Coltivare il sedano fa bene all’organismo, alla linea e al portafoglio

 giovani piante di sedano Coltivare il sedano  è consigliabile anche a chi vuole coltivare aromatiche per la  prima volta.

Infatti non è difficile coltivare il sedano e non c’è orto che non abbia destinato almeno un angolino a questa profumata aromatica.

Perché coltivare il sedano significa avere una aromatica che ha caratteristiche uniche che la rendono indispensabile sia in cucina che per la dieta.

Infatti il sedano non solo ha poche calorie ma ha anche un sapore intenso ed aromatico molto gradito in tanti piatti della cucina italiana.

 

Le sue origini

E’ difficile accertare le origini di questa pianta aromatica che ancora oggi si può trovare nella sua forma selvatica nelle zone paludose di tutta l’area temperata dell’Asia occidentale e dell’Europa.

Si ritiene che  il sedano selvatico abbia avuto origine nelle zone paludose vicino ai fiumi e alle sorgenti dell’Europa.

Non si hanno notizie certe di quando dalla forma selvatica si è iniziato a coltivare il sedano.

Inizialmente il sedano veniva considerato una pianta medicina e per il suo sapore amaro veniva utilizzato  in riti funebri.

Nell’Antico Egitto a partire dal 1400 a.C. sono state rinvenute nelle tombe ghirlande di sedano che ornavano il capo delle mummie.

antica moneta greca con foglia di sedanoPer gli Antichi Greci rappresentava una pianta sacra tanto da dedicargli una città Selinunte che era situata sulla costa Sud-occidentale della Sicilia la cui moneta rappresentava una foglia di sedano.

Infatti il nome sedano deriva dall’antico vocabolo greco “selinon”

Il sedano viene citato in antichi documenti greci che risalgono all’850 a.C.

Omero cita il sedano nell’Odissea narrando che Achille guarì il suo cavallo malato facendogli mangiare le foglie del sedano.

E’ anche probabile che gli antichi Romani utilizzassero le foglie più tenere di questa pianta come verdura condite con sale e olio.

Si ha notizia di una ricetta dove le foglie di sedano finemente sminuzzate e unite a datteri, pinoli e fichi venivano impiegate come ripieno per il pollane e per i maialini da latte.

Il sedano iniziò ad essere diffusamente coltivato nel Medioevo e la badessa tedesca Ildegarda di Bingen lo considerava un’eccezionale pianta medicinale.

Coltivare il sedano era diffuso nel 1500 negli orti domestici e presso gli orti dei conventi  inizialmente in Italia da dove questa coltivazione si diffuse in Spagna e in Francia e più tardi anche in Inghilterra e in Germania..

L’importanza di questa coltivazione a quei tempi la si trova in un documento francese risalente al 1623 dove si cita l’importanza di coltivare il sedano a fini alimentari.

Inizia a quel tempo la selezione delle varietà domestiche di sedano come le conosciamo oggi con steli non più cavi, come nelle varietà selvatiche, e più carnosi e grandi.

Inoltre anche il sapore troppo amaro delle foglie è stato addolcito attraverso la selezione.

In India il sedano fu diffuso da una società francese nel 1930.

Oggi la coltivazione del sedano in  India è diffusa specialmente nella regione del Punjab dove si raccolgono  i suoi semi che vengono impiegati come spezia.

Solo verso il 1800  iniziò la coltivazione del sedano domestico anche negli Stati Uniti.

Oggi il sedano è coltivato in tutte le zone temperate del mondo ed è molto utilizzato in cucina sia come aromatica che come un vero e proprio ortaggio.

 

Descrizione del sedano

Il sedano è una pianta erbacea, biennale ma coltivata come annuale che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere il cui nome scientifico è Apium graveolens.

Apium deriva dal termine celtico “apon” che significa acqua mentre graveolens si traduce con forte odore cioè una pianta che ama l’acqua e dal forte odore.

Il sedano nel primo anno emette una grossa radice fusiforme voluminosa e ricca di ramificazioni  mentre la parte vegetale della pianta si sviluppa interamente nel secondo anno quando si ha anche la fioritura.

Le sue foglie sono pennate di un bel colore verde vivo e seghettate ai margini.

fusto e foglieIl fusto, nel secondo anno di vita della pianta, si accresce sino a 90 cm di altezza ed emette alla sommità delle infiorescenze riunite in ombrelle con fiori ermafroditi formati da una piccola corolla a 5 petali di colore verdastro.

Il frutto matura due mesi dopo la fioritura ed è di colore bruno con piccolissimi semi.

Ci sono molte varietà di sedano ma i tipi più coltivati sono due: il sedano da costa, di cui la parte più appetibile sono le grosse coste lunghe, bianche e tenere, e il sedano rapa, di cui si consuma la radice molto grossa e carnosa.

C’è un’altra pianta officinale benefica e rustica che non dovrebbe mancare nel tuo orto o in vaso.

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Coltivare il sedano

Coltivare il sedano al meglio significa assicurargli un terreno soffice, ben drenato e soprattutto fertile con apporti di stallatico o di altro concime organico.

I semi si seminano in coltura protetta in autunno in semenzaio per poi trapiantare le piantine all’ inizio della primavera.

Se vuoi una raccolta estiva devi coltivare il sedano trapiantando le piantine dall’inizio della  primavera mentre invece se  vuoi una raccolta autunno-vernina devi coltivare il sedano da giugno ad agosto.

Lascia una distanza fra le file che sia di 50 cm mentre fra pianta e pianta lascia circa 30 cm.

E’  importante non far mancare l’acqua a questa aromatica.

Spesso coltivare aromatiche significa essere avari con le innaffiature ma non è questo il caso del sedano che essendo originario di zone palustri abbisogna di un buon quantitativo di acqua e di umidità.

sedano imbianchitoVi sono varietà a coste naturalmente bianche ma se vuoi coste bianchissime e particolarmente dolci e tenere allora devi praticare, una ventina di giorni prima della raccolta, l’imbianchimento una tecnica che consiste nel coprire i fusti per privarli della luce.

Vi sono differenti modi per attuarla uno dei più semplici consiste nel  legare i fusti e accumulare terra intorno a loro oppure coprirli con un tubo di cartone.

Coltivare il sedano è possibile dove il clima è temperato infatti questa aromatica poco sopporta l’eccessivo calore e il gelo.

Il sedano è coltivato annualmente, infatti nell’anno successivo alla sua semina, quello della fioritura, i suoi fusti divengono legnosi e il suo profumo troppo intenso.

 

Coltivare il sedano in vaso

E’ possibile coltivare il sedano anche in vaso e in linea di massima valgono le stesse regole che ho indicato per la coltivazione in piena terra.

Compra piantine di una varietà contenuta e in un vaso di circa 30 cm e con una profondità di almeno 15 cm collocherai al suo centro una bella piantina di sedano.

Consiglio di non piantare più piante di sedano nello stesso contenitore anche se volessi aumentare la grossezza del vaso ma di avere, se vuoi più piante, due distinti contenitori con  la  loro piantina di sedano ciascuno.

Dopo circa  due mesi dal trapianto delle piantine potrai iniziare a raccogliere le prime tenere foglioline.

 

Proprietà del sedano

In sedano è composto, come la maggior parte delle verdure, di acqua ma è poco energetico e scarso di proteine, zuccheri e grassi.

Le fibre invece costituiscono una parte rilevante di questa aromatica e per questo motivo il suo consumo aiuta a regolarizzare le funzioni intestinali.

La presenza di nitrati favorisce il controllo degli zuccheri e aiuta a regolarizzare il colesterolo nel sangue.

Il sedano è dotato di molti minerali sodio, potassio   calcio, magnesio e selenio e contiene anche le vitamine A e C.

E’ quindi una verdura adatta ai convalescenti e alle persone deboli che abbisognano di vitamine e minerali.

Consumato crudo, fresco o in succo contrasta la ritenzione idrica grazie al suo forte potere diuretico e quindi è un alimento ideale nelle diete.

La sostanza aromatica che contiene chiamata sedanina insieme ad altre molecole potenzia  le sue capacità digestive e di assorbimento dei gas dell’apparato digerente.

sedano in vasoLa pianta del sedano è una preziosa alleata contro le infiammazioni grazie al suo elevato potere disintossicante unito al ricco quantitativo di vitamina A che possiede prime fra tutte le infezioni agli occhi, l’acne e i bruciori urinari.

Un tempo si diceva che questa verdura aveva proprietà afrodisiache.

Effettivamente alcuni studi medici hanno scoperto che il sedano, avendo dei particolari ormoni, stimola l’attività delle ghiandole surrenali e sessuali aiutando così anche l’amore.

Per tutti questi motivi coltivare il sedano è indispensabile sia che tu abbia un orto oppure che possegga un terrazzo.

Potrai così consumarlo freschissimo appena raccolto con tutte le sue proprietà intatte.

 

Il sedano in cucina

In cucina se vuoi  conservare tutte le sue qualità è meglio consumarlo crudo in pinzimonio oppure in aromatiche insalate.

Per le sue note proprietà digestive  viene  aggiunto in minestroni, zuppe o nel brodo.

Insaporisce i soffritti unito con cipolla e carota ma  viene messo anche nel ripieno per il pollame  e nel brodo del pesce lesso.

Inoltre vi sono piatti caratteristici che hanno questo ortaggio come principale ingrediente come la zuppa di sedano.

 

Conclusione

sedano rapaColtivare il sedano significa avere un’aromatica utile e gustosa.

Le sue numerose proprietà l’hanno resa un prezioso ausilio contro numerosi disturbi in un’epoca dove le sole medicine utilizzate erano le piante.

Anche oggi però questa aromatica mantiene inalterate tutte le sue proprietà e inoltre è anche un gradevole condimento in cucina.

Se poi sei a dieta non farti mancare il sedano specialmente crudo perché è un valido alleato contro la perdita di peso.

Sarà per te fonte di grande soddisfazione non acquistarlo ma raccoglierlo direttamente dal tuo orto o dal tuo vaso sul balcone così non solo ne beneficerà il tuo portafoglio ma soprattutto la tua salute.

A questo punto non mi resta che inviarti

Un dolce affettuoso saluto da

 

 

 

 

 

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