Curarsi con le erbe: preziose alleate di salute e bellezza

curarsi con le erbeCurarsi con le erbe significa usufruire delle proprietà  cosmetiche e curative  delle piante officinali fra i più  versatili doni che la natura ha voluto regalare all’umanità.

Infatti le piante officinali si contraddistinguono non solo per l’uso culinario e ornamentale ma soprattutto per le loro proprietà curative e cosmetiche.

Oggi, come accadeva migliaia di anni fa, le piante officinali sono alleate dell’uomo e permettono di contrastare le malattie, di aumentare la  bellezza e di essere utili anche in cucina.

Non privarti di questi  doni della natura e apprezza anche tu come gli antichi le numerose proprietà di queste piante straordinarie.

 

Come curarsi con le erbe

Curarsi con le erbe vuol dire impostare una cura seguendo le indicazioni del medico o dello specialista.

Non improvvisare perchè i principi attivi delle piante officinali possono essere forti quindi le dosi e l’andamento delle cure devono essere stabilite dal medico o da una persona qualificata.

Ecco la differenza che corre fra erboristeria e fitoterapia.

L’erborista è colui che cura, si procura le  piante officinali e le vende in una forma non medicamentosa.

La fitoterapia cura le malattie impiegando le  piante officinali essiccate o fresche e anche i loro preparati come estratti, tinture madri e oli essenziali.

Vi sono  più modi  per curarsi con le erbe  fra i più noti vi sono:

1)      i decotti

2)      gli infusi

3)       le tisane

Sia i decotti, che gli infusi, che le tisane, sono preparazioni liquide che si ottengono facendo bollire o immergendo in acqua bollente le parti delle piante indicate nella ricetta.

Le tisane sono miscele di piante officinali essiccate,   tagliate in piccoli pezzi o polverizzate che si preparano per infusione.

Prima dell’uso è necessario filtrare il preparato.

Le tisane si dividono in decotti e in infusi.

I decotti si possono realizzare con diverse parti delle piante officinali, quelle più coriacee,  come le cortecce, le radici o i fusti.

Se sono parti legnose, dopo un’accurata pulizia, devono essere messe a macerare in acqua per almeno 12 ore.

Dopo questo tempo si può procedere con la bollitura.

Il decotto è una bevanda che va preparata poco prima dell’uso.

Infatti è necessario consumarla entro breve tempo perché le sue proprietà si attenuano molto dopo un giorno dalla sua preparazione.

E’ possibile curarsi con le erbe facendo uso di infusi.

Si ottengono versando direttamente sulle piante officinali scelte dell’acqua bollente e lasciando il liquido a riposo un certo tempo prima di berlo.

Il recipiente deve essere mantenuto coperto per non disperdere le componenti volatili delle piante officinali stesse.

L’infusione deve essere breve, 10-15 minuti al massimo, perché altrimenti le sostanze volatili potrebbero alterarsi o evaporare.

L’infuso viene utilizzato per estrarre i principi attivi dalle parti più delicate delle piante officinali  infatti si impiegano  fiori, foglie e parti erbacee.

Filtra prima dell’uso e bevi subito il preparato, al massimo entro 24 ore dalla preparazione, tenendo sempre il contenitore ben coperto.

 

Le polveri

Sono preparati ottenuti partendo da piante officinali  essiccate che vengono  ridotte in polvere con processi polveri piante officinaliparticolari atti a mantenere quanto più è possibile integro il loro principio attivo.

Le polveri contengono tutto ciò che è presente nelle piante officinali di origine.

Curarsi con le erbe mediante le polveri è molto comodo perchè la dose prescritta  si scioglie nell’acqua.

Per quanto riguarda le dosi occorre fare particolare attenzione e, lo ripeto ancora una volta, affidarsi ad uno specialista che caso per caso prescriverà  le piante officinali più adatte e la dose più indicata delle loro polveri.

 

Estratti

Un altro modo per curarsi con le erbe è fare uso degli estratti di piante officinali.

L’estratto è un preparato che contiene un’elevata concentrazione del principio attivo della pianta officinale che viene estratto perché ritenuto medicamentoso cioè adatto nella prevenzione e nella cura delle malattie.

E’ un vero e proprio medicamento e l’estratto secco titolato è chiamato in questo modo perché contiene un determinato quantitativo ben stabilito di principio attivo della pianta officinale.

Va impiegato sotto controllo medico o di un erborista e si è rivelato molto utile nella cura delle malattie con meno effetti collaterali dei farmaci tradizionali

Gli estratti  si dividono in fluidi e secchi.

Gli estratti fluidi si ottengono per macerazione della pianta fresca o essiccata in alcool etilico a una gradazione compresa fra i 20 e gli 80°, normalmente la gradazione alcolica è 70°.

Il rapporto è una parte di peso della pianta con una parte in volume di alcool.

Gli estratti fluidi sono delle preparazioni di grande utilità per chi vuole curarsi con le erbe officinali per la loro facile somministrazione e il loro sicuro valore terapeutico grazie al rapporto fra l’essenza delle piante officinali impiegate e l’estratto che rimane  costante.

Gli estratti secchi invece si ottengono partendo dagli estratti fluidi e facendo evaporare l’alcool.

Si presentano sotto forma  di polveri e possono essere somministrati sotto forma di compresse, di capsule o in soluzione.

L’estratto secco è indubbiamente una delle forme più efficaci per curarsi con le erbe.

Contiene tutti i principi attivi presenti nella pianta officinale d’origine, è di facile somministrazione e di sicuro dosaggio.

 

Tinture Madri

Sono una preparazione liquida ottenuta dalla macerazione in alcool etilico delle  piante officinali fresche appena  raccolte.

Di norma si usa una parte in peso della pianta per 5 parti in volume di alcool con una gradazione compresa fra i 20° e gli 80°, in genere sui 70°.

L’erba officinale viene lasciata in macerazione in un contenitore a chiusura ermetica  per 12-36 ore.

Questo tempo varia in base al principio che si deve estrarre.

Al termine del processo il composto viene filtrato e va conservato il un luogo fresco e al buio.

Le tinture madri sono ottime per curarsi con le erbe e possono essere assunte o pure o diluite.

 

Macerati Glicerinati

I macerati Glicerinati sono delle soluzioni di principi attivi di piante officinali che si ottengono dalla macerazione delle parti più giovani della pianta appena raccolte, come gemme vegetali, giovani germogli, giovani radici o altri tessuti che hanno appena iniziato la crescita, in una soluzione di acqua, alcool e glicerina.

Il materiale pulito e triturato viene posto a macerare in alcool a 90° per 4-5 giorni dentro recipienti di vetro scuro.

Al termine di questo periodo si aggiunge la miscela di acqua e glicerina prolungando la macerazione per altre 3 settimane.

Il rapporto fra droga e solvente, riferito al peso secco della droga è del 5%.

Al termine della macerazione si filtra e si porta al volume richiesto.

I macerati Glicerinati sono particolari composti da assumersi sotto controllo medico molto efficaci per curarsi con le erbe.

 

Altri metodi per curarsi con le erbe      

Altri modi per curarsi con le erbe sono:

1) i succhi

2) gli sciroppi

I succhi sono dei liquidi che  si ottengono mediante spremitura o pressione delle parti fresche delle piante officinali.

Possono essere ottenuti anche mediante delle incisioni sul tronco della pianta con fuoriuscita della linfa.

I succhi vanno consumati freschi appena prodotti e sono ricchi di sostanze vitaminiche e minerali.

Gli sciroppi sono preparazioni liquide concentrate di acqua e zucchero a cui vengono aggiunti estratti fluidi di aromatiche oppure decotti.

In genere si usa questa proporzione: a un litro  di acqua o decotto si aggiungono 250 g di zucchero portando il composto a ebollizione.

Si consuma il preparato puro o si possono aggiungere sostanze aromatizzanti.

La presenza dello zucchero rende il suo sapore gradevole e curarsi con le erbe è così reso accettabile anche per i più piccoli.

 

Altri modi per curarsi con le erbe senza ingerirle

suffumigiSin dai tempi più antichi i preparati  con le erbe officinali sono stati usati anche per uso esterno.

I colluttori, preparati con liquidi che contengono i principi attivi di particolari erbe officinali, si impiegano per la cura della gola e del cavo orale mediante gargarismi o sciacqui.

I suffumigi sono dei vapori che contengono le sostanze  volatili attive di alcune  piante officinali e che servono ad esporre il viso per detergere la pelle del volto stesso.

Servono anche nelle malattie da raffreddamento per curare  e decongestionare le vie respiratorie.

Sono particolarmente indicati per curare le laringiti, le bronchiti, le malattie dei bronchi e l’asma.

La tecnica della suffumicazione è semplice: la parte malata o da detergere viene posta sopra un recipiente dal quale si sprigionano i vapori di una sostanza bollente che contiene   l’estratto attivo dell’erba officinale.

Per esempio, per praticare una fumigazione delle vie respiratorie basterà respirare a bocca aperta i fumi che escono dal recipiente.

Per impedire la loro dispersione  è necessario coprirsi il capo con un panno.

Ogni 2-3 minuti circa consiglio di sospendere l’operazione per respirare l’aria dell’ambiente per poi tornare a ripeterla per altre due o tre volte.

Curarsi con le erbe in questo modo è una pratica dalle origini antiche ma molto efficace anche ai nostri  giorni.

Le lozioni a base di piante officinali sono dei preparati liquidi a base di principi attivi di erbe.

Servono non solo per detergere la pelle ma sono efficaci anche per la caduta dei capelli e per sfiammare le parti irritate dell’epidermide.

Si applicano delicatamente in genere con un batuffolo di cotone.

L’impacco è un altro metodo antico per curarsi con le erbe.

E’ molto utile per rafforzare le terapie tradizionali in modo dolce e naturale.

Gli impacchi possono essere impiegati in caso di bronchite o tosse, muscoli irrigiditi e disturbi reumatici.

L’impacco può essere caldo o freddo.

E’ composto da un panno di fibre naturali o una garza di cotone idrofilo imbevuto di una soluzione a base di piante officinali.

E’ possibile  impiegare  un infuso, sempre a base di   piante officinali, oppure una tintura, un decotto o un olio essenziale.

Il cataplasma è uno dei metodi più antichi per curarsi con le erbe già conosciuto dai nostri progenitori.

Nei casi più semplici è costituito soltanto da elementi delle piante officinali che vengono spalmate sulla cute in corrispondenza della zona da trattare.

Più frequentemente è costituito da una pasta, sempre a base di piante officinali, che raccolta in un panno o in una garza  è applicata sulle parti doloranti della pelle.

I cataplasmi possono essere caldi o freddi.

Molto utilizzati nell’antichità vengono ancora oggi impiegati per alleviare dolori, irritazioni, tosse catarrosa e bronchiti.

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Conclusioni

tinture madriCon questo ultimo metodo ho terminato di elencare i vari sistemi per curarsi con le erbe.

I metodi come hai potuto notare sono i più differenti quindi sicuramente c’è anche quello adatto per te che ti farà  recuperare al più presto la tua salute.

Una volta vi erano solo queste cure per contrastare le malattie e dobbiamo essere grati alle piante officinali che hanno curato l’umanità per migliaia di anni.

Dopo un periodo di oblio, soppiantate dalla medicina ufficiale, queste cure dette “dolci” sono tornate alla ribalta per la loro efficacia e perchè posseggono pochi effetti collaterali a differenza di molti farmaci chimici.

Quindi ti consiglio di provare queste cure così efficaci.

Adesso non mi resta che inviarti          Un  dolce affettuoso saluto da

mia-firma

 

 

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