Coltivare la Lavanda: fra le aromatiche una delle più profumate

Coltivare la lavanda: è una delle aromatiche più profumate, e può essere un ottimo inizio per cominciare a coltivare   aromatiche

Coltivare aromatiche non è difficile, la lavanda come molte altre piante che appartengono a questo gruppo è una pianta rustica di facile coltivazione.

E’ sempreverde, sopporta brevi gelate, non ha eccessive pretese in fatto di terreno e quindi ti consiglio, se sei poco pratica di coltivazioni, di iniziare a coltivare la lavanda: una pianta profumata di sicura soddisfazione.

Coltivare le aromatiche può diventare una vera passione e sono molti gli appassionati che fanno collezione di queste piante rustiche che danno molta soddisfazione, anzi alcuni collezionisti arrivano al punto di coltivare aromatiche di una sola specie declinandola in tutte le sue numerose varietà.

Coltivare la lavanda può essere molto gratificante anche per chi è già esperto infatti ve ne sono così tante cultivar differenti che si può davvero farne una collezione.

Prima di scendere nei dettagli su come coltivare la lavanda desidero spiegarti alcune sue caratteristiche principali che ne fanno una pianta che non può mancare in un orto o in un giardino ben organizzato.

Se poi vuoi vedere un video post che ti mostra la lavanda che coltivo con tante informazioni utili su questa pianta officinale clicca qui sotto questo link

La lavanda, magica aromatica

Tornando alla lavanda, questa aromatica appartiene alla famiglia delle Laminaceae e al genere Lavandula che comprende una trentina di specie e numerose cultivar.

Vuole posizione soleggiata e il terreno ideale per la sua coltivazione è asciutto , leggero, calcareo e non compatto.

Tuttavia piuttosto che spiegare come coltivare la lavanda prima bisogna che specifichi  di quale specie di lavanda si tratta perchè ve ne sono parecchie tutte con le loro particolarità.

Qui desidero indicarti le specie più conosciute e coltivate di questa pianta aromatica.

 

Come coltivare la lavanda officinalis

Una delle più importanti e utili specie di lavanda è indubbiamente la lavandula officinalis chiamata anche lavanda vera.

E’ una specie selvatica che cresce in zone collinari dai 300 ai 1000 metri di altezza, appartiene alla nostra flora e si può trovare allo stato spontaneo lungo tutto il bacino del Mediterraneo.

Questo tipo di lavanda è un arbusto, che diventa legnoso dal secondo anno di età, e prende un aspetto prostrato.

La corteccia dei suoi rami tende a scortecciarsi dando a questo tipo di lavanda un aspetto caratteristico.

E’ un arbusto sempreverde e perenne di modeste dimensioni, non supera il metro senza spighe fiorali, con foglie lanceolate prive di picciolo e colorate con un caratteristico colore grigio chiaro.

In giugno luglio alle estremità dei ciuffetti di foglie spuntano esili steli che portano sulla loro cima un’unica spiga fiorale con piccoli fiorellini di colore azzurro violaceo.

Coltivare la lavanda officinalis è molto utile perché è fra le tante specie di lavanda quella che ha qualità officinali conosciute e impiegate sin dall’antichità.

Era conosciuta dagli antichi romani che la tenevano in gran conto sia come pianta medicinale sia come essenza da utilizzarsi per profumare l’acqua del bagno.

Da qui deriva il suo nome lavanda che significa “lavare”.

Plinio il Vecchio, scienziato e scrittore dell’antica Roma, descrive questa aromatica come una delle erbe curative più utilizzate dell’epoca.

Erano ben conosciute le sue proprietà calmanti, antisettiche e battericide.

Nell’antichità la lavanda officinalis era considerata un valido rimedio contro le malattie pettorali e quelle della pelle.

Queste proprietà sono state riconosciute dalla ricerca scientifica moderna e oggi questo tipo di lavanda viene coltivata e impiegata per le sue proprietà antisettiche, battericide, antispasmodiche, calmanti della tosse, antidepressive e diuretiche.

In particolare l’olio essenziale di lavanda officinalis è considerato un potente antispasmodico e decongestionante, sedativo e calmante, antinfiammatorio e antinfettivo.

Se posizioni alcune di queste piante fiorite nella zona dove sei solita rilassarti e riposare concilieranno il tuo rilassamento e il sonno.

Solo per questo motivo varrebbe la pena di coltivare la lavanda officinalis ma c’è ben di più.

Se compri una boccetta del suo olio essenziale ti sarà utile contro le punture di insetti e i pruriti della pelle.

Inoltre il suo intenso profumo è molto gradevole e funge da deterrente contro gli insetti molesti e contro le zanzare d’estate.

Questo particolare tipo di lavanda, bassa e prostrata, sta particolarmente bene in un giardino roccioso.

Ne ho veduti degli esemplari ormai vecchi, legnosi, con i rami bassi vicini a terra che prosperavano fra rocce di colore scuro.

Il loro fogliame color verde grigio  risaltava in modo straordinario  contro il colore scuro delle rocce dando un insieme di rara bellezza.

Un colpo d’occhio  indimenticabile anche perché non si poteva fare a meno di notarli considerato l’intenso profumo emanato dai loro fiori.

 

Come coltivare la lavanda ibrida

Se hai la possibilità di coltivare aromatiche non puoi privarti di questa lavanda la specie più popolare e economica.

E’ una lavanda creata dall’uomo negli anni ’50 quando era molto ricercato l’olio essenziale di lavanda sia per cosmesi che per le miscele di profumi.

Così unendo la Lavanda officinalis con la Lavanda spica si ottenne questo ibrido molto fiorifero e più grande dei suoi progenitori.

Si presenta con cespugli che possono raggiungere sino i 120 cm di altezza, senza le spighe fiorali, con un volume notevole del cespuglio che lo rende adatto per siepi basse e profumate.

Coltivare la lavanda ibrida porta a interessarsi delle sue numerose cultivar che si differenziano soprattutto per il colore della loro fioritura.

Si passa a spighe fiorali di colore bianco della rara varietà “Hidcote White” che emanano un fragrante profumo, alla cultivar “Provence” una lavandula ibrida molto vigorosa con una fioritura ricca e profumata di un azzurro lavanda intenso.

Né mi sento di dimenticare la varietà “Riviera” con fogliame grigio verde e una fioritura lunga e generosa, con spighe di un blu violetto scuro particolarmente decorative.

Tutte queste meraviglie e molte altre varietà di lavanda le troverai presso il biovivaio “Gran burrone”

http://www.biovivaiogranburrone.com/Lavandula.html

dove potrai scegliere fra una ricca collezione di lavande e non solo.

La lavanda ibrida è riproducibile solo per talea in quanto sterile mentre è possibile riprodurre per seme le altre specie di lavande.

Se vuoi coltivare la lavanda ibrida al meglio ricorda che abbisogna solo di un terreno ben drenato, di scarse annaffiature, di una posizione al sole.

Se non vuoi che i tuoi cespugli diventino legnosi e  poco folti occorre potarli ogni autunno per permettere alla nuova vegetazione di rispuntare in primavera.

Togli i fiori con una piccola parte del fusto dopo la fioritura, abbassa il cespuglio in autunno e leva qualche grosso ramo interno per favorire l’areazione.

Al quinto anno, se vedi che la pianta è spoglia alla base e eccessivamente legnosa, potala a 15-20 cm dal suolo in primavera per ringiovanirla e donarle nuovo vigore.

Attua questa operazione  prima della ripresa vegetativa e appena nella tua zona le gelate forti sono terminate.

La lavanda ibrida è più fiorifera degli altri tipi di lavande e viene coltivata in modo intensivo per il suo olio essenziale che benché meno pregiato di quello della lavanda officinale è molto richiesto dall’industria profumiera e di cosmesi.

Se desideri una vigorosa bordura sempreverde che ti allieterà a lungo con i suoi fiori e con il suo profumo non puoi fare a meno di coltivare la lavanda ibrida con le sue numerose varietà.

Se poi non possiedi terreno ma hai un terrazzo non privarti di questa lavanda che può far bella mostra di sé in due grandi vasi situati vicino all’area di relax.

Il suo intenso e gradevole profumo favorirà il dolce far niente proprio dei caldi pomeriggi estivi.

Se ne conserverai i suoi fiori seccati in sacchettini odorosi durante l’inverno ti ricorderai di lei e del suo fresco profumo.

 

Come coltivare la lavanda spigo

Se vuoi prolungare il periodo di fioritura della lavanda, se nella tua zona gli inverni sono miti e le estati lunghe e calde non privarti di questo particolare tipo di lavanda chiamata anche “grande lavanda”.

Il suo nome botanico è “ Lavandula latifoglia” che vuole dire “a foglie larghe” infatti possiede foglie larghe e vellutate.

I suoi steli fiorali sono lunghi e possono presentare più spighe di fiori di colore azzurro pallido che fioriscono tardivamente in luglio agosto.

La pianta è grande, fogliosa con un cespuglio rigoglioso e una abbondante fioritura che la rende molto ornamentale.

Se vuoi coltivare la lavanda spigo al meglio non dimenticarti di situare la pianta in pieno sole e su un terreno asciutto e calcareo.

Inoltre tieni conto che è una specie di lavanda un po’ delicata che teme il gelo e vuole estati lunghe e calde.

Il suo profumo ha una nota canforata che può piacere molto o non piacere affatto se non l’hai ancora sentito non ti resta che annusare.

Non tutto può essere detto a volte, come in questo caso, le parole sono insufficienti per descrivere al meglio la nota fresca, balsamica con sottofondo agrumato che presenta l’intenso suo profumo.

Occorre come ti dicevo prima farne l’esperienza e decidere se piace o no.

Conosco appassionati che mai rinuncerebbero a coltivare la lavanda spigo di cui si sono letteralmente innamorati altri invece che non ne vogliono neppure sentire parlare.

E’ una di quelle piante per le quali non ci sono mezze misure: o la si ama o la si detesta.

Inoltre non è un tipo di lavanda  che si trova spesso in vendita, soppiantata dalle varie cultivar della lavanda ibrida e della lavanda officinale che però non troppo frequente neppure lei.

Quindi se vuoi possedere una bella piantina di lavanda spigo occorre cercarla e andare in un vivaio specializzato che abbia la possibilità e la voglia di coltivare aromatiche anche rare.

Il suo olio essenziale viene utilizzato per infiammazioni e contusioni muscolari e anche nella medicina veterinaria.

Una curiosità: i pittori del Rinascimento, fra i quali Rubens, impiegavano il suo olio essenziale come diluente.

Si dice che la sua ricchezza in resine spieghi in parte il motivo della solidità e dello splendore di certe opere fiamminghe.

Molto ci sarebbe ancora da dire su come coltivare la lavanda, sulle sue proprietà, sulla sua affascinante storia e sui luoghi, fra gli altri spicca la Provenza, dove la coltivazione di questa odorosa aromatica è diventata un’arte.

Il tempo tiranno non mi consente di dilungarmi ancora ma mi riprometto di riprendere questo affascinante argomento.

Nel frattempo ti mando un dolce affettuoso saluto da

Ps. Se vuoi scoprire un’altra pianta officinale utile e profumata scopri l’anice verde cliccando qui sotto questo banner

banner opera anice verde copia

Nessun commento a “Coltivare la Lavanda: fra le aromatiche una delle più profumate”

Trackbacks/Pingbacks

  1. √ La lavanda, magica aromatica | Orto per Tutti .it - […] Si tratta del  post il cui titolo è: Coltivare la lavanda […]
  2. √ Coltivazione erbe officinali: come renderla redditizia | Le Piante Aromatiche.it - […] questo proposito ti rimando al post sulla lavanda  “ Coltivare  lavanda: fra le aromatiche una delle più profumate” se …

Rispondi

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>