Coltivazione erbe officinali: come renderla redditizia

Salvia, coltivazione

Foto tratta dal sito “Ca Dla Levra.it“, ottimo portale E-commerce che tratta prodotti biologici di vario tipo

Dopo aver parlato delle origini delle piante officinali passiamo adesso a qualche indicazione sulla coltivazione delle erbe officinali.

Tieni presente che parlare di piante officinali o erbe officinali è la stessa cosa, si tratta del medesimo argomento.

La coltivazione delle erbe officinali non è difficile anzi andrebbe incrementata qui in Italia perché rappresenta un mercato di nicchia con grandi possibilità di sviluppo.

Ti ricordo che sotto la dicitura di piante officinali la legge intende un eterogeneo gruppo di specie vegetali che appartengono a tre grandi categorie:le piante aromatiche, le piante medicinali e quelle da profumo.

Per maggiore chiarezza dirò che la coltivazione delle erbe officinali può comprendere  una pianta aromatica  che contiene anche  sostanze che possono essere utilizzate a scopo terapeutico e un’essenza profumata che la indica anche come pianta da profumo.

Un esempio fra tanti: la lavanda officinalis è una pianta aromatica ma anche una  pianta che si inserisce a pieno titolo fra le piante officinali per le sue proprietà calmanti, antisettiche e battericide.

Inoltre specie in Francia dove la coltivazione delle erbe officinali ha assunto caratteri intensivi, la lavanda officinalis è coltivata anche per estrarne l’essenza profumata e quindi può essere indicata   come pianta da profumo.

A questo proposito ti rimando al post sulla lavanda  “ Coltivare  lavanda: fra le aromatiche una delle più profumate” se vuoi approfondire questa interessante pianta aromatica.

La coltivazione delle erbe officinali attualmente viene svolta all’estero e l’Italia importa  al giorno d’oggi la grande maggioranza delle piante officinali presenti sul mercato italiano specialmente da paesi dell’Est Europeo, dall’Estremo Oriente e dall’America Latina.

Purtroppo  troppo spesso in questi paesi, dove i controlli sono meno severi che da noi, più che  di coltivazione di erbe officinali occorre  parlare di prelievo in natura in quanto vengono raccolte le  piante officinali che crescono allo stato naturale con grave nocumento per le specie selvatiche.

All’interno dell’Unione Europea il paese che ha una legislazione più precisa e che da lungo tempo coltiva in maniera intensiva le piante officinali è la Francia che è il paese che fa da punto di riferimento per questo tipo di coltivazione.

In Francia dove si coltiva in modo intensivo la lavanda, da lungo tempo si è privilegiata la coltivazione delle erbe officinali rispetto al loro prelievo in natura.

In Italia invece la coltivazione di erbe officinali è sempre stata relegata in aree marginali perché le zone pianeggianti  del nostro paese tradizionalmente sono state destinate a coltivazioni più redditizie.

Per questo motivo  qui da noi la coltivazione di erbe officinali si trova spesso in zone  di collina o montagna con estensioni limitate e su terreni che difficilmente potrebbero essere sfruttati in altro modo.

La coltivazione di erbe officinali è  consigliata all’amatore che ha un orto,un pezzettino di terra o anche solo un terrazzo infatti molte piante officinali  si sviluppano bene anche in vaso.

Le piante officinali possono avere uso alimentare, cosmetico e terapeutico.

La vendita come specialità alimentare apre molte possibilità all’agricoltore che può vendere il suo prodotto ad aziende, ristoranti e mercati.

Tuttavia molti produttori si sono organizzati per vendere la loro produzione derivata dalla coltivazione delle erbe officinali direttamente ai consumatori sotto forma di tisane o di prodotto seccato.

Anche il mercato cosmetico del naturale offre interessanti opportunità per chi ha deciso di inserire la coltivazione di erbe officinali come coltivazione da reddito.

Senza parlare dell’ambito terapeutico dove vengono richieste non solo le piante officinali seccate ma anche le loro trasformazioni in oli essenziali e in polveri.

Quindi per concludere ti ricordo che dalle piante officinali è possibile ottenere una ampia gamma di prodotti per soddisfare molti e differenti mercati.

La coltivazione delle erbe officinali da reddito

Prima di iniziare la coltivazione delle erbe officinali da reddito è necessario fare chiarezza su alcuni importanti punti:

-quali piante officinali coltivare

-quali prodotti vuoi  ricavarne (erbe essiccate, tisane, estratti, oli essenziali ecc…)

-su quale mercato vorresti  collocarli

A questo punto per rispondere a queste domande e prima di iniziare la tua coltivazione di erbe officinali devi decidere che cosa sei disposto ad investire in termini di denaro e di tempo per poter raggiungere determinati obiettivi.

I dubbi più frequenti sulla coltivazione delle erbe officinali e le relative risposte

- Ho del terreno e vorrei impiantare una coltivazione di erbe officinali come posso fare?

Per avviare un’attività soddisfacente e remunerativa non bastano la volontà e i mezzi che comunque sono indispensabili ma la cosa più importante sono le idee.

Occorre partire da un’idea suggerita dall’esperienza e/o dall’intuizione e a poco a poco svilupparla e farla crescere.

La coltivazione delle erbe officinali non costituisce un’idea ma un’insieme di possibilità dalle quali trarre delle idee.

Cerca quindi di analizzare sul mercato quali sono le piante officinali più richieste, quali prodotti spuntano i prezzi maggiori, in che modo vengono presentati questi prodotti, quali sono i punti vendita ecc…

Elabora e metti a fuoco le possibilità concrete che hai in base alle tue risorse.

Devi capire in quale direzione è meglio che tu ti diriga e come puoi essere innovativo e competitivo nella coltivazione delle erbe officinali.

A questo punto per mettere in pratica ciò che hai stabilito documentati e rivolgiti ad esperti e consulenti che devono consigliarti come fare al meglio quello da te deciso.

Se vuoi essere un imprenditore nella coltivazione delle erbe officinali ti occorreranno la volontà, la passione, lo studio, i mezzi ma soprattutto le idee.

-Per la coltivazione delle erbe officinali occorrono permessi particolari?

Se vuoi coltivare piante officinali la coltivazione è libera.

Non si richiedono titoli di studio a meno che non sia una pianta per cui vi siano espressi divieti di coltivazione.

E’ questo il caso delle piante da droghe psicotrope, che agiscono sulla psiche o per dirla più semplicemente allucinogene, di cui è vietata la coltivazione.   

Non sto parlano solo del papavero da oppio o della Marijuana ma anche di altre piante officinali poco note come per esempio la Salvia divinorum un particolare tipo di salvia che ha la particolarità di essere una pianta psicoattiva anzi per dirla tutta è la pianta che contiene la sostanza psicoattiva naturale più potente che si conosca.

Originaria del Messico è considerata sacra da quelle popolazioni ed  è utilizzata da tempo immemorabile dagli sciamani per ricercare un contatto con le divinità.

Salvia divinorumDal 1990 circa in Europa è stata impiegata come allucinogeno perché  crea stati di coscienza fortemente alterati.

Per questo motivo in Italia dal marzo del 2005 questa pianta e i suoi derivati sono stati inseriti nella Tabella I delle sostanze psicotrope e quindi è vietata sia come commercio che come utilizzo pena gravi sanzioni.

Quindi se vuoi coltivare qualche pianta officinale straniera prima di metterla in coltivazione informati bene se è proibita o no.

-Come posso iniziale la coltivazione delle erbe officinali?

Non c’è un unico  approccio.

Ciascuno di quelli che hanno iniziato l’hanno fatto sia per caso che per destino ma soprattutto sono stati sorretti da una grande passione   che  ha permesso loro di trovare la più giusta strada per iniziare la coltivazione delle piante officinali.

Un approccio corretto è fare delle prove sui terreni sui quali vuoi impiantare la coltivazione di erbe officinali  piantando una decina di piante officinali fra le più comuni e facili da coltivare per fare esperienza e vedere come va.

Le piantine vanno ordinate  in un vivaio e se hai poca esperienza e difficoltà di irrigazione ti conviene piantare in autunno per poi aspettare la ripresa in primavera.

Nel corso di un anno di prova ti farai esperienza capirai cosa da te è fattibile e conveniente e cosa invece non lo è.

Inoltre deciderai che cosa fare e come vendere il prodotto ricavato dalla tua coltura.

Emergerà che per produrre un prodotto qualitativo e appetito dal mercato hai bisogno di attrezzature per trasformare il prodotto stesso e ti confronterai con i costi delle attrezzature.  

Saprai quindi se per te la coltivazione delle erbe officinali è fattibile e remunerativa oppure no.

-Come posso capire quali specie di piante officinali sono più adatte ai miei terreni?

In Italia le piante officinali coltivate sono oltre 120 e altre specie potrebbero essere introdotte.

Quindi abbiamo una grande variabilità di piante adatte ad essere coltivate come piante officinali.

Alcune sono adatte per terreni irrigui e fertili altre sono più indicate per terreni asciutti poi vi sono piante officinali annuali, perenni erbacee e anche arbustive.

Quindi se vuoi iniziare una coltivazione di erbe officinali troverai di sicuro le piante officinali più adatte al tuo clima e al tuo terreno.

La cosa più semplice che puoi fare, dopo aver eseguito le analisi del tuo terreno e aver chiesto consiglio ad un tecnico esperto, è sperimentare la coltivazione in piccole quantità e vedere come va.

-Le piante officinali che ottengono alti prezzi alla vendita quali sono?

Non si può rispondere con esattezza a questa domanda.

In Europa vengono commercializzate 450 specie diverse di piante officinali con 4-6 articoli per ciascuna (erba essiccata, tisana, oli essenziali, polveri e estratti)

Quindi nella coltivazione delle erbe officinali ci sono molte possibilità e particolarità con articoli che vengono richiesti e altri che invece hanno poco mercato.

Inoltre il mercato è molto variabile cambia da un anno all’altro quindi un prodotto o una pianta officinale che è molto richiesta un anno non è detto lo sia anche il successivo.

Un buon consiglio è di investire nella filiera produttiva specifica, ad esempio specializzarsi negli oli essenziali delle piante officinali X e Y oppure avere piante officinali bio essiccate per infusi ecc…

-Qual è la dimensione minima del terreno per iniziare la coltivazione di erbe officinali?

E’ sbagliato all’inizio parlare di dimensione minima piuttosto occorre partire dalla struttura che  hai, dal territorio nel quale  sei e dalle risorse che  possiedi, esperienza, capitali e forza lavoro, e con questi parametri fissare un obiettivo di reddito.

Non è tanto importante la terra che hai per la coltivazione delle erbe officinali quanto le infrastrutture che ti consentono di trasformare e di conservare nel modo migliore il prodotto e lo sviluppo della fase commerciale.

-Come posso accedere al mercato delle piante officinali?

Per accedere al mercato delle piante officinali è necessario possedere il prodotto, l’esperienza e l’intraprendenza.

In generale sul mercato italiano, come ho accennato all’inizio, c’è carenza crescente di materia prima quindi se hai un prodotto qualitativo e conforme alle specifiche del mercato non ti è difficile piazzarlo.

Il contatto avviene attraverso una presentazione dell’azienda e un campione del prodotto.

-Ho dei terreni abbandonati posso riconvertirli alla coltivazione di erbe officinali?

Spesso nei terreni incolti è possibile trovare in abbondanza  piante officinali spontanee e quindi  molti pensano erroneamente che tali terreni siano adatti per la coltivazione di erbe officinali.

In  realtà i terreni incolti presentano la difficoltà di essere infestati da un gran numero di erbacce col le quali le piante officinali spesso sono poco competitive.

Un terreno incolto va prima ripulito dalle infestanti col sovescio o con annuali competitive come le leguminose per uno o due anni per poi poterlo impiegare per la coltivazione di erbe officinali.

-La coltivazione delle erbe officinali riceve contributi particolari o beneficia di un regime di aiuti?

Le piante officinali non beneficiano di aiuti per la produzione come accade per altre coltivazioni ma possono beneficiare di aiuti per quanto riguarda Programmi di Sviluppo Regionale.

In alcune regioni  la coltivazione di piante officinali con metodi biologici ha un aiuto ad ettaro vantaggioso.

Per ottenerlo però occorre aderire ad un programma pluriennale di agricoltura biologica.

Conclusione

Coltivazione erbe officinaliQueste sono le domande che mi vengono rivolte più frequentemente per quanto riguarda la coltivazione delle erbe officinali un argomento che suscita un interesse sempre crescente.

Siccome ho notato che c’è molta confusione ho voluto scrivere questo post per venire incontro ai molti che vorrebbero iniziare una coltivazione di erbe officinali ma sono indecisi e confusi.

Spero con queste mie risposte di essere stata utile e di avere fatto chiarezza su un argomento che interessa sempre più persone.

Non mi resta che inviarti un dolce affettuoso saluto da

Riccarda

7 commenti a “Coltivazione erbe officinali: come renderla redditizia”

  1. scusa ma quali sono!?!??!?!!?!?!?!? boooooooh!

  2. riccarda, hai scritto tanto ma non hai dato nessuna notizia specifica, sei stata troppo vaga su tutti gli argomenti!

  3. Da qualche anno ho la P.I. ma al momento della richiesta mi è stata negata la possibilità di coltivare piante officinali in quanto, legge del 1932, in quanto riservata a laureati in erboristeria, così coltivo ortaggi in montagna con qualche pianta officinale ma per uso personale.

  4. Riccardo Coacci scrive:

    spero di trovarti anche su FB

  5. @Valter Pippinato

    quella legge non è esatta, senti la fippo.org per la delucidazioni esatte!

  6. Anna Finazzi scrive:

    Ciao, io amo le erbe aromatiche e visto che ho un po' di terreno mi era venuta l'idea di coltivarle, grazie a quanto letto ho un idea più chiara di come muovermi e di cosa è richiesto, grazie.

  7. Miro Tocci scrive:

    informati meglio la produzione di piante aromatiche e officinali è libera ed all'appannaggio di tutti gli IAP imprenditori agricoli professionali, o coltivatori diretti… io produco camomilla..oltra a cereali fieno e sementi oleose…ciao

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