Coltivare il cardamomo: una delle piante aromatiche più difficili

illustrazione completa pianta del cardamomo verdeColtivare il cardamomo una fra le 3 spezie più costose al mondo con lo zafferano e la cannella alle nostre latitudini costituisce una vera sfida.

Pochissimi appassionati fra le piante aromatiche coltivate da loro si sono cimentati nel coltivare il cardamomo che appartiene alla stessa famiglia dello zenzero quella delle Zingiberacee.

Coltivare il cardamomo qui da noi presuppone esperienza, pazienza e coraggio.

A me questa spezia dal profumo intenso e particolare che fa così tanto Oriente dal sapore leggermente pepato che avvolge tutte le mucose della bocca non dispiace.

Mi ricorda gli harem orientali dove le favorite aspettando il Sultano sgranocchiavano dolcetti insaporiti con questa piccante spezia, mi viene alla mente una graziosa cuccuma d’ottone munita di un lungo becco che non manca mai presso le famiglie  arabe sia che abitino in una casa di città sia che vivano sotto una tenda in pieno deserto.

Questo recipiente è una caffettiera dove si fa il caffè arabo detto Qahwa che è un caffè molto forte.

Contiene caffè ma anche parecchio cardamomo e    sarebbe grave maleducazione non offrire all’ospite questa bevanda forte, profumata e di sapore aromatico.

Ma come spesso mi accade sto divagando….

Prima di tornare a come fare per coltivare il cardamomo voglio aggiungere in questa prefazione  che mi piacerebbe molto possederne una piantina e in verità ho sguinzagliato le mie conoscenze per vedere se è possibile reperirne una.

Coltivare il cardamomo come pianta d’ornamento, il cardamomo resiste bene anche in appartamento, non è difficile ma farlo fiorire o peggio fruttificare   qui da noi non  è  per nulla facile.

Non parliamo poi della sua semina….ma io che son puntigliosa voglio parlare pure di quella

Il cardamomo fra le piante aromatiche è una di quelle che fa eccezione alla regola che dice che in genere le piante aromatiche sono facili da coltivare e  da impiegare in cucina.

Un’altra spezia che deriva da un albero tropicale è chiamata chiodi di garofano ed è ugualmente utile ma meno costosa e rara.

Se vuoi scoprire di più su questa spezia così utile, non solo per insaporire i piatti in cucina ma per gradevoli tisane e bevande (vin brulè) che scacciano il freddo ed evitano il raffreddore, clicca sul banner qui sotto:

 

banner opera chiodi di garofano copia

Le sue origini

Il  vero cardamomo appartiene al genere Elettaria ma si indica come cardamomo anche una pianta del genere Amomum subulatum conosciuto come cardamomo nepalese o cardamomo nero.

E’ meno qualitativo del  vero cardamomo detto anche cardamomo verde ma è più facile da trovare.

Il cardamomo nero viene largamente coltivato nel Nepal che è il maggiore produttore mondiale ma la sua coltivazione è molto diffusa anche in India nello stato del Sikkim.

Il vero cardamomo è originario dell’India e precisamente delle Cardamom Hills una regione del Kerala e della costa del Malabar dove lo si può   trovare allo stato selvatico nelle  sue foreste pluviali ancora oggi.

Coltivare il cardamomo in questa zona è  pratica comune  e la varietà che qui si coltiva è la più costosa e ricercata chiamata Cardamomo di Malabar.

Tuttavia questa spezia così  pregiata viene  coltivata anche in altri paesi asiatici fra cui la Cambogia e il Vietnam dove la varietà che qui si coltiva prende il nome di  Cardamomo Indocinese.

Una varietà invece che produce semi di qualità minore si coltiva a Ceylon e prende il nome di Cardamomo di Ceylon.

Tuttavia il più grande produttore commerciale di cardamomo è il Guatemala che ha iniziato dal 1920 a produrre questa spezia importata  in Guatemala dagli inglesi.

 

Cenni storici

cardamomo verde semi neriIl cardamomo viene utilizzato sin dall’antichità in India e Pakistan per purificare i pasti e come pianta medicinale.

Le proprietà medicamentose di questa spezia sono riconosciute anche nello  Ayurveda una raccolta di antichi testi indiani.

Un medico indiano Sasruta il Vecchio vissuto nel sec.VI a.C. lo prescriveva contro l’obesità, le affezioni alle vie  respiratorie e come potente digestivo.

Lo menzionano anche gli Antichi Egizi nel “papiro di Ebers” che risale al 1550 a.C.

Anche nell’antichità l’uso del cardamomo non si limitava solo alla medicina.

I Greci e i Romani antichi lo usavano per le sue qualità digestive e antisettiche ma anche come profumo e pare che lo stesso uso fosse diffuso fra le classi nobili egiziane.

Nel Medioevo durante il periodo delle crociate questa spezia era molto richiesta in Europa come conservante per i cibi e come  condimento.

Coltivare il cardamomo è  pratica comune in Oriente e quindi questa spezia viene principalmente usata in Oriente e nei paesi arabi.

Non è molto nota nel mondo occidentale a eccezione della Scandinavia dove è particolarmente ricercato.

 

Descrizione e coltivazione

Narra una leggenda indiana che la pianta del cardamomo sia così femminile e timida che risponde solo al tocco di una donna altrimenti non fruttifica.

Coltivare il cardamomo in Oriente è un compito affidato principalmente alle donne.

Sono sempre le delicate mani femminili che sono impiegate per raccogliere i baccelli di questa pianta che nascono a livello del terreno.

Questa  pianta così  timida non per nulla è chiamata “regina delle spezie”  perché è difficile da coltivare, da far fruttificare e da raccogliere.

Il cardamomo del Malabar è una pianta perenne, sempreverde, con spessi rizomi radicali, foglie appuntite e lanceolate che possono raggiungere la lunghezza di 60 cm.

Cresce e si sviluppa al meglio nelle giungle della regione Indiana del Kerala in terreni collinari ad un’altitudine compresa fra gli 800 e i 1400 metri.

La sua fioritura avviene in primavera da aprile a maggio.

Prima si formano rade spighe e poi sbocciano dei fiori bianchi esternamente ma di colore vivace al loro interno che assomigliano a piccole orchidee e che rendono questa pianta molto ornamentale.

Il processo di maturazione delle capsule che contengono i semi è graduale da agosto a febbraio. Sto parlando del processo produttivo del cardamomo coltivato in India dove il clima è caldo umido e ci sono i monsoni.

I monsoni  nella zona del Kerala arrivano nei primi giorni del mese di giugno per protrarsi sino a tutto agosto e parte di settembre.

Sono caratterizzati da forti venti e da piogge torrenziali che alleviano dalla calura e permettono di coltivare un gran numero di piante.

E’ in questo clima particolare nelle foreste dei Ghati che coltivare il cardamomo è redditizio perché la pianta nel suo ambiente naturale fiorisce  e fruttifica.

Tuttavia anche nelle zone dove è originaria non è facile la sua coltivazione perché occorre disboscare   tratti di foresta lasciando però le piante più alte che daranno un’ombra leggera a questa spezia non a caso con la fama di essere fra le più difficili piante aromatiche coltivate.

Inoltre i suoi semi hanno bassa germinabilità circa  il 30% e vanno perciò seminati quanto più è possibile freschi.

E se reperire  i semi del cardamomo freschi in India non è difficile qui da noi….bè è un’altra storia.

Poi le piantine in fase di germinazione e quando sono plantule facilmente possono essere attaccate da muffe e parassiti quindi sì bagnare ma occhio a non farlo troppo.

Inoltre il clima non è quello tropicale e il monsone qui da noi non c’è.

Mi diceva una  esperta indiana insegnante di botanica, alla quale ho chiesto lumi su come coltivare il cardamomo in India, che se il monsone tarda troppo le giovani piantagioni sono compromesse.

Sino a 200 anni fa mi ha detto che non si coltivava il cardamomo in India  ma  i suoi baccelli si raccoglievano direttamente dalle piante  selvatiche nella foresta rischiando non solo di essere  feriti da  animali feroci  ma anche  esponendosi a numerose malattie.

Oggi che è aumentata la richiesta di questa spezia particolare la si coltiva con buoni risultati nelle sue terre d’origine.

La si coltiva partendo dal seme ma è possibile moltiplicarla anche per divisione dei rizomi.

Il luogo ideale per la sua crescita deve essere luminoso ma in penombra perché il cardamomo  si sviluppa al meglio all’ombra rada di alberi alti nel sottobosco della foresta.

Quindi se vuoi coltivare il cardamomo qui da noi puoi mettere il vaso all’ombra di una pianta di alto fusto per riprodurre le sue originarie condizioni di crescita.

Il terreno per una crescita sana deve essere umido ma non troppo e ricco di sostanze nutritive.

A partire dal 3-4 anno di vita le giovani piante iniziano a fiorire e a fruttificare e sono in piena produzione per i successivi 6-7 anni.

 

Varietà

cardamomo piantaCome ho già spiegato più sopra le più importanti varietà di cardamomo commercializzate prendono il nome dalla regione dove vengono coltivate.

Il cardamomo di Malabar è la varietà più qualitativa e il piccolo seme nero che  costituisce la spezia viene prodotto da un grande cespuglio che può raggiungere i 4 metri di altezza.

Fiorisce con fiori di colore giallastro e blu vicini al suolo e i frutti di colore giallastro o marrone si presentano come capsule di circa  un cm. e contengono una quindicina di semi molto aromatici.

Questa varietà di cardamomo è la più ricercata e costosa.

Simile  al cardamomo di Malabar è la varietà detta

“Cardamomo Indocinese” diffusa in Cambogia e in Vietnam.

La pianta è alta circa 3 metri fiorisce con piccoli fiori raggruppati in corti grappoli di spighe sempre vicino al terreno.

I frutti sono rotondi e sono capsule che contengono semi molto simili per forma e sapore a quelli del cardamomo di Malabar.

 

Coltivare il cardamomo in vaso

Qui da noi per chi vuole cimentarsi nell’avventura di coltivare il cardamomo non c’è scampo: occorre munirsi di un capiente vaso dove  sistemare la pianta, quando avrai la fortuna di trovarla.

La semina come  ho già spiegato è molto difficoltosa per la scarsa germinabilità dei semi che vanno interrati il più possibile freschi.

Inoltre le giovani piantine sono molto sensibili ai marciumi  quindi occhio alle annaffiature né scarse né abbondanti.

La temperatura ideale è di 22° C. le piantine, ma anche la pianta adulta, devono essere collocate in un posto luminoso ma non in pieno sole che brucia le loro foglie.

La pianta di cardamomo essendo una pianta tropicale soffre se le temperature si abbassano sotto i 15 gradi.

Quindi appena le giornate diventano più freddine ritira il tuo vaso per non correre il rischio di far soffrire questa pianta così rara.

E’ possibile coltivare la pianta del cardamomo anche in appartamento a patto di vaporizzarla spesso durante l’inverno perché poco sopporta l’aria secca dovuta al riscaldamento.

Per dirla tutta coltivare il cardamomo partendo dalla pianta adulta non è poi molto difficile occorre un po’ di pratica, fare attenzione alla collocazione,   alle annaffiature e alla temperatura.

Se questa pianta sopporta bene il caldo occorre fare attenzione agli abbassamenti di temperatura specie se improvvisi.

Se questi accorgimenti vengono rispettati avrai una   pianta sempreverde e ornamentale che farà la sua bella figura fra le tue piante d’appartamento.

Invece vederla fiorita e soprattutto vedere la sua fruttificazione e riuscire a raccogliere i preziosi baccelli che contengono i semi, quindi la spezia, è tutta un’altra storia.

In tanti anni di appassionata coltivazione di piante rare, ma devo confessarti che coltivare il cardamomo non l’ho ancora fatto, solo due volte mi è capitato di vederne una pianta fiorita in vaso.

Questa fioritura è stata salutata da tutti  gli appassionati come un avvenimento eccezionale ed è avvenuta in piante che avevano poco meno di una decina di anni di età.

Purtroppo i famosi baccelli sulla pianta sinora li ho visti solo in video e in fotografia non essendomi mai recata nelle zone dove viene coltivata.

Sospetto fortemente che per la sua fruttificazione non basti una pianta sola ma ne occorrono diverse così come accade nelle piantagioni all’aperto dove viene coltivata.

Che dire, se vuoi coltivare il cardamomo per possedere una bella e inusuale pianta sempreverde che ornamentale anche d’inverno farà la sua bella figura nel salotto di casa tua o dove vorrai collocarla scegli pure il cardamomo.

Se la curi adeguatamente e aspetti potrai avere la gioia di godere della sua fioritura molto bella e ornamentale.

E siccome la speranza è l’ultima a morire chissà che tu non possa vedere anche i suoi baccelli.

Questo sarebbe un avvenimento davvero eccezionale ma perché non provarci?

 

Proprietà

polvere cardamomoIl cardamomo è una spezia costosa non solo perché coltivare il cardamomo non è facile ma anche per il modo in cui deve essere raccolta la preziosa spezia.

Infatti le piante sono così fitte che è possibile raccogliere i preziosi baccelli che si trovano vicino al terreno, perché  gli scapi fiorali nascono alla base della pianta stessa, solo a mano.

Si impiega manodopera femminile abile e esperta che sa distinguere i baccelli maturi, quindi   pronti per essere raccolti, da quelli immaturi.

Il processo di maturazione  delle capsule è graduale e va da agosto a febbraio.

Durante questo periodo le raccoglitrici passano di cespuglio in cespuglio ogni 20 giorni circa  per staccare  i baccelli già maturi.

Il cardamomo migliore è quello venduto nel proprio baccello dove i piccoli semi conservano tutto il loro aroma che è piuttosto volatile, al momento dell’uso basta aprire il baccello e adoperare subito i semi.

Altrimenti si può comprare il cardamomo in polvere  creato facendo macinare i semi dopo averli seccati ma occorre in questo caso fare attenzione alle sofisticazioni.

Sono molte le qualità di questa pregiata spezia e per questo motivo è utile coltivare il cardamomo o se non è ti possibile  impiega  spesso i suoi semi che costituiscono la preziosa  spezia.

I semi sono ricchi di oli essenziali, amido, molti minerali come potassio, calcio, zinco, ferro, fosforo, magnesio e soprattutto manganese.

Il manganese aiuta il nostro corpo a metabolizzare nutrienti preziosi come le vitamine, aiuta a sintetizzare gli acidi grassi e il colesterolo, protegge le cellule dai danni causati dai radicali liberi.

Inoltre questi aromatici semi sono ricchi di vitamina C così benefica per il nostro organismo.

Questi semi sono potenti digestivi ma le  loro qualità non si limitano solo all’apparato digerente.

Sono utili anche contro il mal di gola e i raffreddori, sono un  naturale ricostituente per chi è convalescente oppure è affaticato o stressato.

Il cardamomo nei paesi orientali viene impiegato anche come afrodisiaco in cucina o in profumi molto sensuali.

 

In cucina

I semi del cardamomo sono molto aromatici.

il loro gusto fresco ma nello stesso tempo avvolgente esalta i piatti a base di riso, i dolci e le bevande calde.

I semi hanno un sapore speziato che ricorda quello degli agrumi.

In commercio trovi il cardamomo verde che ha un gusto intenso e fortemente aromatico ed è il più pregiato.

Puoi acquistare anche il cardamomo nero meno qualitativo che è leggermente amaro e con un sentore di menta .

Comune nei paesi orientali questa spezia non è molto utilizzata in Europa se non in pasticceria per dolci particolari.

Fa eccezione la Scandinavia dove entra in numerosi piatti e bevande.

Esalta il sapore del vino brulè, e delle preparazioni a base di carne ma viene impiegata anche per preparare una particolare acquavite e una tipica bevanda svedese il glogg

Questa bevanda è una variante del vino brulè caratteristica delle feste Natalizie che spesso viene aromatizzata con questa spezia.

Il cardamomo è molto usato nella cucina indiana dove entra a far  parte della composizione del Curry un famoso miscuglio di spezie, e nella preparazione di dolci.

Inoltre aromatizza spesso il tè.

Invece nel Medio Oriente il cardamomo è utilizzato per dare gusto e sapore al caffè.

Un’altra spezia dal sapore dolce, utile in cucina e anche per la salute è la cannella.

Trovi tante notizie sulla cannella che viene ricavata dalla corteccia di una pianta tropicale, cliccando qui sotto questo banner:

 

banner opera cannella copia

Conclusione

fioritura e fruttificazione cardamomoIl cardamomo è davvero una spezia ecclettica dalle tante virtù che andrebbe davvero più conosciuta e usata.

Il cardamomo riscalda il corpo e la mente durante i periodi freddi quando è possibile aromatizzare bevande calde come il vino brulè  ma raffredda e ristora nei periodi caldi così come  succede ancora oggi nei paesi arabi col rito del caffè aromatizzato con questa spezia.

Ma il cardamomo è anche una delle “spezie dell’amore” dall’amore per il cibo ben preparato all’amore di chi lo gusta in tavola, una spezia afrodisiaca e ristoratrice.

Quindi se vuoi risvegliare sensi tiepidi fai largo uno di questa pregiata spezia.

Se poi vuoi coltivare il cardamomo  compra una pianta già adulta e….. spera.

A questo punto non mi resta che inviarti

Un dolce affettuoso saluto da

 

 

 

Comments (6)

  1. Marco Ungarelli 29 luglio 2013
  2. Riccarda Pisano 29 luglio 2013
  3. Ivano Antonio Pellegrino 8 gennaio 2014
  4. Giovanni Pieroni 7 aprile 2014
  5. Giovanni Malato 13 aprile 2014
  6. Giovanni Malato 13 aprile 2014

Leave a Reply