Coltivare alloro: un ottima idea per iniziare a coltivare aromatiche

coltivare aromaticheColtivare aromatiche può diventare davvero una grande e gratificante passione che è utile anche alle persone che ci sono care.

Infatti la freschezza delle aromatiche coltivate e subito gustate non ha nulla a che vedere con quei striminziti mazzolini che si trovano in commercio.

Ecco perché è utile coltivare aromatiche e anche se non si possiede terreno è possibile ottenere ottimi esemplari di queste piante generose anche in vaso sul balcone.

Coltivare aromatiche è un termine vasto e le aromatiche che si possono avere sono davvero tante sia come tipo che come varietà.

Tuttavia sarebbe un errore non coltivare l’alloro, privarsi di una aromatica bella, profumata e sempreverde.

L’alloro è originario dell’Asia minore e si è col tempo diffuso lungo le coste del Mediterraneo dove oggi si trova presente sia allo stato selvatico che in coltura.

Questo grande arbusto caratterizza in modo così spiccato l’areale dove è diffuso che questo prende  da lui il nome di Lauretum.

Coltivare l’alloro era già diffuso in tempi antichi e questa aromatica è da sempre apprezzata per le sue proprietà medicinali.

 

L’alloro nel mito e nella storia

 coltivare l'alloroPer i Greci e i Romani l’alloro era una pianta sacra consacrata al dio Apollo e legata al mito di Dafne.

Dafne era una ninfa figlia di Gea, la Terra che viveva serena nei boschi.

Apollo se ne invaghì appena la vide e Dafne terrorizzata dall’irruenza del dio iniziò a fuggire mentre Apollo la inseguiva.

Quando stava per essere raggiunta pregò la madre Gea di salvarla e questa la trasformò in una pianta l’alloro.

Apollo disperato proclamò che quella pianta sarebbe stata sacra al suo culto e in segno di gloria avrebbe incoronato i vincitori.

Da allora presso i Greci e gli antichi romani  coltivare alloro assunse un carattere sacro.

I Greci piantavano l’alloro in prossimità dei templi e ne bruciavano le fronde durante i riti mentre per i Romani era simbolo di gloria.

Infatti  usavano corone create con i rami intrecciati di questa pianta per incoronare i re, gli imperatori e gli atleti vittoriosi.

Il nome laurea deriva dal nome di questa pianta che era considerata anche simbolo di onori accademici.

Coltivare l’alloro era tenuto in gran conto  presso gli Arabi che utilizzavano le sue foglie e le sue bacche per molte preparazioni medicinali e cosmetiche.

Nel Medioevo questa pianta serviva a profumare gli ambienti.

Su di lei esistevano numerose credenze una delle più note affermava che l’alloro proteggesse dai fulmini, dalle streghe e dai diavoli.

 

Descrizione e coltivazione dell’alloro

Coltivare aromatiche è senza dubbio molto gratificante ma coltivare alloro aggiunge una ulteriore nota di bellezza ad una coltivazione già importante di per sé.

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Passiamo adesso alla descrizione di questa aromatica: l’alloro.

L’alloro appartiene alla famiglia delle Lauraceae, il suo nome scientifico è Laurus nobilis che deriva da laus lode per le qualità medicinali della pianta stessa.

L’albero dell’alloro può essere a cespuglio o ad alberello e coltivare l’alloro significa anche sistemare il cespuglio che negli esemplari selvatici è spesso disordinato.

Le sue numerose foglie slanciate, dentellate, coriacee e di un bel verde scuro lucido costituiscono una folta chioma.

L’alloro può raggiungere i 10 metri di altezza ma spesso viene potato per ridurne l’ingombro.

Se vuoi coltivare l’alloro è bene tu sappia che questa aromatica sopporta bene le potature.

La sua fioritura è piuttosto insignificante, a tarda primavera la pianta emette fiorellini giallognoli che sono riuniti a grappoli mentre in autunno maturano le sue bacche.

Fiore alloro maschileSe vuoi coltivare aromatiche e in maniera più specifica coltivare l’alloro devi sapere che questa aromatica è pianta dioica cioè vi sono piante che portano solo fiori maschili e piante che invece portano solo fiori femminili.

Questi fiori femminili si trasformano in bacche ovoidali quasi nere che spiccano nel verde lucido del fogliame e che maturano in ottobre novembre.

L’alloro selvatico cresce nelle macchie e nei boschi, lungo le coste delle zone miti dell’area mediterranea e si fa notare per il suo fogliame caratteristico e sempreverde.

Coltivare l’alloro vuol dire  abbellire il giardino nel periodo invernale perché questa pianta mantiene anche d’inverno il suo fogliame.

L’alloro è pianta abbastanza rustica che prospera dove l’inverno si mantiene mite altrimenti è meglio collocarla in un luogo riparato, a ridosso di un muro per esempio, che la protegga dal gelo troppo intenso.

Fiore alloro femminileSe è giovane è più sensibile al gelo quindi è meglio farle passare i periodi invernali in un luogo riparato avvolta da un velo di tessuto non tessuto anche se nella tua zona l’inverno non è eccessivamente rigido.

Se la coltivi in vaso e non puoi o non vuoi ritirarla al coperto, in un luogo luminoso dove non gela, è meglio alzare il vaso dal terreno e  proteggerlo con paglia o altro materiale isolante avvolgendo anche la pianta stessa.

Se vuoi coltivare aromatiche sai che la maggior parte di queste piante ama le posizioni al sole.

Se vuoi coltivare l’alloro devi attenerti a questa regola, questa aromatica infatti ama le posizioni in pieno sole dove vegeta rigogliosa ma si accontenta anche di posizioni parzialmente all’ombra.

L’alloro non ha eccessive esigenze per quanto riguarda il terreno, cresce anche in terreni poveri ma preferisce della buona terra da orto o terriccio universale che andrà bene se vuoi coltivare l’alloro in vaso.

Concimalo poco e con un concime completo di microelementi e di azoto per favorire la crescita delle giovani foglie e delle radici.

Il concime va sparso sotto la chioma  in primavera al momento della ripresa vegetativa senza avvicinarsi troppo al tronco della pianta.

Le innaffiature siano scarse solo nei primi anni di vita della pianta se è in piena terra.

Se è in vaso tieni presente che, per coltivare l’alloro al meglio, occorre innaffiare la pianta moderatamente aspettando che il terreno sia ben asciutto fra un’annaffiatura e l’altra e che il drenaggio del vaso bisogna che sia perfetto.

Rinvasa questa aromatica ogni due anni scegliendo un contenitore leggermente più grande e accorciando le radici se fosse necessario.

Alberello alloroSe vuoi coltivare l’alloro in vaso una sua forma molto elegante è ad alberello lasciando un unico tronco senza rami sino ad una certa altezza e modellando poi la chioma.

Se ti piace formare così il tuo alloro tieni presente però che dovrai operare con accorte potature di formazione nei primi tre anni di vita della pianta poi farai solo potature di mantenimento eliminando  i rami o i  germogli basali che porterebbero il tuo alberello fuori forma.

Stanno molto bene due allori potati ad alberello in grossi vasi ad incorniciare  il portone d’ingresso.

Se il tuo alloro si trova in vaso è meglio, con accorte potature, contenere la sua chioma, mentre è possibile lasciarla più libera e ampia se la pianta è in piena terra.

Naturalmente puoi sempre potare i rami spezzati, quelli che danno ingombro o che rendono troppo fitta la chioma per arieggiarla.

Il periodo più propizio per eseguire la potatura è prima della ripresa vegetativa quando il clima inizia a farsi più mite a febbraio primi di marzo.

Se vuoi coltivare l’alloro e conoscere come si fa a moltiplicarlo tieni presente che questa aromatica facilmente si risemina quindi basta cercare se vicino alla pianta adulta vi sia qualche pianticella generata dalla stessa.

Puoi prenderla in primavera  per trapiantarla nel posto che avrai scelto per lei oppure metterla in vaso dove accudita al meglio crescerà rigogliosa.

Coltivare aromatiche è facile anche perché molte di queste piante hanno una moltiplicazione per talea che consente con facilità di ottenere esemplari identici alla pianta madre.

Coltivare l’alloro significa anche sapere che, come accade per molte aromatiche,   è semplice ottenere per talea nuove piantine identiche alla pianta madre.

Se vuoi ottenere delle talee per moltiplicare il tuo alloro fai così.

Talee sviluppateAsporta, nei mesi di agosto settembre, dei vigorosi apici vegetativi lunghi una decina di cm e dopo aver loro tolto le foglie basali piantali in un vaso mettendo sopra questo un cappuccetto di plastica perché il terreno rimanga sempre leggermente inumidito.

Quando le talee iniziano a vegetare, vale a dire ad emettere nuova vegetazione, toglilo e lasciale irrobustire.

Si possono trapiantare nella loro definitiva dimora all’inizio della primavera seguente.

Molti appassionati mi chiedono se va bene coltivare alloro sotto forma di siepe.

Certo è possibile fare con questa aromatica una siepe sempreverde e profumata tuttavia l’alloro come ben sa chi si diletta a coltivare aromatiche non è propriamente una pianta da siepe perchè vuole aria e luce.

Le piante di alloro forzatamente vicine per formare una cortina verde sono più soggette agli attacchi dei parassiti quindi consiglio questa siepe molto bella, ornamentale e utile solo dove il clima è mite e ventilato.

 

 L’alloro possiede  varietà ornamentali

Un’altra domanda che mi sento porre spesso sul coltivare l’alloro: se vi sia solo la specie tipo oppure ne esistano anche delle varietà.

Non ve ne sono molte ma anche questa aromatica possiede delle varietà interessanti, ne segnalo qui una più ornamentale della specie tipica particolarmente adatta in un giardino o in un grosso vaso.

Alloro aureusQuesta cultivar ha  lo stesso profumo e proprietà dell’alloro comune ma possiede foglie di colore giallo.

Si chiama “Laurus nobilis aureus” e ha le foglie, specie quelle più giovani, di un colore giallo molto ornamentale.

Questa varietà di crescita più lenta rispetto alla specie tipo è anche più delicata e per prosperare al meglio vuole posizione riparata ma molto luminosa.

La sua fragile bellezza risalta al meglio solo quando si è completamente ambientata e potrebbero trascorrere anni.

Tuttavia un appassionato che si diletta a coltivare aromatiche e soprattutto ama coltivare l’alloro sa essere paziente.

La sua pazienza sarà giustamente ricompensata dalla singolarità e dal risalto che le giovani foglie di questa cultivar gli offriranno con il loro colore giallo pallido.

 

Proprietà dell’alloro

Tutta la pianta di alloro ha proprietà aromatiche che però si trovano concentrate nelle sue bacche e nelle sue foglie che si possono raccogliere tutto l’anno ma che contengono maggiormente le essenze aromatiche nei mesi di luglio e agosto.

Le bacche si raccolgono in autunno quando giungono a piena maturazione.

Coltivare alloro è stato ritenuto molto utile sin dall’antichità per le proprietà digestive e antisettiche, espettoranti e antidolorifiche di questa aromatica.

Alloro baccheLe sue foglie impiegate in pediluvio, rilassano e tolgono la stanchezza, inoltre sono utili anche per i dolori reumatici e mestruali.

L’olio essenziale di alloro è utile per massaggi riscaldanti,  in presenza di tensioni, dolori muscolari e articolari.

Poche gocce di questo olio versate nell’acqua del bagno rinfrescano, tonificano, deodorano e tolgono la stanchezza.

L’alloro inoltre rinforza le difese dell’organismo e combatte le infezioni.

Gli antichi facevano coltivare l’alloro per impiegare le sue foglie come baluardo contro  la peste perchè già conoscevano la sua azione antisettica.

E’ importante coltivare aromatiche anche per usufruire delle loro qualità organolettiche che in molte di loro purtroppo un po’ si perdono con la conservazione.

L’alloro fa eccezione e le sue foglie secche conservano il loro aroma e le loro proprietà anche dopo essere state essiccate.

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Aromatiche: svelati tutti i loro segreti

 

L’alloro in cucina

Foglie di alloroColtivare l’alloro significa anche avere a disposizione sempre fresche le sue verdi foglie molto usate in cucina.

Con le foglie di alloro si aromatizzano le carni, la cacciagione, i legumi e quanto viene conservato sott’olio: funghi, melanzane, pomodori ecc….

Le bacche di questa pianta grattugiate vengono usate su varie pietanze per dare un sapore più intenso.

Le qualità digestive delle foglie e delle bacche di questa aromatica entrano nella preparazione di numerosi liquori tipici come il “Laurino” prodotto in Emilia Romagna.

Le bacche dall’aroma più intenso si impiegano per aromatizzare le patate e la selvaggina.

Molto ci sarebbe da dire su questa bella aromatica che non può mancare nella collezione di chi vuole coltivare aromatiche, queste odorose piante che più si conoscono e più piacciono.

Coltivare l’alloro può essere davvero molto utile sia per la tua salute che per insaporire i piatti della tua cucina.

Se poi ami la bellezza e sei paziente ricerca la sua cultivar aurea avrai un esemplare inusuale con tutte le caratteristiche di una pianta di alloro tradizionale.

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Adesso non mi resta che inviarti i miei più affettuosi saluti da

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