La coltivazione della salvia: come coltivare aromatiche facili

salvia officinalisLa coltivazione della salvia non è difficile, anzi voglio consigliarti di dedicarti alla coltivazione della salvia specie se sei un principiante.

Spesso coltivare aromatiche non è difficoltoso  perchè sono piante rustiche che sopportano anche qualche errore nella coltivazione.

Naturalmente vi sono le dovute eccezioni ma se ti dedichi alla coltivazione della salvia non avrai problemi.

Infatti la salvia è un’aromatica robusta, vigorosa e che non soffre troppo se viene lasciata un po’ a se stessa.

In ogni orto, in un angolino assolato e magari un po’ fuori mano, troviamo un cespuglione di salvia rustico e un po’ spettinato che se anche non è troppo considerato se la cava a meraviglia.

Anzi devo dirti che la coltivazione della salvia è più facile se un po’ la trascuri.

Soprattutto non vuole essere   bagnata frequentemente perché se la annaffi con troppa frequenza si indebolisce, si affloscia, perde le sue foglie e ti lascia….

Quando poi vai  ad estirparla trovi che sono marcite, per l’eccessiva umidità, le sue radici.

La salvia cresce bene anche in vaso, in un capace contenitore, ma siccome è un cespuglio grande e vigoroso le soddisfazioni migliori le dà quando è piantata in  terreno ben drenato, in una posizione assolata e il clima d’inverno non è troppo rigido.

Le sue origini

La savia è originaria del bacino del Mediterraneo.

In particolare si  crede che  la sua zona d’origine  sia riconducibile alla Dalmazia o  alla Spagna.

E’ conosciuta ed apprezzata da millenni per le sue proprietà medicinali.

Non a caso Linneo, quando dovette darle un nome, le diede il nome scientifico di salvia officinalis in onore delle sue molteplici qualità medicamentose conosciute e impiegate sin dal tempo degli Egizi.

Del resto anche il suo stesso nome comune attesta l’importanza che nella  medicina antica aveva questa pianta.

Infatti il nome salvia deriva   dal  latino “salvatrix” “che salva” oppure da “salveo” che significa “star sano”

La coltivazione della salvia presso gli antichi greci e romani non era tanto importante per uso culinario ma questa aromatica veniva coltivata soprattutto come pianta officinale.

Presso gli antichi Romani   la salvia  era così apprezzata che la chiamavano “Herba sacra” e vi era un preciso rituale per la sua raccolta.

Nella cristianità è sempre stato forte il legame fra la pianta di salvia e la Vergine Maria.

Una leggenda narra che la Madonna e il Bambino Gesù, temendo i soldati di Erode che volevano uccidere il Salvatore, si nascosero in un cespuglio di salvia la quale, così dice la leggenda, fiorì con alte e fitte spighe per meglio nasconderli.

Da quel momento la pianta di salvia fu consacrata alla Madonna.

A fine agosto durante la festa dell’Assunzione  la salvia era una delle erbe che venivano dedicate alla Madre di Dio.

Si riteneva che queste erbe, fra le quali vi era la salvia, proteggessero dalla magia, dalla grandine e favorissero la fertilità.

Ecco un altro motivo per cui la coltivazione  della salvia era così importante.

Tuttavia la salvia è stata per lungo tempo considerata una pianta officinale piuttosto che un’aromatica molto utile in cucina.

Nel Medioevo Arnaldo di Villanova, medico e teologo Catalano vissuto nel XIII secolo cominciò a diffondere la salvia anche per uso culinario suggerendo di utilizzarla per  aromatizzare carni d’oca e carne di maiale a causa delle sue proprietà digestive che rendevano le carni più digeribili.

Col passare del tempo la salvia si diffuse nelle cucine di  tutto il bacino del Mediterraneo.

Oggi in Italia la salvia è  uno dei condimenti più tipici della cucina italiana.

Tuttavia è diffusa anche in Inghilterra e in America dove la ricetta “Salvia e cipolle ripiene” costituisce un ottimo contorno per le carni bianche del pollo e del tacchino.

Descrizione e coltivazione della salvia

salvia in fioreLa salvia officinalis, che appartiene alla famiglia delle Laminacee, si presenta come un arbusto legnoso e sempreverde che cresce in folti cespugli.

La sua altezza può raggiungere il metro.

I fusti della pianta, quando la salvia è giovane, sono di colore verde chiaro per diventare più scuri e legnosi durante gli anni.

Le foglie della salvia officinalis sono grigio-verdi, di forma lanceolata, nella pagina superiore sono dotate di una piccolissima e fitta peluria che dà loro un aspetto vellutato mentre nella parte inferiore presentano nervature ben visibili e sono più ruvide.

I fiori sono di color violetto, ma in certe varietà possono anche essere di colore bianco, crescono portati da lunghi steli sotto forma di spighe e sbocciano da giugno per tutta l’estate.

Questi fiori sono ermafroditi, vale a dire che nello stesso fiore abbiamo sia gli organi maschili che quelli femminili, e vengono impollinati dagli insetti.

Per  un’ottimale coltivazione della salvia è importante ricordare che questa pianta ama il caldo e il sole.

Chi ama coltivare aromatiche sa che molte di queste piante sono rustiche  e vogliono poche cose per crescere rigogliose e sane.

La salvia non fa eccezione se le fornisci terreno drenato, sole e calore la pianta crescerà bella e folta.

Anche se da adulta sopporta il gelo è buona norma addossarla ad un muro o piantarla vicino ad una siepe che la protegga dalle gelate più intense.

Se vuoi raccogliere le sue foglie profumate anche durante il periodo invernale, se nella tua zona l’inverno è lungo e le temperature si abbassano di molto,  coltiva la salvia in un vaso che poi andrà ritirato in un locale arieggiato e luminoso durante la brutta stagione.

Per quanto riguarda il terreno quello ottimale è un terreno sciolto che assicuri un ottimo drenaggio, leggermente calcareo e leggermente  sabbioso.

Non ama i terreni troppo duri o  pesanti che non drenano bene l’acqua perché è sensibile al  marciume radicale.

Crescendo può diventare legnosa e disordinata.

Una potatura leggera che elimini i rami disordinati e qualche ramo vecchio  troppo legnoso aiuterà a mantenerla folta anche alla base e in ordine.

La sua moltiplicazione si esegue per seme o per talea erbacea.

E’ possibile moltiplicare le salvie adulte e rigogliose tramite interramento per propaggine dei rami inferiori.

Per quanto riguarda le varietà troverai numerose notizie sulla salvia in vaso e su varietà insolite  in questo post

http://www.lepiantearomatiche.it/piante-aromatiche/aromatiche-vaso/

Proprietà della salvia

particolare foglieVale la pena di iniziare la coltivazione della salvia solo per godere delle sue tante proprietà.

Essendo disponibili tutto l’anno le foglie della salvia possono essere raccolte fresche quando se ne ha bisogno.

Se invece  vuoi conservarle raccoglile prima della fioritura della pianta surgelale o falle seccare.

I tempi di essiccazione sono piuttosto lunghi.

Per accelerarli puoi dopo che le foglie sono appassite, perché tenute in un luogo ventilato e all’ombra, mettere le foglie della salvia in un forno tiepido lasciando aperto lo sportello.

La salvia contiene l’olio essenziale che è composto principalmente dal thujone e da altri componenti minori come l’acetato di bornile, la canfora, il cineolo e altri.

Oltre all’olio essenziale troviamo in questa pianta le vitamine B e C, i flavonoidi noti per le loro proprietà antiossidanti, l’acido ossalico,  i tannini, le mucillagini e le saponine.

Questa aromatica è considerata una panacea per un vasto numero di disturbi.

Lo sapevano bene gli antichi tanto è vero che un vecchio proverbio dice così:

“chi ha la salvia nell’orto possiede salute nel corpo”

Quindi è importante dedicarsi alla coltivazione della salvia anche se non si possiede un orto, dove non deve mancare, è possibile piantarla anche in un angolo del giardino o in un grande contenitore sul terrazzo.

Fin da tempi degli antichi romani sono note  le sue qualità antinfiammatorie, balsamiche, digestive e battericide.

Avendo proprietà battericide è indicata per la prevenzione e la cura delle malattie respiratorie come la tosse, il raffreddore e le irritazioni della gola.

E indicata nelle gengiviti e negli ascessi.

Offre una buona risposta anche nei casi di ritenzione idrica, contro le emicranie e i reumatismi.

Inoltre questa benefica aromatica è in grado di alleviare le sindromi mestruali dolorose e i disturbi della menopausa in particolare quelle vampate di calore chiamate “caldane”.

La salvia è uno stimolante benefico dell’organismo e l’infuso è ottimo in caso di depressione dovuta a esaurimento nervoso e anche in caso di convalescenza.

E’ molto benefica per il cervello e aiuta la memoria.

A questa pianta viene riconosciuta un’azione estrogena che agisce efficacemente come

anti-sudore.

Per uso esterno è ottima come cicatrizzante, nei riguardi di dermatosi, ulcere e piaghe.

Le foglie di salvia strofinate sui denti erano un rimedio antico per sbiancarli e pulirli.

Inoltre la salvia avendo proprietà balsamiche mantiene l’alito fresco ed elimina i cattivi odori dalla bocca.

Molti dentifrici sono per questo motivo a base di salvia.

Fare il bagno in una vasca mettendo nell’acqua un  paio di manciate di foglie di salvia contribuisce a rinvigorire la pelle.

Le lozioni preparate con questa aromatica detergono e rassodano la pelle.

L’olio essenziale di salvia è una sostanza molto potente che racchiude tutte le qualità della pianta stessa ma contenendo un’alta percentuale di tujoni e di chetoni va impiegato per uso interno solo su prescrizione del medico.

Coltivare aromatiche in generale  e in particolare dedicarsi alla coltivazione della salvia, come avrai potuto notare prendendo visione delle sue numerose proprietà, è davvero utile.

Se poi vuoi scoprire un’altra pianta officinale come la salvia ma meno nota l’anice verde è una pianta che meriterebbe di essere più conosciuta.

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La salvia in cucina

La salvia è una delle aromatiche più usate  nella cucina italiana per insaporire i cibi.

Molto apprezzata per le sue qualità digestive che rendono più leggere le carni e gli alimenti pesanti.

Inoltre la salvia per le sue qualità battericide viene impiegata nella conservazione degli alimenti.

Uno delle ricette più semplici ma anche molto gustosa  insegna a condire un piatto di spaghetti con burro e salvia.

Qui questa aromatica con il suo aroma leggermente amaro e piccantino riesce a trasformare il burro fuso in un gustoso condimento.

Quindi viene usata anche per condire, sempre con il burro, la  pasta ripiena come tortelli, ravioli e altre paste ripiene.

La salvia insaporisce  inoltre sughi e arrosti, molto usata nelle carni grasse come quella di maiale e di manzo che rende più digeribili.

Con il suo aroma speziato e leggermente amaro si accosta molto bene a formaggi a pasta morbida.

In Inghilterra aromatizza il famoso “Sage Derby Cheese” formaggio alla salvia che ha un classico aspetto marmorizzato.

Un ottimo spuntino sono le foglie di salvia fritte.

Infine serve per aromatizzare non solo il burro ma anche l’olio.

Un’avvertenza: non far cuocere troppo le foglie di salvia per non liberare del tutto il suo retrogusto amaro.

Conclusione

cespuglio salviaLa coltivazione della salvia non solo era largamente praticata sin dall’antichità ma è molto popolare anche ai nostri giorni e adesso ne sai il perché.

Coltivare aromatiche è sempre utile ma non è comune trovarne una che abbia tutte queste qualità.

Se già non l’hai fatto ti consiglio di acquistare una piantina di salvia che costa pochi euro e di non  privarti di una pianta che racchiude in sé tante utili qualità.

La tua salvia prospererà con poche cure e ti donerà nel corso di lunghi anni  le sue aromatiche e preziose foglie.

Quando invecchierà diventerà legnosa e si spoglierà alla base ma se sei un vero appassionato questo fatto te la renderà più cara come una vecchia signora  acuta e saggia piena di rughe che ha molto vissuto.

A questo punto non mi rimane che inviarti

Un dolce affettuoso saluto da

 

 

Comments (7)

  1. Vittoria Mottolese 27 febbraio 2014
  2. Maria Laura Garcia 9 aprile 2014
  3. Roberta Conti 3 maggio 2014
  4. Paola Moschini 11 maggio 2014
  5. john 15 novembre 2015
  6. Angelo 5 dicembre 2015
  7. KARLA 28 aprile 2016

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