in luogo riparato dal vento in primavera a mezz’ombra o in pieno sole.

Per quanto riguarda il terreno questa pianta lo preferisce sciolto, ben drenato e fertile.

Non sembra avere particolari esigenze riguardo all’acidità del suolo.

Ricordiamoci che nei luoghi d’origine la stevia  cresce  in terreni poveri, sabbiosi, con falda idrica superficiale ai margini di praterie e paludi.

Coltivare la stevia qui da noi non è difficile è più impegnativo invece farla crescere da seme e conservarla da un anno all’altro.

Per quanto riguarda l’irrigazione non fare mai mancare acqua a questa pianta erbacea perché subito ne sente la mancanza.

Però teme i ristagni idrici anche se una certa umidità del suolo è gradita specie nel periodo caldo.

Importante è innaffiare abbondantemente dopo la raccolta delle foglie per favorire i ricacci.

La concimazione si esegue in primavera alla ripresa vegetativa con del buon concime organico maturo poi durante la bella stagione si può dare un concime minerale con un alto tenore di potassio.

La stevia va cimata parecchie volte per permetterle di formare una fitta chioma.

Si lascia poi crescere sino a  farle raggiungere i 50-60 cm quando si può procedere col primo raccolto di foglie che io ho eseguito nell’estate a  luglio.

Se nella tua zona la stagione mite si prolunga nell’autunno potrai avere un secondo raccolto.

L’importante è raccogliere le foglie quando sono ben sviluppate perché è in quel momento che le loro caratteristiche organolettiche raggiungono il massimo.

Come  per molte piante officinali anche la moltiplicazione della stevia può avvenire per talea recidendo in agosto porzioni di rami erbacei della pianta di circa 7-10 cm.

Lascia solo il ciuffetto di foglie apicale e inserisci la porzione di ramo in un bicchierino di plastica o in un piccolo vasetto con terra da semina innaffiando poi bene.

Chiudi il vasetto in una bustina da congelatore in modo da creare una micro-serra per fare in modo che vi sia un elevata umidità anche dell’aria.

Ogni tanto apri leggermente per vedere che non vi siano marciumi e per cambiare aria.

Se immergi nella polvere radicante l’ultima parte dello stelo questo aiuta la radicazione ma non è indispensabile.

Tieni il vasetto alla luce ma non al sole diretto in ambiente caldo e riparato.

La percentuale di attecchimento è alta ma il tempo di radicazione, distinguibile perché la talea inizia a germogliare, è variabile in genere una  quindicina di giorni.

Se sei paziente e hai un po’ il “pollice verde” potrai così moltiplicare la tua pianta di stevia gratuitamente e coltivare la stevia  con piantine così prodotte.

scapo fiorale e semi di steviaInvece per quanto riguarda la semina la percentuale di germogliamento dei semi è piuttosto bassa circa il 15% poi sono molto piccoli quindi è meglio mescolarli con sabbia per facilitare la semina stessa.

Inoltre per germinare vogliono calore costante né superiore né inferiore ai 20-25° C.

Un altro aspetto fondamentale per la riuscita della semina è l’umidità dell’aria che deve essere costante.

In mancanza di umidità anche per un breve periodo la germinazione del seme si arresta e il seme stesso muore.

Quindi la semina di questa pianta officinale secondo me è da lasciare a persone esperte in ambiente protetto.

Invece è facile coltivare la stevia partendo da piantine acquistate in un buon vivaio.

 

Coltivare la stevia in vaso

Coltivare la stevia in vaso non è difficile anzi se nella tua zona l’inverno è rigido è l’unico modo per salvare la pianta che altrimenti soccomberebbe alle rigide temperature della brutta stagione.

Il vaso deve essere piuttosto capiente direi sui 30 cm di diametro come minimo perché la stevia  accestisce in larghezza e produce un certo ingombro.

Cura il drenaggio del vaso, metti del terriccio universale mescolato con sabbia di fiume per rendere il terreno più sciolto e  aggiungi del concime organico per aumentarne la fertilità.

Posiziona la tua piantina in un luogo riparato e luminoso dove trascorrerà tutta la bella stagione.

Non lesinare con le annaffiature e ogni tanto concimala con un concime minerale equilibrato.

Ai primi freddi dovrai ritirarla in un ambiente fresco e luminoso ma dove la temperatura non scenda sotto i 10° C. ideale è una veranda o una serra dove si ricoverano gli agrumi.

In primavera passato il rischio di gelate e con temperature anche notturne stabili la tua pianta di stevia tornerà a fare bella mostra di sé sul tuo terrazzo.

Occorrerà cambiare la terra, per lo meno lo strato superficiale, con del terreno nuovo concimato con concime organico.

Con queste semplici operazioni la tua pianta di stevia  ti donerà le sue dolci foglioline sia fresche che da far seccare per insaporire le tue bevande  e i tuoi piatti per tutta la durata della bella stagione.

 

Proprietà della stevia

Coltivare la stevia significa poter usufruire al meglio di tutte le sue proprietà.

La stevia è il dolcificante naturale più potente che  si conosca.

Le sue foglie secche e ridotte in polvere infatti sono 20-30 volte più dolci dello zucchero senza avere le controindicazioni di quest’ultimo.

La polvere di stevia si  ricava dalle sue foglie secche ottenute come per la maggior parte delle  piante officinali   lasciando seccare per qualche giorno all’ombra i rametti di stevia legati a testa in giù.

Le foglie seccano rapidamente quindi si raccolgono e possono essere pestate in un mortaio o messe in un mixer per ottenere la polvere.

Fresche hanno un retrogusto di liquerizia che non a tutti può piacere.

La polvere di stevia ha pochissime calorie e può essere impiegata come dolcificante anche nelle diete.

Inoltre questa polvere dolcificante riduce la sensazione di  fame e quindi aiuta ancora di più chi vuole fare una dieta.

Vi sono degli infusi concentrati adatti per questo scopo ma per le dosi ti consiglio di recarti da un buon specialista.

Inoltre  la polvere di stevia tiene la cottura quindi può essere utilizzata per produrre dolci cosa impossibile impiegando i dolcificanti artificiali che si degradano col calore.

Indicativamente per le dosi tieni presente che per dolcificare una tazza di tè basta la punta di un cucchino.

La stevia a differenza dello zucchero non alza il livello di glucosio nel sangue.

Può essere utilizzata con finalità dolcificante in foglie fresche o in polvere, in estratto disidratato o in  concentrato liquido e in commercio si trovano numerosi prodotti a base di foglie di stevia.

Tuttavia consiglio di coltivare la stevia  per produrre la polvere personalmente e conservarla poi in un barattolo di vetro a chiusura ermetica in un luogo asciutto e buio.

Una preziosa spezia che viene venduta in polvere, però è meglio acquistare i suoi stimmi, è lo zafferano che serve per insaporire tanti cibi sia dolci che salati ed è una spezia dalle straordinarie proprietà.

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Conclusioni

stevia in vasoPossiedo una bella piantina di stevia che anche quest’anno ai primi di giugno mi ha allietato con la sua fioritura.

Se vuoi vedere il video post che ho fatto dove potrai ammirare una pianta di stevia in fiore puoi cliccare qui sotto questo link

http://www.ortopertutti.it/blog/orto/ortaggi-esotici/stevia-coltivazione/

Posso dirti che secondo la mia esperienza  coltivare la stevia è molto simile a coltivare la pianta di basilico  per esempio io per infoltirla la cimo come faccio per il basilico.

La polvere è davvero tanto dolcificante quindi  all’inizio stai scarsa con le dosi  e aumentale gradatamente sino a quando risulteranno gradite al tuo gusto.

Le foglioline fresche sono meno dolcificanti della polvere secca e hanno un retrogusto di liquerizia che a me personalmente non piace molto preferisco la polvere.

Attenzione a dosare bene l’acqua quando la ritiri per l’inverno.

La pianta entra in riposo quindi le annaffiature devi diradarle ma senza sospenderle del tutto.

L’inverno è il momento più delicato per la conservazione della stevia occorre fare attenzione alla temperatura e alle annaffiature.

Però che soddisfazione quando finalmente passata la brutta stagione potrai riportare all’aperto la tua pianta di stevia che ti donerà le sue foglioline durante  tutta la bella stagione.

Questo post è venuto un po’ lunghetto ma ci ho tenuto a parlare di una pianta come la stevia che da poco può essere commercializzata e che è così utile per la nostra salute come sostituto dello zucchero bianco.

Adesso non mi resta che inviarti

Un dolce affettuoso saluto da

 

 

Comments (5)

  1. Lucia Baietta 20 agosto 2013
  2. Umbria Bereniceblog 4 febbraio 2014
  3. Giorgio Roncolato 7 maggio 2014
  4. Giuliana 7 maggio 2016
  5. Egidio Castellini 10 maggio 2016

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