Coltivare il basilico: aromatica insostituibile

foglie tenere del basilico Coltivare il basilico, per chi ha un orto  e   per chi ama coltivare aromatiche, è facile per tutti anche per chi è un principiante.

IL basilico è una di quelle aromatiche insostituibili, il suo fresco profumo e il suo gusto inconfondibile ricordano l’estate.

Il suo  caratteristico profumo fa venire l’acquolina in bocca c’è  chi pensa al pesto e chi ad una fresca caprese ingentilita dalle sue aromatiche foglie.

Si possono coltivare aromatiche  differenti, alcuni prediligono determinate aromatiche mentre altri ne preferiscono altre e c’è chi fa collezione declinando una sola aromatica nelle tante sue varietà.

Tuttavia coltivare il basilico è essenziale se si vuole assaporare piatti tipici della cucina italiana, come la pizza insaporita con le foglie dl basilico oppure una pasta semplice con pomodori freschi,  magari appena raccolti dal tuo orto conditi con foglie di basilico colte al momento.

Molte sono le varietà di basilico e vi sono alcuni tipi di basilico  che non profumano di basilico!

Quindi coltivare il basilico non è così scontato come potrebbe apparire di primo acchito.

 

Le incerte origini di questa profumata aromatica

Non è certa l’esatta origine del basilico si ritiene sia originario dell’Asia tropicale ma anche l’Africa tropicale rivendica la nascita di questa popolare aromatica.

IL basilico era già noto nell’antico Egitto ed era impiegato come pianta medicinale presso gli antichi Arabi.

In Europa fu portato dagli antichi Greci che ben conoscevano le sue qualità medicinali così come i Romani.

Questa aromatica profumata veniva impiegata anche in cucina ed è giunta sino a noi una ricetta di Apicio cuoco e ghiottone vissuto durante l’epoca imperiale.

In questa ricetta questo personaggio famoso magnifica l’uso del basilico con i piselli.

Nel Medioevo i crociati lo portavano sempre con loro sulle navi perché il suo profumo attenuava i cattivi odori e gli insetti molesti.

Coltivare basilico a quei tempi era una necessità e questa  aromatica accompagnava l’uomo nei suoi viaggi raramente come verdura ma spesso come pianta medicinale.

Così dall’Italia si diffuse in tutta Europa e con le prime spedizioni nel Nuovo Mondo fu importato anche in America.

Oggi è coltivato nelle sue numerose varietà in tutto il mondo, dall’India all’Egitto, dal Marocco agli Stati Uniti, che è il maggiore produttore mondiale, mentre in Europa si coltiva principalmente in Italia e in Francia.

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La descrizione di questa pianta dell’inconfondibile profumo 

basilico foglie chiare e foglie scureIl basilico appartiene alla famiglia delle Laminacee, il suo nome scientifico è Ocimum basilicum dal greco Basilikos =pianta regale.

Gli venne dato questo nome a causa dell’alta considerazione nella quale  era tenuto sia come erba medicinale che come pianta aromatica.

In Francia il basilico  viene chiamato “herbe royale” (erba reale)  per la sua importanza e  perché è molto difficile abbinare altre erbe aromatiche al suo intenso gusto come se non sopportasse alcuna intrusione.

Il basilico è una pianta annuale erbacea che  può raggiungere un’altezza di circa 60 cm.

Ha foglie ovali munite di picciolo di colore e dimensioni molto variabili a seconda della varietà.

Coltivare il basilico è anche gratificante perché si possono scegliere le varietà in base alla dimensioni delle foglie.

Si va dalle grandi foglie bollose della varietà del basilico napoletano alle minute e numerose foglioline del basilico greco che assomiglia a una palla.

Coltivare aromatiche è anche gradevole perché molte di queste piante hanno valenza ornamentale.

Il basilico non fa eccezione, puoi coltivare il basilico scegliendo le varietà in base al colore delle  loro foglie che vanno dal verde brillante al viola e al porpora quasi nero.

I fiori riuniti in spighe sbocciano da giugno a tutto agosto e sono di colore bianco rosato.

Se vuoi vedere un video fatto da me nel mio orto con differenti varietà di basilico, una con foglie scure e l’altra con foglie chiare che formano un bel contrasto ti posto qui sotto il link

Fra le aromatiche una delle più note è il basilico

Il basilico può essere coltivato sia in piena terra sia in vaso sul balcone o sul davanzale di una finestra.

Per favorire lo sviluppo di un gran numero di foglie è necessario cimare spesso le piante.

In ogni caso occorre asportare le infiorescenze in formazione se non vuoi che le piante diventino legnose e con fogliame rado.

 

Come coltivare il basilico

Coltivare il basilico non è difficile se si seguono determinate regole.

E’ una coltura adatta a un principiante perché semplice e di sicura riuscita.

Innanzitutto da buona pianta tropicale il basilico ama il caldo quindi piantalo all’aperto quando le temperature primaverili si sono stabilizzate, ad aprile maggio, metti una piantina ogni 30 cm in piccoli solchi distanti 40-50 cm l’uno dall’altro.

Esegui questa operazione nel tardo pomeriggio o se ti è possibile in una giornata nuvolosa e proteggi con cannicciati per qualche giorno le piantine dai raggi solari perché si possano riprendere bene dal trapianto.

Il basilico vuole annaffiature abbondanti e regolari altrimenti tende ad andare a seme cioè a fiorire anticipatamente.

Il terreno deve essere soffice e fertile perché questa aromatica non abbisogna di concime ma il terreno d’impianto deve essere fertile, lavorato finemente e con un buon drenaggio.

Se sei un principiante ti conviene comprare le piantine di basilico e trapiantarle potrai così coltivare il basilico nel modo più semplice.

Invece se vuoi ottenere varietà meno comuni allora non ti resta che seminarle in semenzaio e trapiantarle quando hanno raggiunto un’altezza di circa una decina di cm o in piena terra o in vaso.

Alcuni appassionati, felici proprietari di varietà rare, non solo le seminano ma di anno in anno conservano i semi facendo andare in semenza alcune piantine.

Gelosamente conservati in sacchetti di tela o di carta, ma mai di plastica, i semi passano così protetti la brutta stagione per essere seminati in semenzaio dove germinano rapidamente se le condizioni di temperatura e umidità  sono ottimali.

 

Coltivare il basilico in vaso

basilico in vasoE’ facile coltivare il basilico in vaso per averlo a portata di mano quando occorre in cucina.

Se sei alla tua prima esperienza sulla coltivazione delle aromatiche inizia a coltivare il basilico in vaso non potrai che avere un’ottima riuscita.

Utilizza un capace vaso rotondo di almeno 20 cm di diametro dove collocherai una bella piantina di basilico, se invece utilizzi un contenitore rettangolare calcola che le piantine vanno distanziate l’una dall’altra di circa 25 cm.

Cura il drenaggio mettendo un  paio di manciate di argilla espansa sul fondo del vaso poi riempilo con del buon terriccio fertile prima di collocare la piantina, o le piantine, di basilico.

Compatta con delicatezza il terreno facendo attenzione a non lasciare dannose sacche d’aria nel vaso specie ai suoi angoli.

Innaffia bene finchè il terreno non sia ben umido e colloca il recipiente all’ombra per qualche giorno per aiutare le piantine a riprendersi dal disagio del trapianto.

Il basilico vuole  sole per raggiungere la maggiore intensità di profumazione o per lo meno una buona luminosità.

Tuttavia consiglio di andarci piano col pieno sole nelle zone più calde ed assolate.

Specie su balconi e davanzali posti a sud il calore potrebbe essere troppo forte per le piante di basilico che, nonostante le irrigazioni frequenti e regolari, avranno bisogno di essere spostate in una zona più ombrosa.

Lo capirai dalla comparsa di margini secchi sul fogliame, dalle foglie rade e dalla tendenza alla fioritura precoce.

Tieni presente che il basilico cresce rigoglioso a temperature comprese fra i 20 e i 25° C mentre soffre se la temperatura si abbassa sotto i 10° C.

Coltivare il basilico nel modo migliore  significa anche asportare le infiorescenze perché  la fioritura debilita la pianta quindi cimala prima che vada in fiore.

Se curerai bene le tue piantine potrai avere tranquillamente fresche foglie di basilico dalla primavera all’autunno inoltrato.

 

Le sue numerose  e poco conosciute proprietà

Coltivare il basilico non è solo utile, questa  aromatica è insostituibile in cucina, ma anche per le varie sostanze che contiene che sono utili e benefiche per il corpo umano.

Infatti le foglie del basilico sono ricche  di oli essenziali che gli danno il suo caratteristico profumo e lo rendono un rilassante del sistema nervoso per chi soffre di insonnia.

E’ ricco di potassio che serve a regolare l’equilibrio idrico del corpo, contiene il ferro cosi utile per il sangue.

Inoltre il basilico possiede il fosforo, così importante per la costituzione delle ossa.

Infine il magnesio e la vitamina A che contiene aiutano il sistema immunitario.

E’ un’utile stimolante dell’appetito e aiuta la digestione, il suo olio essenziale calma gli stati d’ansia e lo stress che vengono somatizzati in disturbi digestivi.

Grazie alle sue proprietà anti infiammatorie agisce sulle articolazioni e sui dolori reumatici diminuendo il gonfiore e il dolore stesso.

Una sostanza contenuta nelle foglie del basilico, che dona a queste il loro intenso profumo, l’eugenolo, è un potente antinfiammatorio che non solo agisce sui dolori reumatici ma previene raffreddori e malattie della pelle.

Inoltre, vasi di basilico posti vicino a tavoli  e riunioni all’aperto hanno il potere di tenere lontane le zanzare con il loro profumo.

 

Conclusioni

foglie basilicoColtivare il basilico è quindi utile, piacevole e…gustoso.

Infatti si possono ingerire le sue tante sostanze utili, se ne può ammirare la sua bellezza e non ultimo gustarlo in cucina.

Mi stavo dimenticando di dirti che è utile coltivare aromatiche anche per poter usufruire quando è necessario delle loro fresche foglie.

Purtroppo il basilico non fa eccezione a questa regola e le sue foglie secche perdono gran parte del loro profumo e delle loro proprietà.

Si possono surgelare e conservare sott’olio per averle anche nei periodi invernali.

Naturalmente tanto altro ci sarebbe da dire su questa popolare aromatica.

Intenzionalmente ho tralasciato le sue numerose varietà che mi riservo di descrivere in un prossimo post sul  coltivare  il basilico.

Voglio declinarle in tutte le loro magnifiche particolarità e qui né il tempo né lo spazio me l’hanno permesso.

Adesso non mi resta che inviarti

Un dolce affettuoso saluto

One Response

  1. Riccarda Rastelli 11 marzo 2013

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